Non-rigassifichiamo la Valle (2)


post precedente:
non rigassifichiamo la Valle (1)
in sintesi: ad un chilometro dal confine dell’Area Archologica di Agrigento si vuol fare un rigassificatore.
L’area è patrimonio dell’Umanità dal 1997. Cioè dal 1997 è sotto tutela dell’UNESCO.

…………….

Ne deriva che il parere dell’Unesco sulla costruzione di un rigassificatore a un chilometro di distanza dall’area Archeologica è di notevole interesse.

……………

Non -rigassifichiamo la Valle (2)

Giovanni Puglisi – Unesco

………..

Paragrafi in cui è diviso questo post:

1- La posizione di Puglisi PRIMA

2 – La posizione di Puglisi DOPO

3 – Da Puglisi a Unicredit in una mossa

4 – Da Puglisi a Mediaset in una mossa

5 – Puglisi dillo a Profumo! Petizione per salvare un’altra valle archeologica (della serie: allora è vizio!)

6 – CONCLUSIONI

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1 – PRIMA:

Giovanni Puglisi, Presidente della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO scrive al Presidente della Regione Sicilia Cuffaro

Roma, 27/04/2007

Progetto di realizzazione di un rigassificatore a Porto Empedocle:

A seguito delle notizie recentemente divulgate dalla stampa sull’impianto di rigassificazione che la società Nuove Energie vorrebbe realizzare a Porto Empedocle, delle numerose lamentele pervenute al riguardo alla Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, della preoccupazione espressa in merito anche dal Presidente FAI, Giulia Maria Mozzoni Crespi, Giovanni Puglisi, Presidente della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO ha fatto il punto della situazione in una lettera indirizzata al Presidente della Regione Sicilia, Salvatore Cuffaro.

La Regione Sicilia, con i numerosi siti iscritti nella Lista (*) “ha più volte legato il proprio nome a quello dell’UNESCO – scrive Puglisi – evidenziando l’impegno delle autorità siciliane nel fare della cultura uno degli strumenti principali di valorizzazione e promozione del proprio territorio.”

Ma, ha continuato Puglisi, “Mi onoro e mi sento in dovere…di porre alla Tua cortese attenzione l’effetto deturpante che potrebbe avere l’impianto di rigassificazione sull’area archeologica di Agrigento, mettendo a rischio la permanenza del sito nella Lista del Patrimonio dell’Umanità UNESCO e conseguentemente arrecando grave pregiudizio all’attività turistica dell’area.”

(*) la Villa Romana del Casale a Piazza Armerina, il Val di Noto, le Isole Eolie, Siracusa con la necropoli di Pantalica, l’area archeologica di Agrigento

da: lavalledeitepli.net

2 – DOPO:

– Professor Puglisi, lei in una sua lettera al presidente della Regione Salvatore Cuffaro dello scorso aprile lei ha parlato di Valle dei Templi e di rigassificatore…
«È vero, ho inviato quella lettera nella quale ho parlato di buon senso».
– Come stanno le cose? Esiste per davvero il rischio che la Valle dei Templi possa essere cancellata
dai siti patrimonio dell’Unesco?
«I desideri di qualcuno non sempre sono la realtà. Questa storia dell’Unesco che può cancellare o non cancellare i siti dalla lista è ormai un leit motiv. Mi spiego: quando qualcuno vuole o non vuole una cosa, secondo il suo punto di vista, dice che o si fa così o viene cancellata dall’Unesco. E viceversa. Sono dei meccanismi che spesso rispondono ai desideri dei soggetti e non alla realtà».
– Chiariamo: c’è il rischio che la Valle dei Templi possa essere cancellata nel caso in cui dovesse essere costruito il rigassificatore a Porto Empedocle?
«Allo stato attuale dei fatti il rischio è inesistente. Nel caso della Valle dei Templi, grazie a Dio, non c’è nessun problema. C’è come si sa il problema che riguarda il rigassificatore di Porto Empedocle, ma è un problema che dal punto di vista tecnico è già stato esaminato dalle autorità competenti».
– L’Unesco che cosa può fare su una vicenda del genere?
«Vorrei mettere in evidenza un aspetto importante: l’Unesco non ha competenze dirette su questa vicenda. Si muove con le regole e le consulenze dei paesi membri e dunque se è stato dato un permesso al rigassificatore, vuol dire che ci sono competenze istituzionali territoriali che si sono espresse favorevolmente. Poi, e questo è il senso della mia lettera al presidente della Regione, ci sono problemi di buon senso. Non sono un esperto di trasferimento di risorse energetiche da una parte all’altra dei continenti. Che il gas proveniente dall’Africa abbia bisogno di essere trasformato in una struttura a ridosso della Valle dei Templi o possa essere trasformato in un’altra struttura e in un altro posto magari a mille chilometri è un tema che può appassionare.
Io da siciliano e da amante della Valle dei Templi forse avrei preferito che il rigassificatore si costruisse altrove. Ma poi mi vengono a spiegare che si tratta un’operazione che ha una forte valenza di tipo economico per la Sicilia e mi spiegano anche che non c’è un fatto negativo per l’ambiente, senza contare che chi ha la competenza per giudicarlo ha detto che non c’è un impatto negativo, a questo punto, penso che da cittadino posso forse amareggiarmi perché una cosa certamente non bella viene realizzata a margine, e non davanti, ma a margine della Valle dei Templi. E certamente non è una bellissima costruzione. Poi però penso anche che se magari non si fa qui ad Agrigento, dove lo facciamo? Vicino Napoli? Ma vicino Napoli c’è la Costiera Amalfitana. Verranno quelli di Napoli e
verranno a dirci che non è giusto costruire il rigassificatore vicino la Costiera Amalfitana. Il
problema è che l’Italia è tutta un patrimonio dell’Umanità, a prescindere dall’Unesco. È un territorio tutto splendido ma sappiamo anche che non si può ingessare l’Italia. Occorre appunto buon senso, quello che citavo nella mia lettera. Serve rendere compatibile l’innovazione con la tutela del patrimonio. Ma le innovazioni le dobbiamo pure fare».
F.R. da LA SICILIA del 12 dicembre 2007

se capisco quello che leggo il povero Puglisi dice: è un orrore ma hanno detto tutti di sì e io non posso farci niente. Allo stato attuale non c’è motivo di credere che la Valle possa essere cancellata dai siti Unesco.
Essendo che sono in malafede ritengo che cambiando lo stato attuale la posizione dell’Unesco possa cambiare.

