vaccino contro il papilloma virus: ma anche no.


Oggi è tutto sulle notizie che non girano…
nel primo articolo che vi riporto finalmente qualcuno fa la voce grossa contro la sperimentazione globale del vaccino contro il papilloma virus: era ora!

Nel secondo articolo invece scoprirete come ci sia il Cervarix tra i farmaci che hanno ottenuto facilmente l’autorizzazione commerciale che invece non avrebbe dovuto essere concessa, farmaci i cui nomi non sono stati dati alla stampa ma che cominciano a filtrare: il solito Aulin, il vaccino Cervarix, il similviagra Levitra, la Carboplyna, il Botolix.

VACCINO HPV: LA DENUNCIA DELLA RDB “1 MILIONE DI € E 4MILA RAGAZZINE UMBRE A DISPOSIZIONE DI UNA MULTINAZIONALE”

La forte denuncia del sindacato autonomo che invita la cittadinanza alla conferenza di domani, giovedì 17 luglio, nella sede di Via Xiv giugno n. 26

Spoleto – 16/07/2008 10:43

di Ettore Magrini (*)

 

 Dopo l’approvazione della DGR 84 del febbraio 2007, che – nonostante l’ampia documentazione scientifica  sui problemi di costo, efficacia e sicurezza della vaccinazione contro il papilloma virus –   la includeva tra quelle da erogare a carico del SSR,  almeno due avvenimenti avrebbero dovuto indurre al ripensamento la Regione:

 

–  il parere dell’autorevole Istituto Mario Negri di Milano (leggi sul retro), divulgato a  fine marzo, che sintetizzando la consistente mole di dati scientifici sul tema conclude che, per quanto promettente, la vaccinazione contro il virus HPV non è una priorità per la sanità pubblica italiana;

– l’inclusione del Cervarix tra le specialità medicinali che hanno portato il giudice Guariniello di Torino prima ad indagare sulla disinvoltura con cui l’AIFA ne approvava l’immissione in commercio e poi ad ottenere, a giugno, il completo ricambio dei vertici dell’Agenzia, a testimonianza delle enormi pressioni che ruotano intorno a questi nuovi vaccini.

 

Invece niente!!  La gara è stata espletata, i soldi impegnati, il vaccino è lì  e allora… si vaccina!!

 

 Dato che la vaccinazione avrebbe un costo stimato di 60 ml di € per l’intero Paese, a quasi un milione di € annui ammonterebbe il contributo del SSR alla multinazionale che produce il vaccino, per non parlare di quanto rende (circa 600€ per le tre dosi) la vaccinazione nelle donne in età fertile, offerta in modo selvaggio da più aree professionali senza una corretta informazione da parte pubblica sui reali rischi e benefici.

  Perché dobbiamo esporre le dodicenni umbre ad una vaccinazione i cui effetti a lungo termine non sono noti, per non parlare dei problemi che esistono per le donne in età fertile?  

 Inoltre il Ministro Sacconi ha annunciato di non voler confermare il recente decreto dell’ex Ministra Turco sui Livelli Essenziali di Assistenza e, con esso, la copertura finanziaria anche al vaccino HPV.

 Sottrarremo soldi ad altre attività efficaci pur di continuare a vaccinare?  Quante altre cose importanti che oggi non si fanno, si potrebbero fare con quel milione di  €?    Ad esempio: potenziare le attività di educazione sessuale all’interno dei consultori, potenziare lo screening per il cancro della cervice uterina con nuovo personale ostetrico, potenziare le attività di prevenzione nei luoghi di lavoro (se il trend viene confermato questo anno potremmo avere addirittura un nuovo record di morti sul lavoro in Umbria!), potenziare la prevenzione ambientale (il Tevere è una fogna a cielo aperto!), dare dignità contrattuale agli sfruttati “affittati” dalle agenzie interinali alla Sanità … 

 Pertanto è necessario prendere posizione su questa scelta sbagliata nel merito e ancor più nel metodo, perché

–          trasforma la politica sanitaria in “politica di servizio” agli interessi di privati;

–          calpesta il principio di precauzione;

–          allinea la nostra sanità pubblica con quella di paesi la cui popolazione, nella piena disinformazione, viene arruolata suo malgrado, per sperimentare nuovi farmaci.

