Poveri noi!


Povera me, intendo, che ho scelto di fare l’assistente alla comunicazione per sordi. In senso economico, non avendo la mia professione né riconoscimento né garanzia di continuità. Povera me che non riesco a sbrogliare la matassa dei miei diritti di lavoratrice né dei diritti dei miei assistiti.
Povera me perché sono oggetto di sguardi torvi da tutte le parti: committenti e genitori, datori di lavoro e paladini dell’oralismo e della lingua dei segni.
Povera me e povere tutte le mie colleghe e quei quattro gatti di colleghi uomini (sì, siamo in maggioranza donne a causa, soprattuttto, della precarietà e insussistenza economica che deriva dall’esercizio della professione)

Per gli enti pubblici siamo quasi un capriccio legislativo.
Per le cooperative una risorsa da tenere all’occasione.
Per i genitori non facciamo mai abbastanza.
Per le scuole ficchiamo troppo il naso nella didattica.
Per i paladini dell’oralismo siamo una minaccia all’integrazione e all’autonomia.
Per i paladini dei segni siamo analfabeti della Lingua dei Segni.
Per quasi tutti siamo gente che approfitta della disabilità altrui.

Che io faccia questo lavoro con amore e passione nulla toglie ai preconcetti di fondo: devo dimostrare di guadagnarci veramente poco e di non essere un intralcio per nessuno. Devo dimostrare di capirne di didattica e di saper stare al mio posto. Devo dimostrare di non essere un nemico e di non essere un servo.

Ho una splendida idea di inizio anno scolastico: questo sarà l’ultimo anno della mia avventura, se riesco accompagno al diploma la mia assistita e poi ciao, a tutti, visto la solitudine in cui ci si ritrova e la mancanza di prospettive reali e concrete… direi che un basta pacato e per nulla urlato sia la conclusione logica.

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3 commenti »

  1. Annina said

    Ti penso tanto, in quel di Verona. Non e’ che x caso ci scappa un giretto?

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  2. tasti said

    @Annina… cara, provo da tempo a trovare spazio per il famoso giretto, ma proprio non riesco… spero sempre di riuscire a tornare presto… spero sempre di tornare e ritrovare tutte le persone care che ho lasciato… vi abbraccio tutti con immenso affetto. 🙂

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  3. Annina said

    Fatalità in questi giorni ho fatto un’altra carrambata, ho ritrovato su Skype la coinquilina milanese… Che voglia di rivedervi…sarebbe proprio un gran regalo…chissà ..

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