La Valle dei Templi e della vergogna.


“La Valle dei Templi è inserita in uno scenario… ”

“La Valle dei Templi è la testimonianza di un passato… ”

La Valle dei Templi.

Mi vergogno. Ci sono state altre volte in cui mi sono vergognata di essere siciliana, ma ho sempre reagito con fierezza, come parte innocente ed incolpevole, come vittima. Questa volta mi è più difficile e mi vergogno. Non sto trattando l’argomento con il dovuto distacco, non riesco a mettere giù la vergogna degli inciuci, delle parentele politiche, dello scenario in cui adesso è inserita la Valle dei Templi.

I miei concittadini al meglio credono che anche questo progetto, il rigassificatore accanto alla valle, fallirà, ma credono e lo urlerebbero in coro che meglio questo tipo di sviluppo che niente.

Il sindaco di Porto Empedocle gran sostenitore del progetto? Impiegato Enel.

La mia è una città mafiosa. Il mio è un territorio mafioso. Ci sono cresciuta. Figlia di sbirro, selezionare le compagnie, meglio i morti di fame mi ripeteva mio padre, poveri se onesti in Sicilia.

La mia è una città in cui la mafia controlla ogni cosa e chi non la vede è perchè ha gli occhi chiusi.

La mafia dell’acqua. La mafia dei traffici internazionali di droga. Interi paesi trasformati in piazza per lo smercio della droga. La mafia dell’agricoltura. La mafia dell’edilizia. La mafia dei fondi europei. Il pizzo. Le tangenti. I morti ammazzati. I latitanti. La mafia a cui i politici sono soggetti, mai avuto l’impressione che la politica controllasse in alcuna misura la mafia, da noi la mafia controlla la politica come nei migliori film di mafia. Il reclutamento massiccio di voti attraverso la costituzione di centinaia di cooperative, mi ci sono iscritta anch’io, non so chi fossero i referenti, si andava a gruppi di centinaia, ore di fila per sperare che davvero arrivasse il finanziamento e potessi ottenere un lavoretto, un qualunque lavoretto.

Molti miei concittadini mi direbbero che non è vero e diffamo una provincia. Molti si vergognerebbero di me, per le mie parole, per le mie accuse, io mi vergogno di loro e siamo pari.

Il rigassificatore è cosa di Cuffaro. Condannato in primo grado per favoreggiamento semplice in un processo di mafia. Non significa che il rigassificatore è cosa di mafia. No. Dalle nostre parti è così facile trovarsi gomito a gomito con un mafioso… e non è una battuta, triste ma non è una battuta, ci sono quelli che lo sai, ci sono quelli che forse e ci sono quelli che non lo avresti mai sospettato.

Nella mia terra ancora si differenzia tra “paciere” e mafioso. Il paciere è l’uomo che ha influenza e a cui ci si rivolge per dirimare le controversie, è alternativo ad un giudice di pace. Non si chiamano più uomini d’onore perchè uomo d’onore è il mafioso, il “paciere” è un uomo di cui si rispetta il verdetto. Nessuno saprebbe dire perché, è così, poi ogni tanto qualche “paciere” finisce sui giornali come boss mafioso e no, la popolazione non crede che non fosse altro che un “paciere”.

Nella mia terra.

Non sono tutti mafiosi i cittadini della mia città. Sono onesti cittadini che si muovono come su un campo minato, ma ci viviamo da sempre e sappiamo come muoverci. Sappiamo che i diritti sono cose scritte sulle carte. Ma il furto di diritti è stato totale e quel che conosciamo meglio sono le concessioni di favori.

La Valle dei Templi è il riscatto per molti agrigentini. E’ quello che non ci hanno tolto, come le spiagge, come il sole, è l’unico vanto, l’unica cosa di cui andiamo fieri e ci inalberiamo perché sappiamo che l’abbiamo protetta, perchè non è al centro della città, perché è lì, tra noi e il mare. E ci consola. Ci ricorda chi siamo, l’amore per la bellezza, per la cultura, per il passato. La grandiosità di cui godremmo se non fossimo schiavi di ombre. Quasi una promessa, qualcosa a cui tornare, la testimonianza che un tempo c’è stato e potrebbe di nuovo esserci.