Lo so, lo so, sono maligna.

Ciò che conta è che l’esimio Puglisi avrebbe evitato di costruirlo in quanto siciliano ed amante della valle… come presidente della commissione italiana dell’Unesco no, che problema c’è?

e’ una necessità di sviluppo economico, l’Italia è bella tutta, qualcosa la dobbiamo pur sacrificare!

Parola di presidente Unesco.

……

3 e 4 – DA PUGLISI A….

da questo punto in poi divento cattiva, faziosa e di parte, prendete tutto con le dovute cautele.

Non ho nulla contro il sig. Puglisi che, per quanto ne so, non mi è nemmeno parente (facile in Sicilia scoprire parentele con chiunque)…. cosa di cui mi dolgo perché a leggerne il curriculum è un siciliano di cui si può andar fieri

tra le altre attività è Presidente della Fondazione Banco di Sicilia

….. che ha una quota Unicredit….

…. è rettore della Libera Università di Lingue e Comunicazione Iulm di Milano….

…che ha il Consorzio Campus Multimedia In·Formazione con Mediaset “Gruppo Mediaset e Università IULM: un polo di eccellenza per la formazione e la ricerca nel digitale, nei media e nella comunicazione”

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5 – Dillo a Profumo .org

Unicredit e Puglisi però ce li vedo bene insieme:

Prosegue invece la campagna di protesta nei confronti di Unicredit che attraverso la controllata Austria Bank Creditanstalt figura fra i finanziatori – per un totale di 280 milioni di euro – del progetto per la costruzione della diga di Ilisu in Turchia.

Oltre a infrangere diverse disposizioni internazionali e direttive Ue, il progetto della diga fa parte di un progetto più ampio il Guneydogu Anadolu Projesi (Progetto dell’ Anatolia del sud est) che finirebbe per sommergere l’antica località di Hasankeyf e circa 300 siti archeologici di notevole importanza: a causa degli invasi prodotti dalla diga si stima che tra le 35mila e le 70mila persone, in gran parte kurdi, sarebbero costretti ad abbandonare i propri villaggi e le proprie case – denuncia l’associazione Acquasuav promotrice dell’appello online. La diga, inoltre, conferirebbe alla Turchia, attraverso il controllo delle acque del Tigri, uno strumento di ricatto politico nei confronti dei paesi confinanti, in particolare Iraq e Siria. da http://www.unimondo.org/article/view/159286/1/

… qualcuno può dire a Puglisi e a Profumo di lasciare in pace le valli??????
DILLO A PROFUMO. ORG

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6 – CONCLUSIONI

Puglisi…. mmmmhhhh….potrei avere piuttosto il parere di Koichiro Matsuura, Direttore generale dell’Unesco, sul rigassificatore che verrà costruito a margine dell’Area Archeologica di Agrigento…. ?

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5 commenti »

  1. demone said

    Come si dice in questi casi? … Ah si: “Una coincidenza non significa nulla, due coincidenze possono capitare, tre coincidenze valgono un sospetto”

    Mi piace

  2. Un sospetto vale poco, due sospetti qualcosa in più, tre sospetti cominciano a essere tanti; ma quanto valgono?
    Speriamo che qualcuno si decida a darci una risposta.

    Mi piace

  3. tasti said

    @Demone… e da un sospetto nasce l’esigenza della verifica, della ricerca di chiarezza.
    un abbraccio

    @Gian J.Morici… ciao Gian, onorata di averti sul mio blog.
    “cortesia rispondere”… e nonostante tutto il vostro impegno pare che la cortesia latiti… forse non han sentito la domanda… o non l’hanno capita… dovremo fare l’impossibile perché si uniscano a noi altre voci. Sto studiando, sto studiando… è una vicenda a a tratti persino avvincente! Bello il giochino Nuove Energie/Enel…
    😦
    a prestissimo

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  4. @tasti… ti ringrazio per l’ospitalità concessami. A volte, come avrai certamente realizzato, dal mio sito, mi rivolgo anche ad interlocutori “diversi” dai normali utenti. Capita che non sia facile decifrare il messaggio, quando non si conoscono le storie e i retroscena. Dall’articolo: Dal giornale “Il Manifesto”
    (nel mio sito puoi cercarlo digitando nel motore interno), ci si può rendere conto di come sia una battaglia difficile e non priva di rischi. Il “giochino”, a cui fai riferimento, meriterebbe maggiori attenzioni da parte di chi di competenza, posto che viene anche citato in più di un esposto a mia firma, presentati sia alla Procura che alla DDA. Non vado oltre… Hai letto “l’opec del gas naturale”? Mica male vero? “Business is business” direbbero gli americani, costi quel che costi…
    Non molliamo Angela, non possiamo farlo.
    Aspetto tue nuove

    Mi piace

  5. […] che Mononoke adesso sente più vicino, ho iniziato ad interessarmi alla vicenda del rigassificatore della Valle dei Templi, caratterizzata anche questa vicenda da un’assenza di informazione, come se fosse un […]

    Mi piace

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