Non rigassifichiamo la Valle. (1)


Signori… è in arrivo il prossimo tormentone di questo Blog.

Spero mi aiuterete ancora una volta.

Si tratta della Valle dei Templi.

Dal sito dell’UNESCO:

Agrigento è la superba testimonianza dello splendore di una delle più importanti colonie greche d’occidente. L’antica città si estendeva su di una vasta area, ed è oggi conosciuta come Valle dei Templi dal numero degli edifici religiosi che ospita e che documentano la ricchezza e lo sviluppo culturale sino al IV secolo d.C. Con l’incredibile scenario naturale che tuttora la circonda, fu sede dell’attività e fonte di ispirazione per poeti e filosofi come Pindaro ed Empedocle.

Iscrizione: 1997 Criteri: C (i) (ii) (iii) (iv) Giustificazione: Il Comitato ha deciso di inserire l’area sulla base dei criteri (i) (ii) (iii) (iv) ritenendo che Agrigento è stata una delle più grandi città dell’area del Mediterraneo, e si è conservata intatta in condizioni eccezionali. Il complesso dei templi dorici è uno dei principali esempi dell’arte e della cultura greca.

I criteri che vengono citati:

  • (i) rappresentare un capolavoro del genio creativo dell’uomo
  • (ii) aver esercitato un’influenza considerevole in un dato periodo o in un’area culturale determinata, sullo sviluppo dell’architettura, delle arti monumentali, della pianificazione urbana o della creazione di paesaggi
  • (iii) costituire testimonianza unica o quantomeno eccezionale di una civiltà o di una tradizione culturale scomparsa
  • (iv) offrire esempio eminente di un tipo di costruzione o di complesso architettonico o di paesaggio che illustri un periodo significativo della storia umana

Adesso vogliono porre a meno di un chilometro un rigassificatore.

Significa che il Parco Archeologico della Valle dei Templi confinerà con una zona che verrà sottoposta alle direttive Seveso.

Ricordo l’indignazione che si alzò in tutta Italia contro l’abusivismo agrigentino, ricordo le parole che furono spese allora e mi chiedo come mai adesso si stia tacendo, come mai abbia fatto clamorosamente scandalo l’esistenza di case abusive e non faccia scandalo la collocazione a margine dello stesso Parco di una zona col più alto grado di pericolo.

Ovviamente dovrò spiegarvi molte cose per aiutarvi a capire come mai è stata scelta la Valle dei Templi e come mai la cittadinanza è sostanzialmente a favore, dovremo capire insieme quali interessi girano attorno ad un rigassificatore e come mai chiunque avesse espresso forti pareri contro abbia deciso di cambiare opinione e dare la sua benedizione.

Le conseguenze della costruzione del rigassificatore non sono tutte ovvie, ma alcune sì:

ovviamente si è deciso di sacrificare la valle.

ovviamente si è deciso di abbandonare lo sviluppo turistico.

ovviamente si è deciso di implementare la viabilità di mezzi pesanti.

ovviamente si è deciso di diventare polo industriale.

Queste le più ovvie.

Mentre ce ne sono un paio non altrettanto ovvie:

la distruzione delle spiaggie, ad esempio, il litorale verrà completamente trasformato dalla costruzione di una nuova banchina e un braccio di 800 metri, la distruzione dell’attuale assetto faunistico, della flora, anche l’alto impatto ambientale e paesaggistico di una struttura di questo tipo non è cosa ovvia…

Ma la cosa veramente poco ovvia è che alle decisioni prese seguano poi le azioni coerenti alla realizzazione. Garantito che in Sicilia si può anche approvare la realizzazione di un ecomostro di questo tipo e poi non creare le infrastrutture territoriali logiche per il suo funzionamento!

C’è uno sviluppo previsto per l’intera provincia: rigassificatore, termovalorizzatore, inceneritore, fanno capo a interessi diversi ma che si intrecciano, dicono quale è lo sviluppo previsto: un polo di transito di merci e per lo smaltimento dei rifiuti.

Passando dalla Valle.

ah, dimenticavo: la cosa più interessante che scopriremo è come tutti fossero d’accordo per la realizzazione del rigassificatore. Tranne poche ma interessanti eccezioni (laValledeiTempli.net)

Cercherò di andare in ordine cronologico per capire le parole e i perché di chi, avendolo avversato, poi si convinse che fosse cosa buona e giusta: il Presidente della Commissione italiana per l’Unesco in primis, ovviamente.

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11 commenti »

  1. Pepenero said

    Purtroppo questo è il grande dramma della sovrappopolazione: siamo troppi e dovunque! Il problema, però, è che di queste strutture la comunità ha bisogno e le questioni relative alla loro collocazione devono risolversi in tempi brevi e senza troppi “balletti”.
    Mi rendo conto che nel caso della splendida valle dei templi si sta osando parecchio ma sono sicuro che polemiche analoghe sarebbero nate dalla decisione di costruire la struttura in prossimità di zone abitate, coltivate e via di seguito.
    Lo stesso problema lo viviamo noi a Napoli per il ben noto dramma della spazzatura: sembra praticamente impossibile trovare un luogo adatto alla costruzione di una discarica e il risultato di tutte queste proteste è che la spazzatura, in quella stessa periferia schierata contro ogni forma di soluzione, invade gli spazi abitati!

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  2. tasti said

    @Pepenero…
    patrimonio dell’umanità, siti italiani: 41.
    O ci diciamo che l’UNESCO è un’associazione di cui non ci importa nulla, o teniamo conto che abbiamo 41 siti definiti “patrimonio dell’umanità”.
    Prescindono da noi singoli cittadini, prescindono dai governi,prescindono dalle contingenze: sono beni che appartengono al genere umano.

    Per fare un rigassificatore si costruisce banchina e molo, si può trovare un’altra zona.

    Potrei anche essere per principio contro i rigassificatori ma il punto non è questo, sono certa che possiamo trovare un’altro sito e lì cominciare le nostre belle battaglie ambientaliste, il punto è un altro: un Area Archeologica di interesse mondiale sacrificata.

    Interessa ogni singolo cittadino, non è un fatto di cosa nostra o di poteri locali.

    E se fossi campana probabilmente chiederei alla lombardia e al veneto il risarcimento danni visto che è da lì che arrivano i rifiuti.

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  3. giowind said

    Spero avrai un occhio di riguardo per me. Non condivido la tua posizione, magari studiando la situazione arriverai alle mie conclusioni.

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  4. http500 said

    meno male che non sei campana, visto che sono lombardo!

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  5. tasti said

    @Giowind… spero ci si riconosca sempre come interlocutori reciprocamente disponibili al confronto, nessun problema ad ammettere di aver preso un abbaglio se così dovesse essere.
    Devo studiare, hai ragione, il tuo sito sialrigassificatore sarà la fonte prima per capire la tesi del “si” che, mi pare, è la schiacciante maggioranza della popolazione.
    Ma sono convinta che non sia di esclusivo interesse locale, la Valle è di tutti, spero di coinvolgere quante più persone possibile in questo studio.
    a presto!
    🙂

    @http500…i primi anni li ho fatti a Cassano d’Adda… e la prossima settimana vado a farci il pellegrinaggio! Tranqui, nessuna richiesta di rimborso…per il momento…
    😉

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  6. […] non rigassifichiamo la Valle (1) […]