Mi vergogno. Penso che stiamo rubando alle generazioni future la bellezza. La speranza. La consolazione. E mi vergogno.

 

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11 commenti »

  1. Quanta amarezza, Tasti!
    Quanta rabbia e disperazione!
    Tieni duro, cara…
    Un abbraccio.

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  2. […] Finisco di scrivere il post precedente, vado sul sito di Gian Joseph Morici lavalledeitempli.net e quello che leggo non riesco a […]

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  3. tasti said

    Bastian cuntrari… e altre bruttissime notizie: oltre al rigasificatore, al termovalorizzatore, alla maxidiscarica anche la centrale nucleare. non vogliamo farci mancare proprio niente…

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  4. Tastì, purtroppo forse non è vero che da noi la mafia controlla la politica. Forse è peggio. Prova ne sia la condanna di noti esponenti politici non per favoreggiamento, ma per aver commesso il reato di apprtenenza ad associazione mafiosa. L’origine della mafia ( http://www.lavalledeitempli.net/costume-e-societa/mafia/?searchterm=mafia ) è storia diversa da quella attuale. Quello che fa rabbia, oltre alla disonestà, alla crudentà ecc, è anche la stupidità di chi crede di comandare. di chi si sente potente. Negli USA, i mafiosi, criminali, assassini e quanto altro, hanno comunque avuto l’intelligenza e la capacità di trasformare un deserto invivibile in una delle più famose città del mondo ( http://www.lavalledeitempli.net/libera-informazione/mafia/?searchterm=las%20vegas ), guadagnandoci fiumi di denaro e facendo una vita da nababbi. Può essere mai che quì l’unica cosa che hanno saputo fare è quella di trasformare una città conosciuta in tutto il mondo per la sua Valle, in un posto invivibile, dove continuano a condurre la loro stessa esistenza da latitanti in mezzo le pecore?

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  5. tasti said

    @Gj Morici…
    la mafia controlla la politica o la politica è mafiosa? Grande discussione.
    Ti rimando ad un post di questo blog, lo-stato-italiano-e-uno-stato-mafioso?. Perché il dubbio, purtroppo fondato, esiste. Ma in Sicilia… ad Agrigento… La vedo dura. Servi della mafia, corrotti, persino inguaiatissimi, ma che abbiano le palle del mafioso, permettimi, no. Ti farei nomi e cognomi ma è un blog e ci sono limiti, ma li conosciamo entrambi e sappiamo che possono anche essere talmente collusi da diventare parte integrante del sistema mafioso, ma sono sempre e solo burattini. E’ diverso, una sfumatura diversa tra chi ha davvero il potere e chi lo esercita.

    Sulla mafia e i “benefici” temo ci scontreremmo ma di brutto, negli USA come altrove, non giustifico mai il potere criminale, non trovo mai elementi positivi.

    Sarebbe da approfondire anche l’argomento dei latitanti in mezzo alle pecore… anche a me affascina quest’aspetto: il mantenimento delle cose così com’erano, la mancanza di sviluppo per garantirsi una maggiore possibilità di controllo del territorio.

    Il fatto che arrivino a, credo 20 KM di distanza l’uno dall’altro, in ordine: rigassificatore, termovalorizzatore, inceniritore e centrale nucleare a me apre a nuovi scenari… soprattutto al fatto che la vecchia mafia è stata sconfitta, quella non c’è più.

    E non mi piace l’idea che Agrigento diventi da città dell’accoglienza, della Concordia, a roccaforte inespugnabile.

