Vulpio, Travaglio e i rigassificatori


copertina del libro di carlo vulpioRicevo una mail da Gaetano Graziano, componente del Comitato no rigassificatore, che mi segnala l’uscita del libro di Carlo Vulpio 

“Roba nostra:storie di soldi, politica, giustizia nel sistema del malaffare”- Edizioni Il Saggiatore-.

Bene, eccovi il testo della mail

“Carlo Vulpio è l’inviato del “Corriere della Sera” che per primo si occupò dell’affaire rigassificatore di Porto Empedocle, dalle pagine del Corriere il 26 marzo dello scorso anno, con una coraggiosa inchiesta dal titolo “Scontro sul rigassificatore vicino alla Valle dei Templi”.

Vulpio appartiene a quei pochi giornalisti italiani di razza che possono a buon diritto definirsi “dalla schiena dritta”; non a caso la prefazione del libro è stata curata da Marco Travaglio che, nel concluderla, avverte “nessuno, grazie a questo libro, potrà più dire di non aver saputo”.
Vulpio denuncia, senza peli sulla lingua, gli intrighi, le connessioni tra politica (di destra e di sinistra), sindacati, magistratura e malaffare che hanno attraversato gli anni della cosiddetta seconda repubblica. Mi piace riportare l’incipit del primo risvolto di copertina del libro: “Bisogna far sistema. Questa ricetta con cui in genere le economie decollano e i paesi si sviluppano trova da noi un’applicazione tipicamente all’italiana. Consiste nella capacità inesauribile di stabilire reti di complicità tra politici, esponenti professionali e istituzionali, faccendieri e malavitosi, con un unico scopo: saccheggiare i beni e le risorse pubbliche”.
E al saccheggio (fino ad oggi tentativo di saccheggio) della Valle dei Templi di Agrigento Vulpio ha dedicato un intero paragrafo dall’eloquente titolo “Gas nella Valle dei Templi di Agrigento”, inserito nel capitolo più vasto dal titolo altrettanto eloquente “Le mani sul patrimonio dell’umanità”.
Senza timori riverenziali per nessuno Vulpio ci spiega, attraverso un excursus di10 pagine, l’intrigo di politici, sindacalisti, funzionari infedeli, faccendieri, ecologisti pentiti (dagli accorati appelli alle repentine ritrattazioni “illuminati” sulla via del rigassificatore) che hanno potuto ideare, progettare e, a vario titolo, sostenere e avallare ciò, che se realizzato, potrà a buon diritto essere considerato un crimine contro il patrimonio culturale universale.
Non vi anticipo altro: correte in libreria a comprare il libro di Carlo Vulpio.
Gaetano Gaziano”

Mille grazie,

corro.

 

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15 commenti »

  1. S furiadi leggere su rigassificatori,depuratori enel ,gas il mio crvello sta diventando un “elelttrico putridume”oppure la contrario comincio a SAPERNE COSI TANTO che non saprei che pesci pigliare,di energia abbimo bisogno,della munnezza NON possimao fare a meno MA SAPPIAMO che se ben trattata anche da li possimao ricavare energia(molti regioni italiane eccelgono in questo diversamente d alatre che dall’immondizzia sono assediate) parrebeb che i due argoem,nti non si azzecchino fr aloro ,m aio la contrario penso che si eccome,visto che sempre di energia si parla,anche se di diversa natura.Se AVRO’ occasione di iscuro comprero ‘ anche questo per avere una voce diversa da altri,di sicuro è da riporatare anche nel mio post..Posso vero?? prendere in prestito8con citazione) dle post con annesso libro??grazie mille gabrybabelle

    p.s. se contraria fammi sapere, semmai lo cerco in rete!

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  2. marro ,nello scrivere velocissimamente ho fatto una serie di strafalcioni sintassici,pero’ s elo leggi veloce il senso si capisce vero?ciao gabrybabelle

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  3. tasti said

    @Gabrybabelle… ovvio che pui prendere quel che vuoi: lo scopo è far girare il più possibile in rete… almeno fino a che sarà possibile… 😦

    anch’io non capisco di energia, ma che costruire un rigassificatore accanto ad un sito archeologico di quella portata sia una follia… questo è evidente.

    e se l’energia diventa un affare tra Stato e mafia qualcosa non mi torna… anzi, mi torna tutto, ma non dovrebbe tornarmi in uno stato di diritto…

    Il rigassificatore di Porto Empedocle è il simbolo di tanto, Gabry, è una battaglia di tutti.
    E… ormai ti leggo benissimo e velocemente, no problem!
    😀

