Una tazza di thè


20 ani fa un thè, si presenta così, l’antefatto punto.

20 anni fa.

Si può pensare in qualunque momento al tempo che passa quindi niente di strano pensarci oggi.

Ero un altra persona, in più di un senso. Diversi i pensieri, le aspettative, diverse le convinzioni, diversa dentro, per quell’età andava bene, così come oggi vado bene come sono, 40 anni.

Sembro spenta, lo so, me lo dicono molti per poter essere solo l’errore di uno, sembro spenta ma è che molte cose non mi stupiscono più, soprattutto  le persone, soprattutto quelle non mi stupiscono più. Nel bene e nel male i meccanismi sono quelli per tutti, nel bene e nel male siamo tutti abbastanza prevedibili ed avendo io un intuito notevolmente sviluppato… difficile stupirmi, sorprendermi. Lo dico come chi invece ci spera.

Sembro spenta. Secondo qualcuno no, ancora troppo viva, ancora troppo fuori i codici comportamentali convenzionali, ancora troppo me. Codici comportamentali, l’età non c’entra, conosco giovinette che non sapranno mai cosa significa essere giovani , avere la capacità di sognare di cambiare il mondo in un qualunque modo, con un’idea personale.

Non sono accesa, significa questo? Non si vedono scintille e si concludono che non ci sia vita, che sia tutto silenzio? Bello il silenzio, saperlo ascoltare, amarlo, sentire col naso, con la pelle, sentire con le dita la vita, vederla scorrere, fluire, danzare e alle volte essere trafitta,  spezzata a metà, mischiare lacrime e sangue. Vivere e morire ogni giorno. Ero ancora dark 20 anni fa? O già un altra vita dentro le mie mille vite?

Rapporto diretto: più sono conformisti più mi chiedono perché non vado a passeggio per negozi… mentre se sono anticonformisti non capiscono perché non bevo alcool e non mi faccio le canne o altra droga alternativa secondo  il genere di musica che ascolti. Ci avete mai fatto caso al nesso tra musica e droga? Ogni genere ha la sua droga, non sbagli, jazz cocaina, difficilmente troverete un eroinomane che ama il jazz, non c’è feeling tra l’eroina e il jazz…

Io al massimo alcoolizzata, più esistenzialista, introspettiva, gente da bettola, gente che in fondo non ha proprio nulla da nascondere. Succodifrutta, la gente come me alla fine ordina un succodifrutta, gli analcolici mi infasticono per la loro superficialità.

O un thè, vero, sempre amato il thè, il thè sfuso, da colare, da trovare qualche residuo in fondo alla tazza, da tenere la tazza tra le mani e respirarne il vapore intenso. Musica in sottofondo? Non so, folk, ma forse persino punk con il thè, i Cure, oppure il Duca, sì, Bowie e il thè 20 anni fa.

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2 commenti »

  1. Non è che hai anche una tisana contro il raffreddore?? Io l’ascolterei volentieri con un Nick Cave in sottofondo… 🙂
    Zia Tasti secondo me sei in un fantastico equilibrio di energia e consapevolezza. Non serve vestirsi da squotter e ascoltare Bob Marley con le labbra per sapre di avere grinta e la forza di sognare. E secondo me tu le hai!! 😉

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  2. tasti said

    @Karmaburning… l’unica cura contro il raffreddore che so non aver effetti collatereli è… letto e coccoleeee!
    Nipote Karma a me i complimenti son sempre piaciuti (flap-flap) quindi grazie e non risparmiarne mai…
    😀

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