Questa inascoltata rivolta siciliana.


Che ci fosse confusione si sapeva, che la confusione avrebbe finito per generare strane alleanze si poteva immaginare, ma che “silenzio” sarebbe divenuta la parola d’ordine no, questo per me è abbastanza imprevisto.

A disconoscere quanto sta succedendo si fa solo la figura di chi vuole guardare da un altra parte o, persino, di chi aspetta per vedere da che parte schierarsi. E a delegittimare la protesta ce la stanno mettendo tutta, da ogni parte: è berlusconiana, è mafiosa, è fascista.

Io non sono d’accordo con i tempi della protesta, questo è un già detto, e  che il movimento della protesta sia alleato alla politica siciliana non mi piace. Che poi siano i fascisti ad aver organizzato (?) bé, al limite onore al merito, non è che una rivolta possa piacere o meno a seconda degli organizzatori… è comunque una rivolta di popolo, quello che lavora e non ce la fa, quel popolo che trascorre le notti in autostrada, l’alba al mare o in campagna, il popolo dei lavoratori, che se incrocia le braccia e protesta  come minimo andrebbe ascoltato.

E’ una protesta reale, non è sorta con la caduta del governo Berlusconi, le richieste degli autotrasportatori sono sul tavolo da tempo, l’MPA condivide, nei suoi programmi, almeno parte di quelle richieste. Quindi a me può non piacere ma l’unione tra il Governo Siciliano e questo movimento non è un invenzione dell’ultima ora. Seppure anche il Governo Siciliano non abbia ascoltato, sino ad oggi, le richieste degli autotrasportatori… troppo preso a giocare alle nuove alleanze politiche.

Si parla di infiltrazioni mafiose e in sincerità sì, possibile, difficile trovare luoghi, fisici e non, in cui si possa aver certezza che la mafia non ci entri, ma che la mafia organizzi la protesta no, arrivare a pensare questo è avere l’idea di una mafia rurale e locale che non esiste più. O ci riferiamo ad una mafia che vuole dare una spallata al Governo Monti organizzando rivolte? Riuscendo a convogliare forze di destra, di sinistra, giovani, lavoratori, tutti condotti per mano dalla mafia per mettere in difficoltà il Governo Monti?… possibile, ma se si va tra chi protesta non vedi la mafia o l’intento di far favori alla mafia, vedi lavoratori che non si sentono garantiti dallo Stato e giovani a cui non sono date prospettive.

Gli organizzatori del blocco sono in fermento da anni, potete visitare il sito dell’A.I.A.S. per avere un idea dell’evoluzione che ha portato al blocco di questi giorni. Adesso i politici siciliani (in particolare gli autonomisti)  strumentalizzano la protesta e la mafia cerca di infilarci qualcosa di suo (ma non è detto che ci riesca).

Quando una protesta prende piede si deve mettere tutto di conto politica, diatribe, infiltrazioni e che possa spegnersi così come si è accesa, senza colpo ferire. O che possa sfuggire di mano e far esplodere rabbie troppo a lungo represse.

Fa piuttosto impressione il silenzio dei blogger, delle testate giornalistiche, poche analisi, nessun commento, nessun improvvisato inviato speciale per fotografare i blocchi, le code, le auto della polizia a tutela dei distributori. Sono poche le voci che parlano della vera faccia della protesta, pochi quelli che si domandano i perché.

Io non sono d’accordo sui tempi della protesta, mi sembra un momento troppo delicato per la nostra Italia, potrebbe essere un colpo di troppo, ma capisco che se onesti lavoratori si fermano e chiedono attenzione il minimo che possiamo fare tutti noi è ascoltarli.

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