Switched at Birth stagione 2


Ok. Lasciamo perdere i mali del mondo, le elezioni, il lavoro che per esserci c’è è lo stipendio quello che manca…. e godiamoci la nuova stagione di Switched at Birth. Rigorosamente in inglese e sottotitoli italiani.

Perché quello doppiato in italiano no, non si può sentire… né leggere perché la prima serie televisiva dedicata alla sordità… non viene sottotitolata!

Per protesta io continuo piuttosto a vederlo attraverso roccambolesche avventure online  e non vi dico nemmeno CHI trasmette la serie senza sottotitoli, ché non se lo meritano.

Nuova stagione. Bella.

Si era un poco perso il fremito iniziale e nella nuova stagione invece… hanno riaddrizzato la mira capendolo che se la serie sta diventando un successo planetario (sempre tenendo conto della mia propensione all’esagerazione) soprattutto perché i protagonisti sono loro: I SEGNI.

Sì, anche i sordi, ovvio, essendo la loro lingua, ma anche gli  udenti e la loro perdita di abilità quando tolti dal contesto protetto della normalità e catapultati nella realtà della porta accanto…

L’aria di chi crede di conoscere la Lingua dei Segni e scopre che ancora si è giusto appena alfabetizzati.

L’aria di chi pensa di essere  e invece scopre che non è. Basta cambiare il contesto e anche tu puoi diventare minoranza, diversamente abile.

Bello. Io ho scoperto tutte queste cose con l’esperienza, maturandole man mano che mi si presentavano, in anni di attenzione alle persone e studio di numerose e differenti materie…. ed eccole tutte lì, in una serie televisiva per famiglie medie.

Chi ancora crede che la lingua dei segni sia solo una mimica gestuale non ha mai preso in mano un libro di grammatica dei segni… non ha mai guardato (o ascoltato con gli occhi) una poesia in LIS, non ha mai sentito la sensazione di dover andare a ripassare per bene la grammatica italiana per poter comprendere e comparare la grammatica dei segni… nella nuova stagione di Switched at Birth il gioco si fa duro e le parti si ribaltano, ci hanno accompagnato per mano e gentilmente invitati ad accostarci nel mondo della sordità, adesso ci considerano in grado di discutere da adulti di quel paio di cosette che proprio non vanno nel nostro modo di relazionarci con le diversità.

Bello.

E se ancora non sapete di cosa parlo… fate un favore a voi stessi: siate curiosi.

QUI TUTTE LE PUNTATE  eng con sottotitoli ita

switched-at-birth

E a proposito… c’è anche il Fan Club!

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