 (*) Coordinamento Regionale RdB-CUB

articolo al link: http://www.tuttoggi.info/articolo-7389.php

LETTERA APERTA ALL’ASSESSORE ALLE POLITICHE DELLA SALUTE DELLA REGIONE PUGLIA PERCHE’ SI ATTIVI AL FINE DI OTTENERE E RENDERE PUBBLICO L’ELENCO DEI “FARMACI NON PERFETTI” IMMESSI IN COMMERCIO ED OGGETTO DELLA INDAGINE DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO PER “DISASTRO COLPOSO”

La notizia di stampa relativa all’accusa formulata dalla Procura della Repubblica di Torino nei confronti di 27 persone, tra cui alti esponenti dell’Agenzia Italiana del Farmaco, di «disastro colposo per aver compiuto atti tali da porre in pericolo la pubblica incolumità», attraverso la diffusione di «farmaci non perfetti», ha preoccupato l’opinione pubblica tanto da indurre Il Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, Maurizio Sacconi,a disporre “l’immediata costituzione di una Commissione d’indagine tecnico-amministrativa sull’Aifa (organismo pubblico vigilato dal Ministero, ndr) in relazione ai profili della tutela della salute dei cittadini e a quelli dell’efficienza del sistema interno di procedure e controlli con particolare attenzione alle tipologie di atti oggetto di indagine. La commissione, composta di tre autorevoli esperti, è incaricata di fornire le prime valutazioni nel tempo di una settimana e un più completo rapporto entro il 31 luglio 2008.”

Le associazioni di consumatori, i rappresentanti dei medici di famiglia e il farmacologo Silvio Garattini – appena hanno saputo dell’inquietante ipotesi di reato formulata da Procuratore aggiunto di Torino dott. Raffaele Guariniello – sono stati i primi a chiedere la divulgazione ufficiale dei nomi farmaci nel mirino, filtrati sui giornali: il solito Aulin, il vaccino Cervarix, il similviagra Levitra, la Carboplyna, il Botolix.

Anche Medicina Democratica chiede all’Assessore alle Politiche della Salute della Regione Puglia, dott Alberto Tedesco, di acquisire presso il Ministero e di rendere pubblico l’elenco dei “farmaci non perfetti” di cui trattasi in modo da tutelare la salute collettiva e di consentire ai consumatori comportamenti consapevoli.

Gino Stasi
Medicina Democratica – Puglia

tratto dal Meetup di Brescia, link : http://beppegrillo.meetup.com/55/messages/boards/thread/2887755/310

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4 commenti »

  1. Mariottola said

    (clap)
    comunque…veramente c’è un farmaco similviagra che si chiama Levitra?!!?!? :O
    uahahahahahah ma che nome è?!?!!?
    Mariottola (ex consumatrice di Aulin, passata felicemente all’Arnica omeopatica)

    PS: ma che cavolo di atavar esce vicino al mio nome sulla lista dei commenti!?!? l’hai scelto tu?!!?

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  2. mononoke said

    ciaaoooooooo… aloaaaaaaaa sono finalmenet a bali
    mi sembra di essere via da un mese… come faro’ aracconttarti tutto! senti non sai cosa ho trovato qui… tutto e’ possibile basta volerlo…ti penso tanto e ti porto con me ovunque… apresto … quasi … antenne

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  3. tasti said

    @Mariottola… l’avatar lo sceglie WordPress, nulla posso per darti una faccina migliore….

    ti abbracciooooooo
    😀

    @Mononoke… quante cosa da raccontarci!!!!
    ti stritolooooooo
    😀

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  4. ce ne stiamo occupando anche noi andate qui:
    http://www.giornalesentire.it/2008/settembre/422/gardasilservedavvero?.html
    concordiamo pienamente: no al vaccino
    che in Trentino sarà gratis per le 12enni

    la redazione di SENTIRE
    GUGLIELMO VASTO

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