Lingua dei Segni. La reazione di TASTI…


Come volevasi dimostrare.

Elaborato il testo per l’approvazione Lingua dei Segni dei Sordi Sfigati.

I bambini sordi devono innanzitutto imparare a parlare e scrivere.
Partiamo da questo.

Prima che i bambini sordi imparino a parlare e scrivere dovranno avere una diagnosi precoce, protesizzazione ed immediato avvio logopedico perché possano imparare a parlare e scrivere.

La Convenzione ONU in effetti non dice il contrario, non dice nemmeno che i bambini sordi devono imparare a parlare e scrivere, ma non dice il contrario.

Certo, la Convenzione ONU, firmata e ratificata dall’Italia, direbbe anche che la Lingua dei Segni è una LINGUA e va protetta, promossa, tutelata insieme alla comunità che tramite essa si esprime e identifica.

Ma vogliamo solo disquisire.

Mi colpisce che i primi a reagire in modo netto siano gli interpreti perché, diciamocelo, il nuovo testo di legge non è che li danneggi. Anzi. Gli interpreti della Lingua dei Segni avranno quello che da sempre chiedono, un riconoscimento e la legge apre alla possibilità che le pubbliche amministrazioni siano costrette ad interpretedotarsi.

Eppure loro, gli interpreti, reagiscono e condannano.
Sarà che amano il loro lavoro e conoscono le possibilità espressive della lingua dei segni, oltre, ovviamente, alla bellezza di questa lingua.
Sarà che studiano appassionatamente, che si aggiornano, che fanno parte di quell’avanguardia, fatta di udenti e sordi, che nella lingua dei segni ci crede da sempre.

Un plauso a loro, mentre spero che non sia venuto un coccolone ai miei amici del Comitato LisSubito…

La scelta è ancora l’oralismo.

Né più né meno del Congresso di Milano.

Al limite limite, se proprio qualcuno sopravviverà all’oralismo… un bel ritorno agli istituti?

Perché, so di star per scrivere cose altamente impopolari, ci sono persone che scelgono altro. Ci sono persone che preferiscono trovare vie più rispettose per l’infanzia dei propri figli. Ci sono persone che sanno che, per un bambino sordo, la Lingua dei Segni è la sua lingua madre e i sacrifici li fanno loro, i genitori, imparando la lingua dei segni insieme al proprio bimbo.

Ma sono cose che conosciamo tutti. Inutile continuare a ripeterle.

Per quanto mi riguarda posso solo cominciare a preparare una denuncia per violazione dei diritti delle persone sorde. Forse l’equilibrio raggiunto dalla legge non è attaccabile, non so, forse anche all’ONU penseranno che in Italia, effettivamente, si è riusciti a sconfiggere la sordità e allora diventeremo Nazione Esempio per il resto del mondo… oppure all’ONU chiederanno conto, allo Stato Italiano del perché, in una legge che dispone per la piena partecipazione delle persone sorde alla vita sociale, la Lingua dei Segni sia considerata spiaggia alternativa e non abbia pari dignità delle tecniche oraliste.

Il piccolissimo assunto che il bambino sordo deve imparare a parlare e scrivere, io mi concentro su questo. Il bambino sordo per me deve imparare a comunicare, deve pervenire, e lo Stato deve garantire che pervenga, alla migliore forma di comunicazione possibile, nel rispetto delle sue possibilità e della sua condizione fisica. Nessuno chiede che si abdichi dal trattamento della sordità come malattia, ma che si ponga a parità chi questa scelta sente di poterla fare, chi, nella sordità, vede una condizione altra.

Certo che l’orgoglio sordo deve aver avuto una gran brutta batosta da questo nuovo testo di legge… in attesa di reazioni…

sempre

Tasti

2 commenti »

  1. Sanzio said

    Art 21. Convenzione ONU
    (e) Riconoscono e promuovono l’uso del linguaggio dei segni.

    Qui non c’e’ la Promozione, ma il Riconoscimento e basta.

    Poi ribadire nella legge la validità dell’Oralismo è una bastonata bella e buona.

    C’è poco da fare, lasciamo fare ai sordi oralisti …capiranno poi da soli il resto delle conseguenze… perchè spesso e volentieri poi ci vengono a parlare e a conoscerci… e dicono sempre: “avessi imparato prima la LIS”
    che tristezza.

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  2. tasti said

    @Sanzio….
    vorrei scrivere tante cose, ma qui solo incazzatura, non riesco a confortare gli afflitti.
    Dov’è l’ENS?
    Voglio un comunicato stampa in cui si affermi che l’ENS voleva il riconoscimento della lingua dei segni come lingua di minoranza.
    Voglio un documento ufficiale inviato alla Camera dei Deputati in cui si rivendichi questa battaglia.
    L’ENS ha una responsabilità storica di cui dovrà rendere conto e i giochetti non sono più ammessi.
    Lasciamo stare in pace i sordi oralisti ché non sono stati loro a vincere la battaglia dell’oralismo.
    è l’ENS che si è ritirato.
    Sapendo di farlo.
    Volendo ritirarsi.
    L’ENS non vuole il riconoscimento della Lingua dei Segni come lingua di minoranza, abbiate il coraggio di denunciarlo se volete riavere credibilità e fiducia.

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