Riconoscimento LIS, comunità scientifica e audizioni.


il 16 aprile il 2° incontro alla Camera dei Deputati per discutere
Disposizioni per la promozione della piena partecipazione delle persone sorde alla vita collettiva e riconoscimento della lingua dei segni italiana.

Leggete da qualche parte che si tratta di una discussione sulla prevenzione della sordità? Sui livelli assistenziali? Interventi sanitari e protocolli da adottare?
Io no.
Io leggo
Disposizioni per la promozione della piena partecipazione delle persone sorde alla vita collettiva e riconoscimento della lingua dei segni italiana

Se leggete quello che leggo io potete spiegarmi perché si chiede che intervenga la comunità scientifica per dire la propria sulle proposte di legge in esame? Forse la comunità scientifica può in qualche modo dire ai sordi segnanti o ai genitori che scelgono di educare i bambini con la lingua dei segni che no, non si può fare, c’è di meglio: l’impianto cocleare e/o la labiolettura. O per comunità scientifica si intende da Oliver Sack a Virginia Volterra, passando per Ann Senghas, Cristiano Chesi e Caterina Donati,
nel qual caso sì, effettivamente possono dire la loro circa il riconoscimento della lingua dei segni.

Se si deve invocare la comunità scientifica allora che vada in audizione quella parte della comunità scientifica che studia la Lingua dei Segni, non solo a livello linguistico ma anche a livello neurologico.

Mentre siamo arrivati alla Camera dei Deputati dobbiamo fermarci di nuovo perché lo scontro è ancora tutto da svolgersi: si richiede la Comunità scientifica, si richiede l’audizione dei rappresentanti delle famiglie a scelta oralista ed io mi chiedo perché?

Chi di voi è capace di spiegarmi perché chi ha fatto una libera scelta, quella dell’oralismo, non vuole dare la possibilità a chi ha fatto un altra libera scelta, quella della lingua dei segni, di avere dei diritti sanciti e riconosciuti?

Perché all’interno della Camera dei Deputati, all’interno della discussione sulle
Disposizioni per la promozione della piena partecipazione delle persone sorde alla vita collettiva e riconoscimento della lingua dei segni italiana
gli onorevoli ritengono di dover chiamare in audizione la comunità scientifica “anche al fine di approfondire la tematica della prevenzione della sordità e degli interventi volti a contrastare tale patologia” Delia MURER (PD), giuste, secondo Antonio PALAGIANO (IdV) in quanto “sul problema del deficit uditivo si confrontano da tempo due visioni opposte” … e allora? Lo sappiamo tutti, al di fuori della Camera dei Deputati, che sul problema del deficit uditivo si confrontano da tempo due visioni opposte ma la legge sulla quale siete chiamati ad esprimervi è altro, è dedicata a una delle due fazioni, quella che attualmente non gode di riconoscimento.

Tant’è. Fate attenzione però che la Legge proposta è
Disposizioni per la promozione della piena partecipazione delle persone sorde alla vita collettiva e riconoscimento della lingua dei segni italiana
Magari se dividete in due il periodo potete rendervi conto da soli che non c’è da nessuna parte una discussione di tipo clinico-assistenziale e che non si sta cercando di imporre un modello a nessuno. Si vuole solo dare dignità ad un modello che in Italia ha trovato ostacoli non da niente.
Come non ci fosse stata la legge 18/2009 ratifica della Convenzione ONU sui Diritti delle persone con disabilità

art. 30 Partecipazione alla vita culturale, alla ricreazione, al tempo libero e allo sport
comma 4 – Le persone con disabilità dovranno essere titolari, in condizioni di parità con gli altri, del riconoscimento e sostegno alla loro specifica identità culturale e linguistica, ivi compresi la lingua dei segni e la cultura dei non udenti.

(consiglio la lettura di tutti gli articoli della Convenzione, ma per l’argomento di questo post particolare attenzione all’art. 24 – Istruzione)

Come non ci fosse stata la Dichiarazione di Principio del 21° Congresso Internazionale degli Educatori dei Sordi,Vancouver (Canada) 22 luglio 2010.

Alla Camera dei Deputati hanno deciso invece di tornare alla vecchia disputa oralismo versus segnismo…

Nel post precedente il resoconto della discussione alla Camera dei Deputati – 16 aprile 2011
Lingua dei Segni – 2° esame e rinvio alla Camera dei Deputati

e il resoconto del 14 aprile 2011 nel post  Lingua dei Segni – Alla Camera esame e rinvio

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