Ieri pensavo…


… che dire che sono femminista è poco, io sono di più: io sono matrista.

Credo che manchi qualche pagina di storia nei nostri libri e manca tutta quella parte che parla della nascita del patriarcato, ce lo danno come acquisito, la storia parte da lì, inizio di ogni cosa ed invece no, invece prima del patriarcato, prima della proprietà privata fu il senso del possesso, femmineo senso del possesso.

Ieri pensavo che non so come sarei stata in un mondo a mia misura, a misura di donna, in un mondo in cui le donne non fossero state schiavizzate per secoli, usate, oltraggiate, umiliate, segregate, e solo da quando? una cinquantina di anni e solo nei paesi all’avanguardia, emancipate.

Emancipate. Viane da ridere. Emancipate da che? Non dalla cultura del maschio dominante. No, da quella non ce l’abbiamo fatta. Siamo libere di dire la nostra adesso che non sappiamo più cosa pensiamo. Che non sappiamo più chi siamo. Siamo libere poi è una grande inappropriata parola, non lo siamo affatto, i condizionamenti sono tutti dentro noi e ci incatenano.

Ieri pensavo che il mondo non può cambiare se non si scardina il machismo, se non si ridà voce all’altra metà del cielo e inorridite se volete da questi pensieri ma non è che mettere i pantaloni e lavorare mi abbia dato nulla di più di me stessa, mi ha solo fatto diventare un surrogato di uomo.

Nessuna rivoluzione, tranquilli, io ieri pensavo solo che sarei felice di sapere chi sono davvero, di sapere com’era prima che mi rubassero i ricordi e l’anima.

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8 commenti »

  1. un saluto per veloce per dirti che non ti ho dimenticata.
    spero tutto bene.
    ah, nel caso fossi su facebook ci possiamo trovare anche lì
    Emanuele

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  2. mononoke said

    angelì ti toccametterti su facebook… nuova avventura
    dai che tra poco poco… non mi sembra verooooooooooooooo

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  3. Mariottola said

    Tu un surrogato di uomo? Tasti, se fosse vero vorrei conoscere l’uomo di cui sei il surrogato, credimi. Siamo anche questo, cara amica, siamo di tutto un po’. Siamo (non tutte, non sempre) quelle che si rendono conto di subire condizionamenti, e che convivono con gli stessi per superarli. Ma la maggior parte delle donne no, hai ragione. La maggior parte delle donne vive ancora in funzione della ricerca di un compagno, pensa ancora di valere solo se qualcuno le occhieggia al cinema…che ci vuoi fare, è un cammino lungo, e non sempre si ha la voglia e la capacità di vedersi per quello che si è e provare a migliorare, è più facile pensare che il mondo ci si accanisca contro e che se non si ha quello che si vuole sia perché non si viene capite, questo almeno nel mondo che definisci “evoluto”. Quindi nessuna scusa più per noi “evolute” se continuiamo a rincorrere ideali imposti e autoimposti. Diverso è per quelle donne che non possono. Che vengono educate a pensarsi poco più che animaletti da compagnia. Per quelle donne c’è ancora tanto da fare, e noi, intanto che troviamo il sentiero per andare dove ci pare, possiamo permettere loro di prendere la patente, per arrivare a questo sentiero. E non ho dubbi che tu lo faccia, nella tua vita quotidiana, anche solo respirando.
    Ti abbraccio, grande donna.

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  4. Mariottola said

    ok, ho scritto un post sul tuo post…che fo, ti pago la pigione per il subaffitto? smackete

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  5. I LOVE AG said

    Perchè hai tolto il bollino? 😦

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  6. tasti said

    @I love AG… ma solo perché non portava più da nessuna parteeeee! giuro, non lo avrei mai tolto altrimenti, lo avete ripristinato?
    lo rimetto al voloooooooo
    😀

    @Capitanmongozo e Mononoke… mi sa che mi tocca, ho fatto l’iscrizione ma non sono ancora internetmunita quindi… sempre incontri saltuari!
    😀

    @Mariottola…
    niente subaffitto…
    sto maturando cose… ho cose da distruggere e nuove cose da far nascere ma, soprattutto, amica cara, lo dico anche a te: voglio tagliare il pene a Dio e per quanto questo possa sembrare una bestemmia… non lo è, credimi, in fondo nessuno mai ha determuinato il sesso di Dio no? quindi questa pretesa mascolinità è una convenzione di cui ci si può serenamente sbarazzare.
    😉

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  7. Mariottola said

    tesoro negli anni 70 uno degli slogan più usati era “Dio? E’ nera”
    e anche io in fondo non aspetto altro non di tagliarglielo questo benedetto pene, perché la raffigurazione del divino è e rimane una proiezione mentale dell’uomo, quindi mi accontenterei che nella proiezione mentale dell’uomo questo benedetto Dio non lo avesse proprio il pene. questo forse vorrebbe dire un vero cambio di modalità, mentalità, felicità…
    che dici, sto maturando cose anche io? io dico di sì, e magari uno di questi giorni riusciamo a dircele a voce, e magari poi anche in faccia..
    ‘bbraccio
    Mariottola

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  8. tasti said

    @Mariottola… e sono cambiamenti di cui si sente il bisogno.
    Non sono del tutto d’accordo sul fatto che sia proiezione mentale, credo, purtroppo che sia abbastanza determinato il sesso di Dio: è maschio, ne sono certa, prima invece era femmina, era la Grande Madre e il patriarcato non aveva ancora sconvolto il mondo.
    Ed è proprio contro la struttura maschile della società che mi pare di star andando adesso con le mie riflessioni… tutte da fare, ancora, come se avessi individuato quello che, a parer mio, è la causa prima.
    bello poterne parlare a voce…
    bacio!
    🙂

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