Il mio lavoro


Il mio è uno di quei lavori difficili, non riconosciuti e abbastanza mal pagati.
Una new entry, in effetti, nel mondo del lavoro, talmente new che da oltre un ventennio aspettiamo che qualcuno si decida a dirci chi siamo.
Noi assistenti alla comunicazione scolastici? No, in effetti io non sono affatto un assistente alla comunicazione scolastico, che, come da definizione, opera all’interno della classe.
Io sarei più un aiuto integrativo pedagogico e rieducativo domiciliare…
Che è cosa diversa da un insegnante di recupero, che deve semplicemente aiutare chi è in difficoltà in una-due materie. Noi assistenti domiciliari siamo più un supporto allo svolgimento del carico scolastico che ogni studente deve fare a casa, quello altrimenti noto come “studio individuale”.

… per studenti con disabilità sensoriali, da cui alla mia formazione di base si deve aggiungere una formazione specifica per le disabilità sensoriali

… in particolare per i disabili sensoriali dell’udito, altrimenti noti come sordi, che sommato ai precedenti mi dà un percorso di studi in cui si include la lingua dei segni, la labiolettura, la dattilologia, il metodo oralista, il bimodale, la cultura dei sordi, le peculiarità dell’apprendimento dei bambini sordi, la didattica speciale e la didattica visiva e a voler essere formati-formati ci si potrebbe dilettare con le nuove tecnologie e la didattica multimediale. Più tanto altro ancora.

Io sono formata formata.

Ma non andrei a fare l’assistente domiciliare per studenti ciechi, neanche se facessi n.30 ore di Braille. Sempre per una questione di voler lavorare bene, probabilmente sarebbe necessario un percorso di formazione inferiore a quello necessario per gli studenti sordi, ma un percorso di formazione temo che lo richiederei. Giusto per avere coscienza di quello che faccio. Aver svolto attività di volontariato per un paio di anni con gli adulti ciechi non mi rende formata per lavorare con i bambini ciechi, io ritengo.

Va bene, non sono problemi miei, ma visto che si tende a mettermi sullo stesso piano di un assistente domiciliare per ciechi, ci tenevo a dirlo: proprio uguali uguali non siamo, nel senso che un bambino sordo con un bambino cieco proprio la stessa cosa non è, ci sono alcune differenze che se non le vedete una certificazione di disabilità io la proporrei… sì, ma per voi.

Il mio lavoro è un gran bel lavoro, difficile, mal pagato, non riconosciuto ma bello, importante, di quelli che torni a casa e sai di aver fatto qualcosa di buono.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Antonella semplicemente natura

In questo blog potete fare un viaggio nella natura per riscoprire pregi, qualità e benefici delle piante benefiche. Capire come sentirsi meglio e in forma giovando dei loro poteri curativi e principi nutritivi per condurre una vita migliore.

vagone idiota

Spesso un treno é un teatro mobile.

Assia La Rosa

Viola positivo

Cambiamenti

Davide Faraone

CompulsivaMente

Scrivere, per quieto vivere.

serafina e le altre

Serafina, Anna e i fortunati incontri

di Ruderi e di Scrittura

Il blog di Gaetano Barreca

profumo di pasta di zucchero

Bomboniere e confetti personalizzati per ogni occasione

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: