Ente Nazionale Sordi contro Ente Nazionale Sordi


Il problema non è da poco…

chi rappresenta l’Ente Nazionale Sordi?

Giuseppe Petrucci, nominato dall’Assemblea Nazionale Commissario Strordinario

o

Ida Collu, Presidente in carica sfiduciata dalla stessa Assemblea Nazionale?

Il problema è che adesso l’Ente parla con due volti ed un unico logo…

Ida Collu non cede e non accetta la mozione di sfiducia e il Commissariamento…

Giuseppe Petrucci a suon di Statuto insiste per la leggittimità della sua nomina.

A onor del vero la figura del Commissario Straordinario non è espressamente prevista per l’alta carica…

ma è pur vero che è prevista  la possibilità di

i. provvede alla sostituzione temporanea del Presidente Nazionale nei soli casi di sopravvenuta incapacità, o di vacanza comunque determinata; art. 20 statuto ENS

e in effetti ad una sfiducia dovrebbe conseguire una vacanza… non vogliamo chiamarlo Commissario Strordinario? Bene, chiamiamolo Sostituto Temporaneo… tempo di rieleggere l’alta carica…

L’Assemblea Nazionale ha dovuto inoltrare mozione di sfiducia dopo la pessima idea della sig. Collu di assumere la guida di un movimento politico, La Discussione, movimento di centro, anzi destra, anzi centro… si discute… si sa, le opinioni cambiano…

Problemi per l’Ente in quanto Ente morale apartitico e apolitico? lo sapremo a risposta dell’interrogazione parlamentare per la compatibilità con il  ruolo di presidente dell’ENS con la rappresentanza politica.

La sfiducia dell’assemblea nazionale dell’Ente è dunque atto dovuto? In effetti… se la sig. Collu avesse avuto il buon senso di dimettersi no, ma visto il perseverare… ebbene sì, atto dovuto, il rischio è di far andare a picco l’intero Ente.

Più grosse sono le stupidaggini più sono amare le conseguenze… quindi cosa succede in sede di discussione della legge per il riconoscimento della Lingua dei Segni?

che viene chiesto chi rappresenta l’Ente.

La domanda è leggittima.

Peccato che la Signora Ida Collu abbia deciso di arroccarsi invece di chiedere umilmente scusa e svanire in silenzio. Anzi: svanire dopo aver diramato un bel comunicato stampa leggittimando il Commissario Straordinario quale referente per la discussione alla Camera.

Inutile dire che qualcuno ci gode da pazzi, trattasi dell’On. Farina Coscioni, autrice sia dell’interrogazione parlamentare sia delle insinuazioni di leggittimità alla rappresentanza in Commissione Affari Sociali.

….

Ora, al di là di tutte le stupidaggini che si possono leggere nel mio blog, blog di udente, io alla sig.ra Ida Collu un appello per non affondare l’Ente lo farei…

ammetta l’errore e dia spazio a chi vuole tentare di porvi rimedio.  Non lasci che l’orgoglio Le impedisca di vedere qual è il bene dei Sordi, non è il momento per mettersi a far guerre di principio, è il momento che tutti vi uniate per tenere duro agli attacchi contro il Riconoscimento dei diritti essenziali delle Persone Sorde.

E Lei ha un unico modo per fare la Sua parte.

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6 commenti »

  1. gennaro said

    Ma tutto questo è giusto solo che…..non conoscete la Collu? La volete conoscere quando non è in pubblico? Se me lo chiedete vi posso mandare n video…..registrato in diretta senza interruzione……..su alcune malefatte della Collu….aloora non preseidente ma sempre con lo stesso pelo….che non ha mai cambiato. Volete il video? Gratuitamente ve lo invierò…. Se i sordi sapessero….

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  2. tasti said

    @Gennaro… non conosco Ida Collu e forse in passato ha fatto cose giuste e cose sbagliate, non lo so. Mi interessa adesso: adesso sta facendo un gravissimo danno alla società civile, fatta da sordi e da udenti.
    Mettersi a capo di un partito politico e continuare a mantenere la Presidenza di un Ente Morale apolitico è semplicemente arrogante.
    E con la sua arroganza farà un danno enorme a tante, tante persone, sorde e udenti.
    😦

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  3. andrea said

    Ida Collu deve capire quando è il momento giusto per lasciare l’ENS ad un altro Presidente. Credo che ADESSO sia arrivato il momento. Per altro auguro a Ida Collu una felice carriera Politica…

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  4. tasti said

    @andrea… sono d’accordo: che si dedichi alla politica attiva, che abbia un grande successo e che porti sempre avanti le battaglie per i diritti delle persone Sorde… ma lasci spazio ad un altro Presidente.
    p.s. domani si torna alla Camera per discutere la Proposta di Legge… dita incrociate!
    🙂

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  5. Marco Luè said

    Giuseppe Petrucci: un’inaudita violenza all’ENS e ai sordi italiani
    La sera tardi di ieri, Pasqua, anzi l’alba di oggi, Pasquetta, 25 aprile 2011, vedo, rivedo, guardo ancora, ricontrollo e infine prendo nota dei punti salienti di una replica che non c’è stata, da parte di Giuseppe Petrucci, il quale non mi è noto come abbia convinto diciannove presidenti regionali ENS a firmare una «mozione di sfiducia del Presidente Nazionale e del Consiglio Direttivo e contestuale nomina del commissario straordinario»: dunque due mozioni distinte: del Presidente, non prevista dallo Statuto, e del Consiglio Direttivo, dove si è però eclissato ed escluso lui
    La replica, annunciata anzitempo, è poi stata registrata a tarda sera del giorno di Pasqua, dopo varie comunicazioni e rinvii, quindi a Petrucci, – ma dubito sia opera del suo sacco – sono occorsi diversi giorni per trovare un appiglio e replicare alle affermazioni, semplici e decise, della presidente Ida Collu, apparso sul sito dell’ENS il 19 aprile. Io come giornalista, se replico a qualcuno o riscontro un mio giudizio, lo faccio immediatamente, non a tempo scaduto e mi assumo personalmente la responsabilità di quanto affermo, senza interpellare avvocati del diavolo, i quali, secondo prassi, cercano cavilli per difendere chi li paga per essere in qualche modo patrocinati, anche gli stupratori e gli assassini si appellano a un avvocato difensore. Anch’ io sono stato anche denunciato, in particolare da certi prof Massimo Del Bo, dott. Sandro Burdo e da ALFA (Associazione Lombarda Famiglie Audiolesi), ma la ragione è poi stata dalla mia parte, perché so quello che affermo e come lo scrivo, e le denunce sono sempre cadute nel vuoto.
    Ida Collu, nel suo video pacato, ma preoccupata di non dividere i sordi italiani, già assediati dalle «famiglie italiane associate», aveva semplicemente chiesto ai 19 firmatari il motivo della sfiducia, senza ottenere chiarimenti. Essa ha poi sostenuto che chi guida l’ENS lo ha deciso il Congresso, cioè oltre 200 delegati, non i 19 presidenti regionali, e ha fatto presente la storia travagliata dei sordi del passato, redenti dalla costituzione dell’ENS con la legge del 1942 e le successive modificazioni e grandi conquiste effettuate con l’unità dei sordi italiani. L’ENS è formata da tutti i sordi, attraverso i loro Delegati, e non dai 19+1 che hanno sfiduciato, senza chiarire e senza avere informato precedentemente i Consigli Provinciali di quella gratuita insubordinazione.
    Petrucci era stato lui pure sfiduciato e non è chiaro perché – va bene: a Pasqua si può risorgere, ma solo lui? – ora sarebbe il Commissario. Anzi è lampante, è stato il promotore sottobanco! E nella replica, dove si contraddice in più punti, ripete per filo e per segno quanto aveva diffuso in formato cartaceo, col simbolo ENS, da Roma il 17 aprile, cioè la sua interpretazione dell’articolo 20, lettera J, dello Statuto (è chiaro!, secondo lui), che si collegherebbe all’articolo 22 dello stesso Statuto per sfiduciare non solo il Consiglio Direttivo, ma anche il Presidente dell’ENS. Ripete fino alla noia che «E’ tutto chiaro!», quante volte egli ha ripetuto quell’aggettivo, per dare dell’ignorante a chi non saprebbe capire e «chi non capisce, non sa leggere», ma io, da oltre 50 anni scrittore e studioso delle vicende dei sordi, non ho mai letto nulla firmato da tale Giuseppe Petrucci, quindi vorrei semplicemente costatare che sono sbigottito e sgomento che un membro eletto nel Direttivo dell’ENS, cerchi di rovesciare quanto i Padri Fondatori avevano fondato a Padova nel 1932. Ma Ida Collu, che è stata ipocritamente flagellata dall’ultimo arrivato, è politicamente la persona più ferrea capace per trarre fuori l’Ente Nazionale Sordi dalle grinfie dei pochi e poveri provocatori, che comunque hanno fatto una inaudita violenza all’ENS e a tutti i sordi italiani.