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  7. Giowind, è perfettamente a conoscenza di come la tesi del “si” non sia condivisa dalla maggioranza della popolazione. Purtroppo, certi organi di informazione (?) hanno orchestrato una sinfonia scritta sullo spartito della pubblicità tangentizia legalizzata. Non si possono definire diversamente i media che ci imbavagliano dopo aver chiuso un contratto pubblicitario con l’azienda interessata al progetto. Anche quello dell’informazione sarebbe un tasto da toccare in Sicilia. Ho al mio attivo oltre 500 articoli in meno di tre anni e se solo avessi voluto, sarei già iscritto all’ordine. Peccato che:
    1) su otto giornalisti uccisi in Sicilia, la maggior parte non erano iscritti all’ordine;
    2) ai funerali, anche degli iscritti, ordine ed editori erano assenti;
    3) la parola “mafia” secondo qualche editore non bisogna scriverla e quindi, secondo questa teoria, si può accogliere nei propri uffici il cognato di un capomafia (mafioso anche lui) che chiede che venga rimproverato il giornalista insolente.
    Potrei scrivere ancora molto, ma preferisco fermarmi quì, senza correre il rischio di non poter fare pubblicare il commento

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  8. già la domanda giusta è quale interesse….?
    la valle dei templi…agrigento…
    stamattina ho ripercorso le tapper di un tour in una terra splendida
    ogni angolo sarebbe considerare dell’Unesco
    avete un impero da proteggere..
    ci tornerò Tasti, sicuro come l’oro…

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  9. Http500 said

    Buon fine settimana! Cassano è a pochi km da me! 😀

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  10. tasti said

    @tutti… scusate… dovevo riflettere…

    @Gian… l’informazione è poco libera in tutto il
    territorio nazionale, la vicenda del vaccino contro l’hpv ne è la prova clamorosa. non ne sai nulla?… appunto.
    metto l’ennesima potenza ed immagino cosa succeda in Sicilia. Ma non spaventarmi ché sono costituzionalmente vigliacca io!
    😦

    @Irish Coffee… ti aspetto, ci puoi contare, ti farò da cicerone! 2500 anni da proteggere: ci serve aiuto!
    😉

    @Http500…Graz… mi sembrerà tutto piccolo piccolo… non vedo l’ora di andarci!
    🙂

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  11. @Tastì
    Del vaccino leggo sul blog e devo ammettere che molte cose non le sapevo. L’informazione è ovunque imbavagliata, ma ti assicuro che quì ha più padroni che in ogni altra parte d’Italia. Tanto per citare qualche esempio:
    Quello che, invece, è accaduto in realtà (o quantomeno è accaduto secondo i magistrati catanesi, che ne riferiscono nella recente ordinanza “Orsa Maggiore”) è «che Ercolano Giuseppe, cognato di Nitto Santapaola e padre di Aldo, abbia “richiesto” al direttore di un giornale locale di contestare, in sua presenza, ad una giornalista dello stesso giornale il contenuto di un articolo pubblicato qualche giorno prima. Orbene, in presenza dell’Ercolano, il direttore del giornale contestava alla giornalista il tono non “imparziale” del suo articolo ed invitava la medesima, per il futuro, a non attribuire l’appellativo di “boss mafioso” all’Ercolano e agli altri componenti della sua famiglia, anche se tali affermazioni provenissero da fonti della Polizia o dei Carabinieri». Quel direttore locale di cui parlano i magistrati era Ciancio che, dalle pagine del suo giornale, ha in effetti precisato diversi particolari dell’incontro; ha smentito tutto quel che c’era da smentire, tranne il fatto che la visita c’è stata, e che lui ha tranquillamente ricevuto un tizio che, due giorni prima, i suoi cronisti avevano descritto come boss mafioso. E anche questi, in Sicilia, sono i padroni dell’inchiostro’.

    Vincenzo Adornetto
    Riccardo Bruno

    ( Fonte: namir.it/TERRORISMO/seconda.htm)

    http://www.lavalledeitempli.net/libera-informazione/copy_of_dossier-la-sicilia/?searchterm=mario%20ciancio

    http://www.lavalledeitempli.net/libera-informazione/guarraci-e-la-stampa-faziosa/?searchterm=mario%20ciancio

    Del vaccino, se vuoi, puoi illustrarmi meglio o scriverne anche sul mio sito.
    Grazie! A presto.

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