Addio a facebook


Inutile, ormai l’intolleranza a facebook è diventata cronica, il più delle volte mi irrita ma troppo spesso mi mette tristezza, leggere tra le righe l’altrui disperazione, il senso di vuoto da colmare, la desolazione di vite che potrebbero essere piene e diventano… cosa? Motti, frasi da bigliettini augurali, la sagra della banalità, del non fermiamoci davvero a pensare. E giù ad aderire a mille cause serie tra altre mille amenità, come svilire ogni cosa che si tocca, come far diventare momenti preziosi … banali.

Non lo so, è tutto il contesto, detesto chattare e questo passi, nessuno mi disturba con l’offline fisso, ma anche se non frequento leggo, leggo nella mia bacheca e mi rattristo se qualcuno trascorre la sua vita lì, a urlare, a sussurrare, a scrivere tra le righe che anche oggi è stata una giornata di merda trascorsa su facebook.

E poi rifiutare i contatti ma insomma, gente, se non ci saluteremmo per strada cosa vi fa pensare che diventeremo amiconi su facebook? la rincorsa ai numeri di contatti? ma almeno concorrete per un premio serio e sostanzioso? A chi ce l’ha più grosso?

E il passato che ritorna e non parlo di quelle persone che è stato un piacere ritrovare, va bene, felice di averti rivisto in formato virtuale ma… ma certi altri che se restavano nel passato era meglio… ecco, quelli, quelli che se mi arriva la posta di Maria mi si gela il sangue e faccio il conto di quante persone ho lasciato indietro e spero ci restino indietro… io la busta non la apro, mi spiace, non ho pendenza parentali, solo gente con cui abbiamo condiviso un percorso e mi hanno sminchiato per bene e allora restateci nel  passato ché non c’è più posto per voi nel mio presente.

Disattivare è stato facile, un attimo di smarrimento leggendo che mancherò ai miei amici ma… poi sogghigno e disattivo, quasi un vaffanculo, confesso, la stessa soddisfazione che si prova quando mandi a ‘fanculo qualcuno troppo invadente!

Il blog non è diverso? non lo so, per me sì, qui mi rilasso, non importa chi mi legge, chi non mi legge, se sono cento di più o cento di meno, se ci sono commenti o no, alle volte ho più tempo e mi ci dedico di più, alle volte ho poco tempo e mi ci dedico molto meno. Stacco dalla mia vita reale proprio come quando ci si rifuggia in un diario, il posto segreto dove  può giungere l’eco degli avvenimenti, nel quale si rivisita una giornata, un emozione, un posto in cui ti ritrovi innanzitutto con te stesso e poi, solo poi, con gli altri.

Insomma… troppo casino su facebook, non è il posto in cui voglio stare.

Nel frattempo grave avvenimento su questo blog: ho dovuto censurare due articoli su segnalazione di un amico, pare che avrei potuto passare dei guai per qualche post informativo. Ho accettato il consiglio, ho censurato i post e mi sento per quello che sono: una vigliacca. Essere disoccupata a 40 anni non è una bella posizione per affrontare guai extra. Sto faticando per ricostruirmi una professione, le solite 7 camicie, sono ad un passo e non vorrei fosse… il passo falso.

8 commenti »

  1. Ok per FB. OK su tutto, tranne l’ultima parte che a mio modesto avviso è una sciocchezza. Se hai dovuto censurare due articoli su segnalazione di un amico, evidentemente ci saranno state delle valide ragioni. Non si è vigliacchi, ne ci si deve sentire tali, se cause di forza maggiore impongono scelte che non vorremmo dover fare. Se il tuo amico ti ha dato questo consiglio, è stato perchè certamente aveva delle ottime motivazioni per farlo e pertanto credo sia stato ragionevole da parte tua seguire un consiglio.
    Sorridi, non sempre sarai costretta ad ingoiare bocconi amari…
    XXX

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  2. tasti said

    @Gian… ottime le ragioni e ottimo l’amico e questo nulla toglie alla mia vigliaccheria, semmai aggiunge…
    Comunque sorrido, persino con i bocconi amari in bocca, Gian, sorrido di questa stupida terra e di questa stupida umanità.
    un abbraccio

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  3. Cara zietta, sposo in pieno quel che dici. Del resto un po’ di tempo fa io ho avuto la mia parte e il modo di chiudere con FeisBrutt. E poi diciamoci la verità, hai proprio ragione è sminuente… meglio i nostri blog che razzolano ma non sporcano!😉

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  4. annina said

    ..sempre bello leggerti, e sempre bello farlo qui..al più presto ti invio foto sulla mail personale…indovina di chi?…qui c’è un tempo orribile, si rimpiange l’inverno…

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  5. Non essere vigliacchi non significa certo essere stupidi.Quindi credo che avrete avuto ottime ragioni. A proposito di cosa fare, ti invito a leggere questo articolo del giornalista della radio nazionale francese Eric Valmir:
    http://lavalledeitempli.net/libera-informazione/copy_of_a-45😉

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  6. tasti said

    @Karmaburning… chiudere il blog invece no, ho tentato una sola volta e quella volta sì che mi è sembrato di star dicendo un addio a persone ormai a me care; e nella mia blogroll l’affetto per chi è andato altrove perché… qui resta.

    @Annina… miaaa! spero di riuscire a organizzarmi per venire a conoscerlo entro l’anno! Intanto tu raccontagli di zia Tasti e dell’isola, mi raccomando… vi abbraccio sempre forte!!!
    ps qui tempo insolito, freddo è un parolone troppo grosso ma non è la solita primavera…

    @Gian… ecco, letto, adesso dovrei sentirmi meglio??? 😦
    Lo so e lo sai, alle volte va così, alle volte il vento tira troppo forte e se non ti pieghi… ti spezzi.

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  7. Alzati dormigliona…oggi è un nuovo giorno e vedrai che andrà meglio…😉

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  8. e allora vorrà dire che tornerò qui per sapere qualcosa di te e dei tuoi pensieri
    un saluto
    Capitan Mongozo

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