Sicilia, riconoscimento Lingua dei Segni e il rimprovero della FIADDA.


Sordità e comunicazione|

Rai News 20 / 10 / 2011
In quali forme un persona sorda puo’ relazionarsi e quali sono i suoi diritti? Fa discutere la proposta di legge che riconoscerebbe ufficialmente la lingua dei segni e non tutti i sordi sono d’accordo con il provvedimento. […]

Antonio Cotura:

(trascrizione dall’intervento video mm12.33 / 13.41)

 “colgo l’occasione per parlare dell’approvazione della Lingua dei Segni in Sicilia. E’ una cosa che non compete alle Regioni. Hanno approvato anche in altre Regioni. Dopodichè rimprovererei enormenente alla Regione Sicilia che non  ha presidi per fare diagnosi neonatale, non ha presidi per  fare gli impianti cocleari, non ha servizi adeguati per includere socialmente la persona sorda. I servizi a cui faceva riferimento prima il professor Gitti che sono servizi essenziali affinché il persona sorda riduca il deficit e acquisti la competenza linguistica in modo completo. Oggi è una cosa facilissima semplicemente se vengono attuati i protocolli a cui facevamo riferimento. Esiste poi una realtà di persone che chiedono la lingua dei segni con cui confrontarci in modo democratico e che non richiederebbe una nuova legge  in Italia. Nello stesso tempo noi dobbiamo relazionarci con il Parlamento e  spiegare queste cose nel modo migliore. Nella nuova disposizione di legge viene privileggiato l’aspetto linguistico verbale e viene non promosso ma riconosciuto quello che altri chiamano Lingua dei Segni e che per noi, come è stato spiegato prima, va interpretato se  si tratta di lingua o meno, è semplicemente  linguaggio”

In effetti non mi aspettavo una reazione diversa dal Presidente della FIADDA, l’associazione pro-oralismo per antonomasia.

Però sono troppo felice per arrabbiarmi sul serio…

In ogni caso:
Dati e azioni della Regione Sicilia :
“La sordità grave neonatale colpisce in Italia l’1,5‐2 per mille della popolazione neonatale. Nella nostra Regione la percentuale dei nati sordi è superiore a quella nazionale e si aggira intorno al 3‐3,5 per mille, per cui sono attesi ogni anno circa 140 casi di sordità neonatale. […] In Sicilia sono pochissimi i punti nascita che effettuano uno screening audiologico neonatale, che spesso è rivolto solo ai nati nelle unità di terapia intensiva neonatale, facendo così sfuggire i nati sordi non prematuri.
Si intende attivare lo screening neonatale universale su tutti i punti nascita; la metodologia è di semplice impiego e facilmente utilizzabile previa una opportuna formazione.[…]

Nessuno intende porre la Lingua dei Segni come alternativa alla diagnosi prenatale. Nessuno intende imporre la Lingua dei Segni per i bambini sordi. La Regione Sicilia, come moltissime altre entità politiche del mondo intero, ha inteso riconoscere una situazione di fatto: l’esistenza di una comunità linguistica sulla base di un deficit. Questo può piacere o meno, ma non cambia il dato di fatto.

La Legge riconosce e pruomuove l’uso di tale lingua, LINGUA, non linguaggio; è necessario avere studi di linguistica per comprendere la sostanziale differenza tra le due categorie. Non avendo studi linguistici affidatevi agli studiosi di linguistica di tutto il mondo che hanno decretato l’appartenenza delle lingue dei segni alla categoria “LINGUE”. Cosa recepita e confermata a livello Europeo.

Che piaccia o no alla FIADDA.

La Sicilia ha saputo cogliere un istanza sociale importante, attesa da decenni, che conferisce dignità ai Sordi, alla loro Lingua, alla loro cultura perché lì dove c’è una lingua c’è un gruppo che attraverso essa si esprime e attraverso essa veicola informazioni e tradizioni.

Dare dignità sociale è un atto dovuto.

Spero che i sordi siciliani stiano preparando una gran festa, parteciperò volentieri perché i diritti sono di tutti, e questa è una vittoria di civiltà dell’intera collettività siciliana.

5 commenti »

  1. SanX said

    Son contento per la LIS in Sicilia!!!

    Per quanto riguarda la intervista il presidente Fiadda Cotura evidentemente non sa che la Regione Sicilia è una regione a statuto speciale, pertanto liberissima di emanare le proprie leggi?

    Mi spiace veramente per quel video… non sottotitolato per capire cosa dicono, mi stupisce che la Fiadda essendo li’ non li abbia informati a dovere?

    Poi, fa impressione vedere che Gitti (alias “Lingua di Tutti”, quale???)
    debba aiutare la Paoli, quasi quasi come un assistente alla comunicazione orale, ah…

    … a sto punto ci riesco pure io a comunicare quando ho una persona pagata a tempo pieno con me.

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  2. tasti said

    @Sanx… stasera ho capito tante cose, il motivo dell’approvazione della Legge, le paure dell’ENS, il terrore della FIADDA. Io sono appassionata di legislazione (tra le altre cose) e non riuscivo a trovare la giustificazione economica di sottofondo all’emancipazione delle persone sorde attraverso il riconoscimento della LIS… adesso l’ho trovato: arrivano tempi duri per i sordi oralisti… anche lo Stato Italiano approverà il riconoscimento della LIS, adesso ne sono sicura.

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  3. tasti said

    @Sanx… ops: scusa, veramente indegno che si parli di sordità e comunicazione e non si usi nessuna cura per l’accessibilità. Dammi un attimo e lo scrivo a caratteri cubitali.

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  4. donionemico said

    E’ una fortuna essere nati in un’Isola ricca di CULTURA, ricca di LINGUE, anche per noi della Comunità Sorda abbiamo una CULTURA e una LINGUA!!!
    direi alla FIADDA di essere felici e di pensare al bene dei loro figli e non all’orecchio malato come si vogliono farci credere la FIADDA con le loro politiche associative!!!
    sapevo e continuo a tenermi in contatto i miei amici dell’ARS a Palermo…
    una buona giornata a tutti miei fratelli e sorelle Siciliani della Comunità Sorda!!!

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  5. tasti said

    @Donionemico… “direi alla FIADDA di pensare al bene dei loro figli e non all’orecchio malato”. Hai ragione ma per noi udenti è difficile, non essere troppo severo, scoprire di avere un bambino sordo immagino sia un esperienza traumatica, il tempo darà ragione a chi è capace di trovare nelle reciproche diversità modi ugualmente dignitosi dell’essere umano, dare dignità sociale ai sordi e alla vostra splendida lingua è un modo per fare una grande rivoluzione culturale e quindi sì: la regione Sicilia merita il plauso per questa legge, e alla FIADDA dovrebbero mostrare se non di condividere quanto meno di rispettare.

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