Fili…


Riprendere il filo del discorso interrotto non è mai facile, nemmeno qui, sul blog, i mesi di latitanza mi hanno disabituata alla scrittura di fatti privati in pubblico spazio…

Non mi sono stancata del blog, questo no, è cambiata la mia vita, sono cambiati gli impegni e non ho più troppo tempo dentro le mie giornate, né sento più quell’orrenda sensazione di energia inutilizzata che ha caratterizzato soprattutto il mio ultimo anno veronese, come implodere, come non vivere seppure i legami che si sono creati sono di quelli che ti accompagnano per la vita.

Ora è diverso, adesso ho l’energia che occorre ad affrontare ogni giornata ed alle volte arrivo alla fine stremata, stanca, sfinita e… sazia.  Ed ho un centinaio di cose da fare o che vorrei fare ed occorre stabilire delle priorità, decidere se accontentare un nipote, uscire con un amica, sistemare il giardino o pensare agli interni o studiare piuttosto di leggere un libro o lasciare perdere ogni cosa e fare un lungo giro in macchina sotto la pioggia.

5 cose di me che cambierei per averne altre 5 il gioco di oggi ed inizialmente ho detto no, niente scherzi, basta cambiare ché ho già cambiato tutto pochi mesi fa… ma in effetti no, ancora cambio, ancora vorrei cambiare cose, ancora chiedo se si potesse cambiare la mia propensione al cambiamento e fermarmi un attimo, per continuare un po’.

Ma in fondo negli ultimi 20 anni ho solo lottato per avere un dannatissimo posto di segretaria, nientre di eccezionale, è un lavoro che mi piace quello della segretaria.

Sbaglio o siete diventati tutti degli umanisti negli ultimi anni? Così pare, tutti a dedicarsi all’uomo e alle sue potenzialità ed io finalmente mi sento vecchia, ma vecchia davvero, di quelle rimaste dentro il Novecento, più vecchia di Rita Levi Montalcini, devo necessariamente smettere di tingermi i capelli…

A me l’umanesimo non piace, questione di pelle, strano vedere il mondo che va da una parte in cui tu non vuoi andare, decidere di restare indietro, tirarsene fuori e continuare a vivere a modo tuo.  Strano essere così distante da tutti, vedere come vengano sparsi i semi della nuova cultura, come vengano diffuse parole e modi che diventeranno stile di vita e decidere di schivarli, di restare saldamente dentro il Novecento.

Ti ricordi Novecento? Sulla sua nave per tutta la vita.

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2 commenti »

  1. Cara zietta, per quanto mi riguarda il mondo è sempre andato da un’altra parte, che ci vuoi fare. Anche se si cambia e si ri-cambia e si ri-ri-cambia penso che non ci si possa stravolgere del tutto.
    Io ne schivo tante di modernità (un po’ inutili a mio avviso) perciò ti faccio compagnia magari.
    Buon fine settimana! 🙂

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  2. tasti said

    @KarmaB… verissimo, nessuno stravolgimento di struttura…
    Accetto sempre volentieri le offerte di compagnia e
    … ti abbraccio nipote!
    😉

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