Delle cose da dirsi


Così, qualche riflessione da mettere velocemente su video, scivolando velocemente sui tasti, perchè sento molti chiedersi cosa si può fare, chiedersi se davvero possa servire a qualcosa, se poi in fondo non si riesca ad incidere su nulla.

Non lo so, ho sempre cercato di cambiare la realtà. Quindi non sono la persona migliore con cui discutere di questo senso di impotenza, io non mi sento così impotente. So che i risultati spesso tardano ad arrivare, so che non occorrono 5 minuti del tuo tempo… molto di più, generalmente tanto di più.

Ho 40 anni e non ho vinto tutte le mie battaglie, però qualcosa in tasca l’ho messa e non si è mai trattato di denaro. Più spesso soddisfazione, sorrisi, cambiamenti piccoli che però determinavano una migliore qualità di vita. Pensate: avere un testo scolatico in braille ad ottobre invece che a marzo, lo so, niente di eccezionale per la società tutta, solo per la vita di qualcuno. La differenza per qualche piccola singola vita. Accidenti se sono risultati riuscire ad incidere sulla qualità della vita di qualcuno!

No, non nel senso di come sono buona, no; migliorare la qualità della vita di qualcuno migliora la tua, è un automatismo, perché ti permette di vivere in una società migliore, non “meglio con te stesso”, non ho più dall’adolescenza i sensi di colpa da “sono fortunata devo far qualcosa per chi è più sfortunato”. Minchiate. Colossali minchiate.

Dedicare qualche post ad un argomento, 5 minuti, eppure 5 minuti di tanti fanno un casino di tempo dedicato ad un argomento, e un sacco di parole su un argomento. Questo è già fare qualcosa.

Parlare di sé in modo aperto, dire delle proprie paure, anche questo, non lo sapete? anche questo serve a qualcun altro, serve a spezzare solitudini, a confortarsi.

Non cambia niente? Mica vero: parlare, informare, dire, sono la base dei cambiamenti e a me piacerebbe che ci credeste voi come ci credo io, che lo sentiste che fate pare di una società e non siete un ingranaggio, che la vostra opinione conta, qualunque essa sia, anche se contraria alla mia.

Che mi prende stamattina? Niente di diverso dalle altre mattine, anche stamattina credo che abbiamo uno strumento importante a disposizione e mi chiedo fino a quanto durerà, anche stamattina mi dico che si deve utilizzare al meglio e il più possibile e per me il meglio è dire ai miei nipotini virtuali che la cosa peggiore che ci fanno è farci sentire impotenti. Inutili.

E invece non lo siamo mai. Che se un battito d’ali di una farfalla in Giappone fa un casino, figuratevi cosa determina ognuno di noi, cosa può provocare una parola, un gesto, una corsa, un abbraccio.

Abbiamo tutti vite, problemi, dolori, sogni infranti, cicatrici. Per fortuna, vuol dire che abbiamo vissuto e siamo vivi. E ricordi di momenti irripetibili, di visi che sono lì, scolpiti nella memoria, di felicità che sono stati regali inaspettati. C’è chi si chiede il senso, io aspetto che il senso si mostri, che arrivi, so che troverà il suo posto. Nel frattempo FACCIO quel che posso.

 

 

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