Autismo: sentenza per Assitenti alla Comunicazione


L’implacabile avv. Impuduglia, legale dell’Associazione Nuove Ali di Agrigento, ottiene un altra importantissima vittoria: l’obbligo per il Comune di Palermo di assegnare un assistente alla comunicazione ad un bimbo affetto da autismo.

La procedura per ottenere un Assistente alla Comunicazione Scolastico per i bambini autistici sembra, stando alla sentenza, aver seguito questo iter:

1) i genitori fanno richiesta alla scuola
2) La scuola fa richiesta al Comune di appartenenza
3) Il Comune assegna l’Assistente alla Comunicazione Scolastica.
… in alternativa si fa ricorso e si ottiene l’ordine di assegnazione da parte del TAR.

per contattare l’Associazione:
ASSOCIAZIONE “NUOVE ALI” AGRIGENTO onlus C.P. 11 – 92014 Porto Empedocle
mailto: assonuoveali@libero.it

A questo punto si spera ci siano Assistenti alla Comunicazione formati per l’assistenza ai bambini con autismo e che le cooperative, le associazioni e quanti altri siano delegati a fornire il servizio si attivino per dare personale qualificato. L’Assistente alla Comunicazione infatti NON è un assistente igenico sanitario (alle volte lo scontato così scontato non è). L’Assistente alla comunicazione dovrà supportare il lavoro dell’insegnante di sostegno, lì dove ci sia qualche insegnante di sostegno sopravvissuto alla mannaia della Ministra Gelmini, e attivare procedure per il potenziamento delle capacità di comunicazione del bambino. Stando sempre all’ovvio è chiaro che stimolare le competenze della comunicazione significa passare attraverso strumenti didattici e pedagogici che stimolino e sostengano i processi dell’apprendimento.
In assenza dell’insegnante di sostegno l’Assistente alla comunicazione dovrà concordare direttamente con i docenti e con le varie figure preposte all’integrazione scolastica. In nessun caso l’Assistente alla Comunicazione può farsi carico per intero del bambino in quanto non ha né le competenze dell’insegnante di sostegno né il ruolo del personale addetto all’assistenza di base.

Un buon lavoro ai miei colleghi che si apprestano a questo delicato e affascinante incarico!

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3 commenti »

  1. GIUSEPPE said

    E’ molto opportuno diffondere queste notizie.
    E’ utile anche inserire l’ordinanza.
    Sarebbe meglio oscurare i dati personali del bambino e della mamma.

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  2. tasti said

    @Giuseppe…
    Per cancellare i dati avrei dovuto prelevare il documento e provare ad aprilo con word, cambiare i dati e rimetterlo in rete… non so come si fa. Posso copiare e incollare il testo della sentenza senza i dati nel mio blog… e quindi non sarebbe più il documento originale ma un mio post… di cui si vorrebbe rintracciare la fonte… e dovrei rimettere il link.
    Come vedi le ho pensate tutte e visto che la sentenza è in rete mi è sembrato più logico mettere direttamente il link.
    Mi è sembrato più importante dare l’informazione e la fonte, avrò sbagliato ma non ho trovato altra soluzione. se hai una proposta alternativa puoi suggerirmela?
    un caro saluto

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  3. GIUSEPPE said

    Ovviamente la mia non era una critica ma un consiglio.
    Si potrebbe stampare l’ordinanza, cancellare con un pennarello i dati e scannirizzarla .
    Ma è solo un’idea.
    In ogn caso complimenti per il vosto impegno nella diffuzione di notizie in questa materia.

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