Rigassificare la valle – fuori tempo


Premetto che sarà per sempre la mia battaglia mancata, quella in cui avrei dovuto essere e non sono stata, che non mi fa onore aver anteposto i miei problemi ai problemi della mia terra ma ci sono momenti per ognuno di noi in cui si può solo cercare di lottare per se stessi.

Siamo alle fasi finali, a sorpresa il sindaco Zambuto ha dichiarato che ricorrerà al Tar per evitare che il rigassificatore venga realizzato, atto coraggioso seppure arriva veramente in ritardo, lo avesse detto chiaramente e prima che era contrario magari sarebbe stato lui, nelle sue vesti ufficiali, rappresentante della cittadinanza, a diventare simbolo della lotta per la salvare la valle dei templi…
http://www.corriere.it/cronache/08_novembre_19/Valle_dei_Templi_lite_sul_rigassificatore_ed7bb3ae-b608-11dd-9288-00144f02aabc.shtml

Da cui possiamo leggere insieme: “…dopodomani sbarcherà qui il direttore generale dell’Unesco, il giapponese Koichiro Matsuura. Che forse incontrerà anche il professor Salvatore Settis, presidente del consiglio nazionale dei Beni culturali, che da sempre considera «indecoroso» il progetto. ”

Qualcuno ha notizie? Magari l’interprete se non i mass media, qualcuno sarebbe così gentile da fornirmi anche una versione non ufficiale, qualche pettegolezzo, qualcosa che mi dia una indicazione sull’idea di sviluppo sostenibile del Presidente Unesco? (si è appena conclusa a Palermo la settimana Unesco sullo sviluppo sostenibile, sarebbe carino che il Presidente Unesco avesse deciso di dire della sua ferma opposizione alla costruzione del rigassificatore di Porto Empedocle…) (ehm… perché immagino sia fermamente contrario… o no?)

qui risulta che c’è un progetto Unesco per rilanciare Agrigento,

UNESCO ED EXPEDIA PROMUOVONO AGRIGENTO E PANTALICA
Si sta definendo, fra Expedia e Unesco, un importante accordo per la valorizzazione turistica della Valle dei Templi di Agrigento e della necropoli di Pantalica. Si tratta di un progetto che potrebbe avere importanti ricadute economiche per i due siti siciliani. Expedia (operatore del gruppo Microsoft) e Unesco hanno infatti siglato una intesa per valorizzare attraverso il turismo sostenibile i luoghi considerati Patrimonio dell’Umanità. Una collaborazione che nasce dalla convinzione che i turisti “consapevoli” possono contribuire alla salvaguardia delle risorse naturalistiche, alla conservazione del patrimonio storico e alla riduzione della povertà attraverso un turismo sostenibile. (marzo 2008)

Quindi signori turisti consapevoli, mi raccomando, non sporcate la valle mentre le nostre amministrazioni ci piazzano accanto un bel rigassificatore con annesso metanodotto e traffico pesante.

A proposito: vi ho mai detto che le strade di congiunzione tra Porto Empedocle e l’entroterra attraversano il parco archeologico? Ve l’ho detto, ve l’ho detto… è una cosa che non preoccupa minimamente nessuno, nessun ingegnere, nessun urbanista, nessun paesaggita, nessuno nessuno perché noi ITALIANI tutti ragioniamo in un modo moooolto particolare: a comparti stagni. Stiamo parlando del rigassificatore di Porto Empedocle? Allora vediamo quanti metri è alto, se deturpa il panorama e, ma al limite, se “si vede” dalla Valle dei Templi. Il nuovo molo lo utilizziamo per incrementare il traffico turistico che si sa che tutti i turisti sognano di attraccare ad un molo commerciale, accanto ad un rigassificatore, prima di farsi un paio di foto accanto alle colonne greche… non parliamo della capacità effettiva del sistema viario di sopportare l’inevitabile incremento del traffico pesante… che tanto qualche solduzzo per raddoppiare poi ce lo faremo dare… e in cul* la valle!