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  4. Il capitolo “energia”, è uno dei più scabrosi della storia italiana. Che il Paese abbia necessità di produrre energia, è fuori discussione. Ma purtroppo, le vicende legate ai termovalorizzatori e ai rigassificatori, nascono da ben altre esigenze: interessi aziendali! Prova ne sia, quanto già appurato dall’autorità per l’energia, su come le nostre grandi aziende lasciarono l’Italia al freddo e al buio, utilizzando le scorte di gas che servivano ed erano vincolate per gli italiani, per produrre energia da vendere a gli altri stati, procurandosi così un illegittimo guadagno – http://www.lavalledeitempli.net/ambiente/rigassificatore/cose-un-rigassificatore/il-grande-freddo/?searchterm=freddo
    Carlo Vulpio, a differenza della stampa siciliana che continua ad avallare l’impianto (dopo aver ottenuto dall’Enel un contratto pubblicitario), fu il primo giornalista ad evidenziare come il rigassificatore avrebbe avuto un notevole impatto ambientale e paesaggistico. In quella circostanza, riportò le prime dichiarazioni della Mozzoni Crespi (FAI), che schieratasi inizialmente contro l’opera industriale, rivide in breve tempo la sua originaria posizione.

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  5. tasti said

    @GJMorici… e credo che dovremo diventare tutti un po’ esperti di energia a questo punto, ne avremmo fatto volentieri a meno ma s’impone… mi pare di capire che non intendiamo solo comprare gas da altri paesi e trasformarli in energia per scaldare le nostre casette… in realtà pare si voglia rivenderlo all’estero e andrebbe capito sino in fondo cosa significa…
    sei una fonte inesauribile di informazioni! Sempre gracias

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  6. Senza presunzioni nè commenti:
    http://www.isolapossibile.it/article.php3?id_article=2231

    http://www.lavalledeitempli.net/ambiente/rigassificatore/rigassificatore-porto-empedocle-agrigento/sangue-sui-rigassificatori/?searchterm=sangue

    http://www.lavalledeitempli.net/libera-informazione/cattolicissima-italia/?searchterm=cattolicissima

    Traete le conclusioni

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  7. tasti said

    @Gian… quello dell’eticità è un argomento che meriterebbe di essere trattato a parte, con ampio risalto, sto cercando altro materiale a sostegno, ma evidentemente scarseggiano questo tipo di notizie in rete. La raccolta firme è iniziata nel 2006… è ancora attiva?
    Sempre grazie, inesauribile fonte!
    🙂

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  8. La raccolta di firme, venne sospesa quando il Comune di Agrigento promise l’indizione de referendum. Dopo la presa per i fondelli messa in atto dall’amministrazione con in testa il caro sindaco Marco, gli ambientalisti doc (Legambiente), entrarono a far parte del comitato e anzichè portare avanti le iniziative contro il rigassificatore, hanno tentato in ogni modo di delegittimarci. Purtroppo, la verità è che anche a livello nazionale questi nostri “amici” sono favorevoli a molti impianti industriali ad elevatissimo impatto ambientale e di conseguenza anche nelle realtà locali, seguono le direttive dei vertici.

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  9. tasti said

    Mi riferivo (non sempre sono chiara quando scrivo e peggio se velocemente) alla raccolta firme di peacelink, sangue sui rigassificatori. Ho letto anche un’articolo in cui l’enel afferma di portare benefici alle popolazioni da cui compra gas, vorrei farne un post ma non trovo notizie più recenti. Non mi interessa molto spostare l’argomento rigassificatore su termini più generali, preferisco sottolineare la specificità del rigassificatore accanto alla valle, ma se i rigassificatori determinano peggioramenti catastrofici nella vita delle poolazioni che vivono accanto ai siti di estrazione… quello esula da qualunque specificità e vorrei dargli risalto.

    Tornando ai fatti della valle… mi pare di capire che non contrastare la realizzazione del rigassificatore possa esprimere due linee: da un lato quello che può essere definito lo “smorziamo i toni” non intralciamoci reciprocamente, dall’altro c’è l’idea diffusa che in realtà il rigassificatore non verrà mai realizzato. Cosa di cui ringrazierei chiunque, a prescindere dal colore politico. Che i nostri “amici” vogliano un industrializzazione pesante per l’Italia… mi son convinta da prima delle elezioni politiche di non aver più amici.

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  10. La raccolta firme credo sia ancora aperta. Riguardo i benefici di Enel, Eni, Shell ecc, bisognerebbe poter far parlare le centinaia e forse migliaia di morti… Sul “non contrastare il rigassificatore” hai capito perfettamente. Passarelle, facciata, toni pacati e nessuna azione concreta. Si conta molto sulla stupidità di chi tanto non capisce. L’ultima novità di oggi, riguarda la possibile realizzazione di una centrale nucleare a Palma di Montechiaro. Questo il post sul mio sito: “Dopo le dichiarazioni del Ministro Claudio Scajola rilasciate nel corso dell’assemblea annuale di Confindustria di dare entro questa legislatura, nascono già le prime polemiche. Se infatti Enel, Eni ed Edison accolgono la notizia con grande entusiasmo, altrettanto non può dirsi per i tanti, che pur non nutrendo pregiudizio alcuno contro una centrale nucleare, ritengono non maturi i tempi, in quanto i primi prototipi di nucleare di quarta generazione, non sarebbero pronti prima del 2030, evidenziando inoltre come le attuali tecnologie non hanno ancora risolto nessuno dei problemi legati al rischio d’incidenti, alla messa in sicurezza delle scorie e allo smantellamento dei vecchi impianti. A smentire i tempi per tornare al nucleare promessi da Scajola ieri all’assemblea di Confindustria, interviene Claudio Bertoli, direttore del Dipartimento Energia e Trasporti del Cnr. «Se per la posa della prima pietra di nuovi impianti nucleari in Italia si dovrà attendere il 2013, una volta avviati i lavori sono necessari altri quattro anni e più per vedere ripartire veramente la produzione di energia dal nucleare nel nostro paese. E per nuova generazione di impianti si intende la terza e non la quarta ancora mai realizzata. Gli impianti di terza generazione esistono dal 1997». In Italia, sarebbero già stati individuati 13 siti idonei ad accogliere le nuove, si fa per dire, centrali nucleari. Il giornale La Sicilia, di oggi, 24 maggio 2008, pubblica la notizia secondo la quale, tra i 13 siti prescelti, ci sarebbe il territorio di Palma di Montechiaro. A perorare l’eventuale scelta del territorio agrigentino per la realizzazione di questa nuova opera, ci sarebbe anche l’Assessore Provinciale all’Ambiente, nonché Presidente dell’Area di Sviluppo Industriale, avvocato Stefano Catuara. Meno contento, il Sindaco di Palma di Montechiaro, il quale esprime qualche contrarietà in merito. Sul fatto che la provincia di Agrigento, fosse stata scelta per realizzare la più grande pattumiera della nazione, non avevamo mai avuto dubbi, ma la notizia di oggi, ha meravigliato anche noi. Dopo un primo momento di perplessità e successivo sconforto, abbiamo però voluto vedere in chiave ottimistica il rovescio della medaglia: centrale nucleare a Palma; megadiscarica ad Aragona; termovalorizzatore a Casteltermini; rigassificatore a Porto Empedocle e qualche impianto a bio-masse sparso nel territorio, mettono la parola fine alla realizzazione di “Impianti Spazzatura”. Così infatti, il cerchio è chiuso e non ci manca più nulla. Tutto quello che non hanno potuto distruggere il corso dei secoli, le invasioni, le guerre, gli eventi calamitosi, lo stanno distruggendo in pochi anni i nostri politici… E gli ambientalisti? E i sindacati? Ma gli agrigentini? Troppo presi dalla quotidianità, dai rapporti politico-clientelari, dai mille progetti e progettini i cui finanziamenti dipendono di volta in volta dal politico o dalla grande impresa interessata alle opere. Meglio tacere e far fina di nulla… Chissà se anche per progettare la centrale nucleare, ci si vorrà avvalere dell’ingegnere autore del progetto del rigassificatore…”

    Chissà se Puglisi magari non proporrà che venga realizzata vicino il tempio della Cancordia.
    E perchè non farla progettare all’ormai noto ingegnere Vito Aurelio Campanella?

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  11. tasti said

    @Gian… ci serve aiuto, questo quanto continuo a rigirarmi per la mente, ci serve tutto l’aiuto che riusciamo a raccogliere. siamo andati oltre alla follia.
    No, resta sempre da vedere quando e dove posizioneranno una base USA, ne sento la mancanza in questo scenario! e se pensavamo di essere a rischio attentati per la Valle dei Templi… “solo” per la Valle dei Templi… no, no, vedo anche gli aspetti positivi: militarizzazione delle acque, di sbarchi non credo se ne parlerà più! Sbarchi di turisti, intendo.

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  12. Mi chiedo come mai il Cnr abbia individuato in Palma di Montechiaro l’unico sito idoneo in Sicilia. E’ mai possibile che Agrigento sia il posto migliore al mondo per fare qualsiasi schifezza, tranne che per farne una vera città turistica? Eppure abbiamo il sole, il mare, il paesaggio, la storia, non manca nulla, tranne la volontà politica. Altro che Hardcastle che dilapidò il suo patrimonio personale per amore verso la Valle, adesso abbiamo quattro accattoni che svendono il territorio e mettono la parola fine ad ogni prospettiva. Questa città, è stata veramente amata solo da pochi e spesso stranieri. Tutto il resto, non hanno mai neppure capito cosa hanno dinanzi il loro naso.

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  13. Willy said

    Però che strano non pensi che lo stiano spingengo un po’ troppo e goffamente? Il rigassificatore intendo…

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  14. Willy said

    Pardon “spingendo”…

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  15. tasti said

    @Willy… bé, a me sembra strana tutta la storia sin da quando ne sono venuta a conoscenza ed è uno dei miei rammarichi non aver potuto e non potere dedicarmi alla protesta attiva adesso che vivo ad Agrigento, tra ospedali e ricerca di un lavoro non me la passo molto bene…
    avrei voluto lasciare un commento sul tuo post ma… c’è da fare un’iscrizione salvando un file?
    facciamo così: posto.
    🙂

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