I presidi di Trasportounito tentano il blocco dell’Italia


Dalla Sicilia a tutta Italia, al momento pare che il contaggio sia avvenuto e la febbre salendo.

Mentre qui era l’A.I.A.S. ad organizzare i blocchi, per la protesta a livello nazionale si è fatto promotore il sindacato Trasportounito, (che non ha avuto l’appoggio dei maggiori rappresentanti sindacali degli autotrasportatori) che tiene costantemente aggiornata la situazione dei blocchi. Questo il volantino delle rivendicazioni:

FERMO DEI SERVIZI DI AUTOTRASPORTO
dal 23 al 27 Gennaio 2012
PER CHIEDERE
PROVVEDIMENTI URGENTI CHE RICONOSCANO SUBITO:

  •  Gasolio: recupero immediato delle accise a rimborso direttamente in fattura d’acquisto, o comunque evitare l’anticipazione di tale costo poiché le imprese non hanno liquidità finanziare; imposizioni alla compagnie per la riduzione del costo del gasolio; incentivi per gli acquisti collettivi.
  • Costi Minimi: totale revisione dell’art. 83 bis (meno tabelle, zero formule, certezza del diritto). No all’obbligo di andare davanti al giudice per il recupero dei costi. Lo Stato deve effettuare controlli automatici nelle aziende committenti e sanzionare gli irregolari con il pagamento retroattivo immediato delle differenze.
  • Pagamenti in Tempi certi e certezza del Credito: pagamenti obbligatori a 30 gg per tutta la filiera del trasporto. Lo Stato garantisca (modificando la Legge 127/2010) la certezza del pagamento con controlli severi presso la committenza e affidando la riscossione forzosa a proprio Istituto.
  • Remunerazione Tempi di Attesa: riscrivere le regole (127/2010), permettendo all’autotrasportatore di fatturare le attese dall’arrivo al luogo di carico/scarico, in base ai dati tachigrafici.
  • Controlli e Sanzioni agli Irregolari: regolare il mercato con verifiche semplici e sistematiche, sanzioni pesanti su Committenti e Vettori anche quando affidano trasporti ad irregolari, abusivi, e false imprese comunitarie.
  • Eliminazione dell’intermediazione “Senza Camion”: divieto di fatturare servizi di Autotrasporto a chi non possiede veicoli industriali (50%).
  • Esenzione SISTRI: dall’obbligo di adeguamento al sistema di tracciamento dei rifiuti non pericolosi, per tutte le Piccole e Medie imprese dell’Autotrasporto.
  • Sconto immediato al casello sulle spese autostradali: modificando il sistema di rimborso previsto dal Comitato Centrale dell’Albo che rinvia a due anni tale opportunità, a beneficio solo dei “consorzi intermediari”.
  • Contenimento costi assicurativi: determinazione di regole specifiche per l’RC del settore veicoli merci, per calmierare gli aumenti indiscriminati.

Per avere informazioni sulla protesta
scrivi a: info@trasportounito.org o visita http://www.trasportounito.org

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