    Marco Luè
    Consigliere Provinciale ENS di Milano e Giornalista sordo .

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  6. tasti said

    PREMESSO CHE
    Lei mi fa troppo onore: questo è solo un blog, io non sono certo una giornalista, questo non è certo una testata giornalistica.
    A fronte di ciò mi permetta di trattarla come tratto i miei ospiti e non me ne voglia per questo:

    @ marco luè…non interpello mai un avvocato pima di parlare!
    😀
    ma…
    restare fermi alle vicende dell’ENS e non cogliere quanto sta avvenendo in Parlamento a me sembra senza senso. Dare a chi è da sempre contro la lingua dei sordi e contro l’essere sordo, dare a queste persone un arma così potente come un presidente che si pone a capo di un movimento politico mi sembra … ingenuo??? Illogico??
    Pensa che m’è sorto persino il dubbio che ai sordi italiani, o a chi li rappresenta, non interessi l’approvazione della legge sulla lingua dei segni. Certo, quel testo di legge è il peggior compromesso a cui si poteva arrivare, non c’è nemmeno il riconoscimento di minoranza linguistica, ma va bene, sempre un passo avanti rispetto al niente.
    E il Commendatore Collu decide in questo delicatissimo momento di fare politica attiva?
    E i sordi si dividono in pro e contro, golpisti e lealisti?
    Il problema non è quel che dice il Commissario/Golpista (come preferisce, non mi addentro in cose che non conosco) il problema è che c’è un interrogazione parlamentare depositata al ministero del lavoro e delle politiche sociali. L’ENS rischia di perdere leggittimità, sovvenzioni e contributi e tutto perché il Commendatore Ida Collu non ritiene di dover ammettere di aver compiuto un errore? O ha deciso di affondare quella che ormai di certo, e leggittimamente, avverte come una sua creatura?
    Forse il Commendatore dovrebbe quantomento rispondere agli attacchi che pubblicamente le sono stati rivoti perché udenti e sordi facciamo parte della stessa società e siamo ugualmente coinvolti dalle reciproche vicende.
    l’on. Farina Coscioni (da cui sono lontana anni luce) ha rivolto delle accuse pesanti e gravi e serie. Ad oggi non c’è risposta. Sarebbe atto di grande cortesia spiegare su quali presupposti giuridici e morali ci si arroga la possibilità di essere rappresentante politico di un Ente Morale apolitico e aconfesionale e dirigere un movimento politico dichiaratamente schierato e confessionale.
    Per il resto a me di chi sia a capo dell’ENS importa relativamente, con tutto il rispetto, mi interessa molto di più che venga approvata una legge che si attende da troppi, troppi anni.

    Tasti
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