 

da leggere:

http://go-willywonka.blogspot.com/2008/11/la-sicilia-come-metafora.html

http://busetta.blogspot.com/2008/11/giornalista-del-corriere-della-sera.html

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14 commenti »

  1. Tastì, purtroppo la verità è ben diversa.
    1) Il direttore dell’Unesco non viene nella Valle per il problema del rigassificatore;
    2) Il commissario europeo non ha chiesto chiarimenti urgenti alla Regione;
    3) La vicenda della valle “cancellata” per decreto, se anche è roboante, non essendo corretta è un altro boomerang contro il fronte del NO;
    4) il ricorso al TAR, potrebbe solo essere un modo per dire “ci abbiamo provato”
    5) dai documenti della VIA del ministero, si evince come molti avessero solo posizioni di facciata e non hanno prodotto mai neppure uno straccio di documento.
    Cosa ne ensi? Siamo f…..i?

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  2. tasti said

    @Gian… nonostante la fretta con cui ho dato un’occhiata agli articoli m’era sembrato in effetti che le cose non quadrassero…
    facciamo che dico meglio la mia:

    1) Il presidente mondiale dell’Unesco che non rilascia dichiarazioni venendo ad Agrigento durante la settimana dedicata allo sviluppo sostenibile… questo a me sta sul…

    2) Il sindaco del centro destra eletto nelle liste del centro sinistra e passato al centrodestra durante la carica che manifesta il suo dissenso DOPO che il rigassificatore ha ottenuto tutte le autorizzazioni previste… a me sta sul…

    3) Il comitato del no che non affronta la vicenda per come andrebbe affrontata… a me sta sul…

    4) I vari enti che dovrebbero tutelare la valle ed il Parco archeologico ed hanno perso la parola… a me stanno sul…

    5) Le associazioni tutte che dovrebbero INSORGERE e invece organizzano gite e cineforum… a me stanno sul…

    E…qualcuno ha avvisato Arnone e Micciché che c’è uno piano di sviluppo per la nostra provincia che farebbe rabbrividire qualunque persona anche solo poveramente celebrodotata?

    Qualcuno tra i nostri politici, attivisti, giovani impegnati, intellighentia tutta, ché Agrigento se non sbaglio è ricca di nomi altisonanti, qualcuno di loro si è reso minimamente conto che la nostra terra verrà interessata da uno sviluppo il cui esempio è ben visibile dalle parti di Gela?

    Ho problemi personali assai gravi e non mi giustifico con questo, mi sento la prima responsabile di quello che qui si sta lasciando accadere, quello che sarà la vergogna per l’intero popolo italiano e a maggior ragione per il popolo siciliano… mentre gli agrigentini è bene che comincino a scavarsi la fossa dove sprofonderanno quando tra un decennio si vedrà chiaramente cosa significa non valutare l’impatto ambientale e non fare sviluppo sostenibile.
    Siamo riusciti a far dimenticare la frana di Agrigento, mi pare difficile che riusciremo a nascondere il degrado in cui stiamo per gettare la Valle dei Templi.

    Non so cosa siamo, ma so che non abbiamo fatto finta di non vedere.

    Un caro saluto, Gian.

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  3. @ Tastì
    C’è chi vive perchè crede in quello che fa e c’è chi “fa per vivere”.
    Purtroppo hai ragione e tra passerelle e interessi più o meno velati, il rigassificatore è diventato una realtà.
    Cosa faranno i tanti comitati che sorgono come funghi?
    Se dovessi giudicare dall’attività svolta negli ultimi mesi, direi “NULLA”.
    Non basta infatti scrivere su qualche giornale cittadino – senza poi produrre documenti, presentare istanze, osservazioni ecc – per risolvere il problema.
    Ho l’impressione che tra smanie di protagonismo, pseudocultura d’elite e qualche interessuccio privato, abbiamo sritto la parola fine ad ogni illusione.
    Sono amareggiato, deluso e mi vergogno, per non essere stato capace di costruire un fronte d’opposizione all’impianto sinceramente motivato e adeguatamente preparato.
    Ho il torto di essermi illuso che la nostra città appartenesse agli agrigentini e che i nostri templi appartenessero al mondo.
    Non è così!
    Questa città è solo un grande palcoscenico, dove va in scena la nostra ipocrisia, la nostra meschinità, il nostro nanismo culturale e tutta la nostra vigliaccheria.
    L’unico aspetto che giudico positivo in tutta questa vicenda, è quello di avere conosciuto persone come te che, seriamente motivate e sensibili verso talune problematiche, hanno fatto quanto nelle proprie possibilità.
    Non dimentico la tua disponibilità a schierarti e a partecipare anche ad azioni – ricorsi e quanto altro potesse servire – che vanno ben oltre le passerelle di tanti – politici, “intellettuali”, ambientalisti – che non avendo fatto nulla, domani si autoincenseranno dicendo: Io ero contrario!
    Non esprimo le mie opinioni in merito, perchè non voglio ferirmi ulteriormente, ma sono cosciente del fatto di aver sbagliato tutto.
    Grazie per quello che hai fatto – senza aver cercato allori – e per avermi ascoltato e spronato nei momenti di maggiore difficoltà.
    Un caloroso abbraccio

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  4. Willy said

    Ciao JM, qualche precisazione:

    Il mio post fa riferimento al post di Gaziano che ha tirato provocatoriamente un sasso nello stagno (ed anche se tecnicamente e strategicamente non perfetto secondo me ha fatto bene!)…la contraddizione nei documenti VIA che ho citato nel mio articolo mi sembra evidente anche ai non tecnici…cosa c’è di non corretto?

    Riepilogo il mio punto di vista: non sono un attivista del fronte del no (e Tasti lo sa bene…), non sostengo il si e tecnicamente sono a favore dei rigassificatori (pensa che per quel post ho ricevuto non pochi insulti via email…). Detto questo la sintesi era:

    mi sembra che questo rigassificatore qualcuno lo stia spingendo anche bypassando le normali procedure…perchè?

    Te lo dico io perchè…perchè in Sicilia non esiste il mercato, esistono solo i business degli amici degli amici sia che si tratti di rigassificatori che di pale eoliche!!!! E gli amministratori zitti invece che negoziare esternalità per il territorio o cercare di far rispettare le procedure attraverso l’autorevolezza della vigilanza…solo posizioni estreme o perchè si è dentro il business o perchè se ne è fuori!

    I ricorsi al TAR sono tipici della nostra terra in cui si pretende di tassare il tubo del gas (ricordi Totò Cuffaro qualche anno fa) salvo fare marcia indietro goffamente perchè non ne esistono i presupposti norativi…o si fa fermare con le procure un’attività industriale che va avanti da oltre cinquant’anni interpretando male il Decreto Ronchi, provocando danni economici senza poi pagare le conseguenze dell’errata interpretazione…eh caro mio…non è semplice…siamo la terra dei legulei, dei bastian contrari e…degli amici degli amici!

    Ed intanto sul mio balcone la polvere industriale si accumula e nessuno dice niente…

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  5. Willy said

    Sono in…zzato perchè nessuno dice ai cittadini a che cosa serve farlo qui e perchè dobbiamo procedere secondo i criteri delle “somme urgenze”!!!!

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  6. Ciao Willy,
    mi dispiace dissentire sul discorso di Gaziano.
    A volte, si provoca più danno con azioni avventate, di quanto strategicamente non ne avrebbero causato i nostri detrattori.
    Con il tuo punto di vista sulla vicenda degli interessi, stai sfondando una porta aperta.
    Forse non lo sai, ma la vicenda è stata oggetto da parte mia di denunce alla Prucura, alla Dia, segnalazioni alla C.E. e Ministeri vari ecc.
    Riguardo le email che hai ricevuto, mi dispiace, ma non mi meraviglia, ho subito di peggio…
    Sul ricorso al Tar, permettimi di avanzare la perplessità sulle intenzioni.
    Mi auguro non si tratti solo di un modo di poter dire “come vedete ci abbiamo provato”, impostandolo in maniera da perderlo…staremo a vedere…
    Tu scrivi di polvere industriale sul tuo balcone e io, devo pensare che abiti dalle parti di Monserrato.
    Forse non lo sai, ma anche sulla vicenda petcoke e discarica, ho sporto regolare denuncia.
    Se abiti in una zona diversa, ti prego di contattarmi in modo che possa capire di cosa si tratta e stai certo che non mi tirerò indietro dall’interessarmene.
    Ti sei mai chiesto perchè è così facile trovare associazioni e comitati che fanno opinione, ma così non è quando si tratta di rivolgersi agli enti preposti?
    Guarda la VIA sul rigassificatore e dimmi dove sono le grandi associazioni che si sono vantate di aver fatto tanto; dove sono le osservazioni dei comitati, dei cittadini ecc.
    Questo purtroppo mi lascia perplesso…
    Il ministero, ha pubblicato i mittenti delle osservazioni presentate e di tutti quelli che hanno fatto passarelle, non risulta abbiano presentato un solo rigo.
    Ci aspettiamo forse che il Ministro veda le tv locali o compri i giornali di Agrigento?
    Ho sempre pensato che alle parole devono seguire i fatti…
    Non avertela a male se su alcune cose il nostro pensiero non coincide.
    Ti ho risposto perchè ti ritengo una persona intellettualmente onesta e senza altre mire e ti prego di comprendere il mio sconforto e la mia amarezza quando vedo come vanno le cose…
    Ciao Willy

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  7. Willy said

    Si tratta di Monserrato si…in realtà non dissentiamo sulla questione di fondo: il rispetto della legalità, ed è questa la cosa importante.

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  8. Willy ho presentato una denuncia che riguarda l’utiizzo del petcoke e sulla discarica dove vengono trasportati i rifiuti provenienti da Priolo. Qualche giorno fa, ho partecipato alla conferenza stampa dell’assessore Passarello, la quale comunicava che in più occasioni le centraline di monitoraggio della qualità dell’atmosfera avevano segnalato superamenti della soglia massima consentita di PM10 (polveri sottili), nella misura anche del 400%. Questi dati, venivano rilevati a Monserrato e nella Valle dei Templi e, fatto davvero singolare, non in estate quando si sarebbero potuti giustificare con un maggior transito di veicoli, ma in mesi come quello di ottobre. Chiesi a quel punto, se ci fosse un’indicazione sugli orari, ma l’assessore, non era in possesso di questi dati. Oggi ti posso confermare, dati alla mano, che spesso ciò avviene di notte e questo avvalora quanto da me denunciato. Questi dati, alcune fotografie scattate nei mesi scorsi e precedenti analoghi, intendo utilizzarli in un’integrazione da inviare alla Procura tra qualche giorno. Se pensi a quanto accaduto a Gela, ti renderai conto che neppure questa è una battaglia facile e che non è meno importante di quella per il rigassificatore. Se inoltre digiti la parola “Monserrato” sul motore di ricerca interno del mio sito, potrai leggere qual’è la situazione attuale e vedrai le fotografie dell’area di stoccaggio del petcoke della cementeria. Sono anche in contatto con gli amici di Isola delle Femmine, i quali hanno condotto e conducono ancora una identica battaglia. Un loro primo comitato, si sciolse a seguito delle minacce di morte di cui furono oggetto alcuni dei responsabili. Non credere che nessuno s’interessa e posso assicurarti che non sono il solo. Quello di cui mi rammarico, è la totale assenza di chi dovrebbe rappresentare questi interessi collettivi e che certamente avrebbe a disposizione maggiori mezzi di quanti non ne abbiamo noi. Come hai ben detto tu, non dissentiamo sull’aspetto più importante, il resto non conta.
    Ciao

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  9. Willy said

    Grazie ho letto e visto…

    Vorrei sottoporti quanto dichiara ItalCementi sul suo sito web:

    “Italcementi adotta un programma volontario di monitoraggio delle emissioni in atmosfera. In particolare le cementerie di Broni, Borgo San Dalmazzo, Calusco d’Adda, Monselice e Castrovillari pubblicano giornalmente sui siti web dei rispettivi comuni i dati delle proprie emissioni.”

    L’impegno dell’Azienda sembra esserci, perchè a Porto Empedocle non ci si può adottare di analogo sistema di monitoraggio delle emissioni trasparente verso la collettività?

    Ecco proporre iniziative del genere significa spronare le aziende a dotarsi delle Best Available Technologies.
    Ciao a presto

