Vaccinazione cancro collo utero: critiche Fondazione consumatori


tratto da
http://www.swissinfo.ch/ita/index.html

L’Informazione Svizzera nel mondo

23 settembre 2008

Vaccinazione cancro collo utero: critiche Fondazione consumatori

BERNA – Le adolescenti e i loro genitori non sono abbastanza informati sui programmi cantonali di vaccinazione contro l’HPV, il virus del papilloma umano che può tra l’altro causare il cancro al collo dell’utero: è quanto sostiene la Fondazione per la protezione dei consumatori (FPC), richiamando l’attenzione su parecchie incognite.

Il senso e lo scopo della vaccinazione, i suoi effetti e la durata della protezione che offre sono spesso spiegati male, scrive in una nota odierna la FPC, presieduta dalla consigliera agli Stati Simonetta Sommaruga (PS/BE).

I cantoni propongono alle ragazze a partire dagli 11 anni di farsi vaccinare quest’autunno contro i due tipi di HPV più frequenti. La FPC consiglia alle adolescenti e ai genitori di non lasciarsi mettere sotto pressione da questi programmi, attuati spesso nell’ambito scolastico: bisogna prendersi il tempo sufficiente per informarsi prima di accettare o no.

Il Forum pediatria pratica, che riunisce i pediatri svizzeri, ha criticato lo scorso 15 settembre in un comunicato il “programma di vaccinazione di massa”, che a suo avviso non consentirebbe un vero colloquio con ogni ragazza per informarla sulla sessualità, i mezzi contraccettivi e la salute in generale. I pediatri criticano inoltre il fatto che i cantoni possano raccogliere indicazioni sulle pazienti per introdurle nei registri di vaccinazione. A loro avviso, questo modo di procedere viola gravemente la sfera privata delle giovani donne e la protezione dei dati. Essi chiedono dunque che la vaccinazione si faccia nell’ambito medico abituale.

Anche la Lega svizzera contro il cancro, se da un lato apprezza il principio di tale campagna, dall’altra critica il prezzo del vaccino, ritenuto troppo elevato: 480 franchi a carico delle casse malattia per le tre iniezioni necessarie, per un costo totale di 100-120 milioni di franchi nei primi tre anni. Inoltre vuole avere maggiori informazioni sull’impatto di questo tipo di trattamento.

Nonostante i costi elevati, le autorità restano convinte della fondatezza della campagna di vaccinazione. Il direttore dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), Thomas Zeltner, si è detto convinto la settimana scorsa che con l’elevata copertura si potranno raggiungere gli obiettivi: evitare ogni anno circa 2000 casi di lesioni precancerose, 160 casi di tumore conclamato e 50 decessi. Attualmente circa 5000 forme precancerose e 250 nuovi casi di tumori sono diagnosticati ogni anno e causano la morte di 90 donne

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  1. […] 25/09/2008  Vaccinazione cancro collo utero: critiche  Fondazione consumatori […]

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