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  6. @Tastì
    Nessuno scontro sui “benefici” della mafia. La pensiamo allo stesso modo. La mafia è mafia; non esiste una mafia migliore o accettabile. Ho tentato di lasciare intuire come da noi, non solo si è criminali, ma anche con poco acume. Il titolo originale del mio articolo era: LA MAFIA E’ STUPIDA! Poi, valutazioni di carattere egoistico – istinto di sopravvivenza – mi avevano indotto a usare termini e paragoni diversi, ma se il mio scritto, può dar luogo a malintesi, ti prego di cancellarlo o aggiungere questa precisazione. Sai, puoi dare del criminale a un mafioso e per lui sarà motivo di vanto; puoi definirlo “belva” e ne andrà fiero; ma dargli del CRETINO…questo sicuramente non lo gradirà… Il paragone tra Sicilia e USA, voleva indurre a queste considerazioni, senza doverle scrivere in maniera esplicita. Evidentemente, non sono riuscito nell’intento e quindi è necessario precisare qual è il mio pensiero. Sai perchè un noto mafioso di Porto Empedocle uccise un uomo? Sol perchè questi aveva detto: di te non ho paura! Difficile vivere, pensare e parlare in terra di Sicilia… Tenevo a precisarti il mio pensiero e sono certo che hai capito. Nessuno scontro!

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  7. tasti said

    @GJ Morici… sono sempre permalosa sull’argomento, ma so che comprendi i motivi e visto che ci leggono, in queste nostre discussioni, in molti, vorrei spiegare a te e a loro perché scatto di fronte a frasi anche innocue: perché sulle frasi innocue ci costruiscono, da noi, il potere, le leggende, i miti.
    Un giorno, in un asilo di Favara, entro per fare il mio bel paio d’ore di attività, la maestra chiede di fare silenzio, i bimbi non ascoltano, la maestra tuona: “se non la smettete chiamo gli sbirri”. Educazione alla legalità, si comincia da lì e sostituire l’uomo nero alle forze dell’ordine la dice lunga su quale sia l’approccio. Ho modificato l’intervento che avrei dovuto fare impiegando le mie due ore nel tentativo di spiegare quale fosse il lavoro delle forze dell’ordine e perché dovevano sentirli amici.
    Sì: la mafia è stupida, cellule impazzite della società che creano escrescenze putrolente, che rovinano figli, che uccidono sogni, che impediscono possibilità.
    Avere paura.
    Altro argomentone.

    Ma sono col dna sbagliato per avere una paura diversa da quella di vivere una vita di cui non sono davvero proprietaria. La mia paura più grande, e più che da mio padre l’ho ricevuta da mia madre che ha osato sfidare il paese per sposare uno sbirro, la mia paura più grande è smettere di capire la differenza tra diritti e favori. Smettere di credere nello Stato; di questi tempi visti i rappresentanti politici sarebbe facile ed invece è il momento in cui bisogna credere ancora di più nello Stato.
    Paura di pestare i piedi sbagliati e farsi ammazzare? sì, amo la vita, non sono un kamikaze e so che non lo sei nemmeno tu, penso che ce ne staremmo entrambi volentieri a studiare e cercare siti di interesse archeologico…

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  8. @Tastì…
    Credo che ad ognuno di noi, piacerebbe dedicarsi ad altro, anzichè scontrarsi continuamente con logiche che non ci appartengono. Nessuna smania di eroismo, solo tanta rabbia e pensare che si può, anzi si deve, vincere. Magari non per noi, ma per quelle generazioni future, verso le quali abbiamo il dovere di costruire un futuro migliore. Se a volte, e può accadere, si usano parole sbagliate o si ha qualche tentennamento, è solo perchè siamo consapevoli di muoverci su di un campo minato. Non siamo kamikaze, nè abbiamo voglia di immolarci. Sentiamo solo il dovere di combattere questo sistema, di rompere queste catene, ma credimi, siamo solo esseri umani, costretti ad assumere posizioni delle quali avremmo fatto volentieri a meno.

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  9. Buone nuove su questo fronte. Giusto oggi, un amico (veramente in gamba) mi ha detto che intende organizzare una serata in un locale, nel corso della quale, verrà proiettato “cento passi”. Come vedi, si vuol cominciare a cambiare qualcosa…

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  10. Tasti said

    @Gian…Buone nuove anche su quest’altro fronte: trasloco quasi completato!
    😀

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  11. A presto!

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