    P.s.
    Scusa Ang se abbiamo abusato della tua pazienza…

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  10. Tastì anch’io ti chiedo scusa, ma credo sia importante rendere di pubblico dominio alcune notizie…
    Willy, rispetto quello che mi hai scritto, voglio aggiungere di più.
    Perchè in previsione dell’applicazione delle direttive comunitarie che ridurranno la soglia massima di PM10 da 50 µg/m³ a 7, mentre a Isola delle Femmine la locale cementeria propone un progetto per abbattere le micropolveri riducendole quasi a niente, da noi la proposta sarebbe quella di ricondurle quasi come è allo stato attuale ad Isola?
    Eni a Gela, ha speso molti milioni di euro per abbattere le polveri sottili e oggi si vanta che dal 2004, non inquina più. E tutti i morti che ha causato e qualli che ancora risentiranno di quando inquinava?
    Cosa aspettano le associazioni agrigentine a far sentire la loro voce? Verranno fuori solo quando si tratterà di far passerella? Capisco bene che non conviene affrontare taluni temi e non m’importa che poi raccolgano gli immeritati allori, mi dispiace solo il fatto che restando isolato, i risultati potrebbero tardare a venire.
    A presto Willy

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  11. tasti said

    @Gian e Willy…
    ma che scuse! su Monserrato mi dite cose di cui sono completamente all’oscuro, datemi un paio di minuti che smetto di piangere per la mia terra e poi ricominciamo a parlare…
    ecco, va bene, mi riprendo… dunque, la situazione dell’agrigentino è che è investita dall’attacco selveggio di uno “sviluppo” … che già chiamarlo sviluppo non mi sta bene… è solo un’attacco selvaggio di poteri forti e inquinamenti di tutti i generi… ricomincio a piangere?
    le vecchie opposizioni pare abbiano perso la voce, le nuove opposizioni non mi risultano sappiano fare opposizione, i comitati non informano e ai giovani non gliene può fregà de meno…

    Occorre redigere una mappa della situazione attuale dell’agrigentino, una mappa della situazione dell’immediato futuro, qualcosa in cui risulti chiaro l’importanza strategica di questa zona per i grandi interessi dell’isola e della nazione e magari riusciamo ad uscire dalla sensazione di star lottando per il balcone di casa nostra…

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  12. Purtroppo è difficile capire cosa accade ad Agrigento. Non abbiamo dati che ci possano dare un’idea esatta di quale sia la situazione. Le centraline di rilevamento della Provincia, sono ferme da giugno per mancanza di fondi; non esiste il Registro Tumori – stranamente nelle province di Caltanissetta (ossia Gela), Enna (con la storia dei rifiuti radioattivi) e Agrigento (???) – si tenta di evitare ogni forma di controllo – di cui vi informerò più avanti – e dovrei credere che tutto è casuale? Siamo la nuova “Somalia” o forse lo siamo sempre stati senza rendercene conto…
    Ma adesso, qualche coperchio si comincia a sollevare e quello che ne viene fuori è tutto spaventosamente osceno.
    Stiamo uniti e forse qualcosa potremo sperare di farla.

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  13. tasti said

    @Gian… eppure sono certa che non dovrebbe essere difficile procurarsi una cartina con tutte le industrie dell’agrigentino e raccogliere i dati sui finanziamenti già approvati dalla regione, provincia e comune per intervenire sul sistema viario… so che sembro fissata ma confrontando i due dati avremmo già l’ipotesi di sviluppo che si sta perseguendo in provincia perché temo che gli scandali non siano solo sul già fatto…
    é solo l’inizio.

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  14. La mia difficoltà non è quella di individuare impianti o progetti in itinere, ma di capire l’impatto che hanno avuto o avranno sulla popolazione (sul territorio ho già le idee chiare) e in questo, non mi aiutano certo i dati uifficiali, che vengono accuratamente celati. L’Arpa, pur avendo i dati delle centraline di monitoraggio, non denuncia nulla; il registro tumori non esiste; i dati inerenti l’inquinamento non vengono pubblicati; le associazioni osservano un “rispettoso silenzio”; i sindacati vanno di pari passo con la politica e le imprese; persino la Chiesa, tramite qualche “parroco di grido”, prende posizioni in favore di impianti come il rigassificatore, nonostante ammetta di non sapere neppure di cosa si tratta. E così, mentre la miseria la tocchiamo con mano, mentre la gente muore e chi vive si “arrangia”, tutti i poteri forti, sembrano concordi nel creare un muro di gomma impenetrabile, a tutela di grandi interessi economici, politici e forse mafiosi. A giorni scriverò delle posizioni delle strane posizioni di alcuni esponenti della chiesa, che si preoccupano più di finanziamenti e progetti, di quanto non s’interessino della salute dei cittadini (magari favoriscono così la “nascita degli angeli”).

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