Aderenze e subocclusioni.


Ancora giorni di ospedale e di informazioni contraddittorie, conosco bene il mondo della sanità, i medici sono uomini, fine di un era: nessun dubbio che ci sia proprio nulla di divino nel loro operato e nelle loro conoscenze.

Un pò se la sono cercata, però… fatti pagare uno sproposito per una consulenza di 20 minuti e poi, mio caro, col cavolo che vengo da te timoroso e riverente, adesso che ho comprato il tuo sapere vedi di sapere davvero quello che c’è da fare!

Insomma dicevo che ne ho trovati d’accordo tra loro, grosso modo posso dividere in due gruppi: gli ottimisti da un lato, i pessimisti dall’altro, nella grigia zona di confine ci mettimo gli ignoranti perché (Dio mi incenerirà!!???) anche tra i medici di ignoranti ce n’è!

Bella la medicina dell’evidenza… è evidente infatti che dipende dal culo che hai di trovare il medico giusto al momento giusto per il problema giusto, altrimenti convertiti e recita rosari in suffragio della tua anima ché è meglio.

Incazzata io? Bè, a parte che temo di esserlo per natura un tantino incazzosella…

Il problema è anche semplice: aderenze post chirurgiche con subocclusione. Voi penserete bé, ci sarà una procedura figlia di tanta letteratura… se c’è è ben nascosta da qualche parte non accessibile ai comuni mortali!

Il problema è persino più semplice di quel che sembri perché in realtà la soluzione c’è: se la subocclusione diventa occlusione si opera e se sei tanto fortunato le aderenze ti si riformano nell’arco di 6 ore dall’operazione.

Ora io non me la prendo con nessuno se i progressi della scienza sono quel che sono, capito: se hai le aderenze te le tieni fino al momento in cui si deve decidere se farti crepare o no, a quel punto ti salviamo la vita, forse, dipende, vedremo.

Va bene, chiaro, mica sarebbe la prima volta che sento dire che non c’è niente da fare oltre ad aspettare, e se non fosse per il piccolo particolare dell’alimentazione si aspetterebbe pure, siam pazienti, peccato che magari all’operazione non ci si arrivi in gran forma se continuate a far finta che il problema nutrizionale sia una fissa dei parenti!

Tipo che non nutrendosi qualche problema già si avrebbe di per sé  senza dover scomodare lo squilibrio idroelettrolitico per il quale è stato necessario questo ricovero…

Ce la portiamo a casa e …. eeeeeee…. eeeeee… su sforzatevi, vi si chiede solo un’indizio, tipo “fatele delle flebo di questo o quest’altro”, o se siete proprio privi di fantasia magari un indirizzo, così, soffiato nell’orecchio, una telefonata anonima e nessuno saprà mai che avete svelato dove vengono inviati i pazienti con problemi di aderenze e subocclusioni!

No, sono ingiusta, è stata detto sin da subito di seguire una dieta semiliquida… certo che anche noi star lì a chiedere cosa fosse una dieta semiliquida… chiunque di voi sa cosa sia una dieta semiliquida, no? ad esempio il latte, il latte è liquido, una tazza di latte la mattina? meglio di no? del tè? nemmeno? -eno… -eno… -eno…

c’è nessuno?…  -uno… -uno… -uno?

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7 commenti »

  1. mononoke said

    venite su…

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  2. ciao e grazie per avere aderito all’iniziativa, provvederemo a censirti il più presto possibile 😉

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  3. Mariottola said

    sono daccordo con Mononoke, venite su, e chiama tutti quelli che puoi chiamare per avere delucidazioni…
    ‘bbraccio

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  4. tasti said

    @Mononoke e Mariottola… sarebbe stata la scelta ovvia, ma non fattibile. Per fortuna abbiamo trovato un centro d’eccellenza ed è andato tutto per il meglio! L’operazione è andata benissimo, problema si spera risolto e, soprattutto, nessuna traccia di malattia!!!!
    Vi stritoloooooooooo e vi sbaciucchioooooo
    😀

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  5. Lusen said

    Ciao Tasti, mi indicheresti il centro nel quale è stata fatta l’operazione?Anch’io mi ritrovo nella tua stessa situazione che sembra a quanto pare non risolvibile…

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  6. tasti said

    Ciao Lusen, noi siamo riusciti a risolvere a Cefalù, http://www.hsrgiglio.it/it/index.jsp.htm
    Fondazione Istituto San Raffaele, abbiamo trovato personale competente, preparato e, cosa che non guasta, cortese.
    Ad un anno e mezzo di distanza dall’intervento (di mia cognata, non mio) non ci sono state complicazioni di nessun tipo!
    Se vuoi contattarmi in privato: angeladue@hotmail.it
    ti auguro una soluzione altrettanto positiva e ti abbraccio forte.

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  7. Quarchedundepegi said

    Ho letto ADERENZE E SUBOCCLUSIONI. Bellissimo. Capisco molto chi l’ha scritto.
    Un commento: Da qualche decennio tutti possono studiare medicina e diventare medici. L’importante avere un po’ di memoria.

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