‘sti magistrati del cazzo.


Lo trovate troppo forte come titolo? E perché? Non è questo quanto ci viene suggerito dall’informazione tutta, oggi?

‘sti magistrati del cazzo che avevano i nomi a gennaio e li escono adesso facendo una retata… e perché oggi?

E la retata credete che l’abbiano fatta contro malfattori e malviventi? No, contro onesti amministratori, quelli che avrebbero dovuto risolvere il problema dei rifiuti… e quindi significa che non vogliono che si risolva ‘sto problema.

Vi sembro impazzita? No, le ho sentite in tv queste splendide analisi, non con il linguaggio che sto usando io, ma è una traslazione fedele del senso.

Ovviamente a gennaio avrebbero detto che ‘sti magistrati del cazzo volevano inquinare le elezioni. Che avrebbero dovuto aspettare magari fino… a maggio.

Siamo allo scontro tra potere giudiziario e potere esecutivo (ricordate la differenza?). Ed ovviamente se la classe politica che abbiamo è ancora quella della “casta” non è che mi appaia veramente strano che si sia arrivati a questo scontro…

Vivere momenti storici di questo tipo è persino esaltante se non fosse così amaro… scoprire come i giornalisti manipolino l’informazione, come la maggioranza della popolazione non abbia gli strumenti per filtrare le notizie, come l’arroganza diventi manifesta, come si indignano quando viene toccato il privilegio di delinquere e restare impuniti.

Qualche tempo fa mi chiedevo se per caso non fossimo in uno stato mafioso.

Certo pure io perdere tempo con domande così idiote….

Quello che non credo sappiate, voi ricco popolo del nord, è che se il nostro è uno stato mafioso presto la vostra vita cambiarà, non ve ne accorgerete nemmeno, non è “come sempre”, non è la storia d’Italia. La mafia non ha mai conquistato il cuore del potere politico nemmeno nei momenti più neri della nostra storia.

… e ‘sti cazzo di magistrati che ancora tentano di salvare lo Stato!

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7 commenti »

  1. Aspetta… abbi pazienza…
    Forse il Vaso di Pandora si sta aprendo.
    Non sei passata da me?
    Notizia fresca fresca…
    Ti abbraccio.

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  2. Ma siamo impazziti? Lo Stato risolve i problemi, ripristina i principi di democrazia, finalmente si preoccupa dell’emergenza rifiuti e noi lo critichiamo? Post di oggi:
    http://www.lavalledeitempli.net/libera-informazione/quando-il-malaffare-puzza-piu-della-spazzatura
    Post….scriptum: per quanto tempo ancora potremo scrivere liberamente?

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  3. tasti said

    @Bastian… grande striscia! spero sia solo l’inizio…

    @Gian… tu che ne dici? non ti sembra che lo stato italiano sia come la sicilia di un centinaio di anni fa? e’ affascinante studiare la mafiosizzazione di un intero stato, vederne gli effetti ad ogni livello…
    scrivere liberamente? temo che non durerà a lungo…

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  4. demone said

    Per la gravità dei fatti il titolo è perfino troppo morbido. In quel Paese normale che è nella mente bacata di gente senza senso pratico (in cui ovviamente mi includo a pieno titolo) basterebbe anche solo un dubbio del genere per far scattare il mai abusato istituto delle dimissioni.

    In questa anomalia in cui viviamo invece si pensa ad una legge che vieti le intercettazioni… che in effetti il problema lo risolverebbe comunque, ignorandone semplicemente l’esistenza.

    Ben vengano i titoli duri se servono a dire che tutto questo non può passare in silenzio.

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  5. Intorno la metà dell’8oo, lo si evince dai documenti conservati nell’Archivio di Stato di Palermo, i ricchi possidenti mantenevano rapporti con la mafia, visto che la stessa sostituiva lo Stato ed era l’unica organizzazione in grado di garantire protezione. Gli ex campieri, curatoli, apparteneti alle Compagnie d’armi o facenti parte delle guardie dei gabelloti, divennero “mafiosi” e trasformano il diritto feudale nel “pizzo”. Oggi, diventa sempre più difficile distinguere “la zona grigia” – come Nino Amadori definisce quei professionisti a servizio della mafia – dal mafioso organico all’associazione e dedito al crimine. Tra politici, uomini delle istituzioni e professionisti, collusi e/o facenti parte all’organizzazione, il quadro è sempre più complesso. L’unica certezza, è che l’assenza dello Stato nella difesa dei diritti del cittadino, ingenera un clima di sfiducia nei confronti delle Istituzioni e facilita la connivenza con la mafia. Se non vogliamo che la popolazione finisca con il riconoscere la mafia come unica istituzione in grado di intervenire sul territorio, è necessario affrettarsi a dare delle risposte alle istanze del popolo e ripristinare uno stato di legalità, che non può più essere determinato dall’azione di politici dei quali è stata ampiamente dimostrata la collusione con organizzazioni criminali.
    Srcivere liberamente: il mio timore, come riportato da un commento a un mio post, è che si possa arrivare ad azioni più incisive di quelle del semplice “condizionamento” dei mezzi d’informazione. Se ciò dovesse accadere, sarebbe la fine della Repubblica democratica.

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  6. Immagino che quando parli di tv ti riferisci alle tv di padronanza e piegamento idee a 90° del sciur silvietto vero?ehhhhh,che dici?ah si gia’ vero,anche le tv cosidette di stato sono piegate da tempo a 90° al sciur silvio.oddio rai tre si salva abbastanza ,infatti viene spesso bacchettata e minacciata nei piu svariati modi,intendo ovviamente parlare di qui bravi giornalisti che non si piegano al Kaiser assoluto che in quest’italia marcescente e putrida in cui stiamo affossando.E’ di oggi la “boutade” del Kaiser Silvio,5 anni di galera a quei magistrati che si permetteranno di indagare attraverso l’ausilio delle intercettazzioni,parla di essere possbilista sulle intercettazioni solo per le indagini sulle varie cosche ,n’drangheta,mafia,camorra.Questo qui ‘ è propio “maccu”(fool)sta’ parlando del paese del bengodi,come se silvietto non sapesse quale intreccio ci sia tra le varie organizzazioni mafiose e la politica,ehhhhhhhhhh,propio lui dovrebbe saperlo bene,ma tantè,Tutta la” Reunion unita” degli Industriali plaudeva ad una simile idea fascista,(si sono permessi persino battutine feroci su alcuni magistrati,senza nominarli ovvio ma s’è capito naturalemente, le varie tv NON l’hanno trasmesso,il paradosso la diretta d auna delel sue reti,ora naturalemnte han tagliato il pezzo)Io mi chiedo cosa aspettano a fermarlo,che emani leggi razziali e Exenofobe?mi pare che lo stiano gia facendo,no???
    Gabrybabelle

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  7. tasti said

    @demone…
    Angelino (Alfano) non la pensa come te…
    5 anni di galera (che qualche significato cabalistico deve averlo il 5 se sono sempre 5 gli anni di galera che promette Berlusconi…)

    😦

    @Gian e Gabry… direi che ci siamo: l’onore di difendere la democrazia tocca alla nostra generazione.

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