STOP BIOCIDIO


 

#Fiumeinpiena – stop biocidio! Mobilitazione popolare sabato 16 Novembre a Napoli per fermare l’ecocidio nella “Terra dei fuochi”.

Intanto le forze dell’ordine fanno quel che possono… i politici no.

12 novembre 2013Terra dei fuochi, sequestrati 13 pozzi e 15 fondi agricoli
Caivano (Napoli), dalle analisi emerge che sono stati superati limiti di contaminazione dell’acqua. Sui terreni con sostanze tossiche gli ortaggi erano pronti alla vendita

Tredici pozzi irrigui e 15 fondi agricoli sono stati sequestrati nel comune di Caivano (Napoli), al centro dell’area flagellata dalla presenza di rifiuti tossici, la cosiddetta Terra dei fuochi. Dalle analisi sui campioni prelevati dai pozzi, è emersa la presenza di sostanze considerate altamente tossiche e nocive per l’ambiente e la salute umana. Sulla maggior parte dei terreni sequestrati c’erano coltivazioni di verdure pronte alla vendita.

Terra dei fuochi, sequestrati 13 pozzi e 15 fondi agricoli

Il provvedimento di sequestro preventivo d’urgenza, che ha interessato un’area di circa 43 ettari, è scattato nell’ambito di una indagine coordinata dalla Quinta Sezione reati ambientali della Procura di Napoli, ed è stato eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria del Corpo Forestale del comando provinciale di Napoli.

Le analisi hanno accertato il superamento dei limiti di concentrazione della soglia di contaminazione delle acquee sotterranee in relazione a diverse sostanze: triclorometano (oltre 100 volte il limite normativi); arsenico (sino ad oltre il doppio del limite normativi), solfati.

I terreni oggetto del sequestro sono ubicati in corrispondenza della stessa linea della falda acquifera degli altri sei pozzi irrigui e dei relativi terreni (oltre 10 ettari), in località Sanganiello e Ponte delle Tavole, sempre a Caivano, sequestrati a luglio scorso.

Ortaggi erano pronti alla vendita – Sulla maggior parte dei terreni sequestrati a Caivano c’erano coltivazioni di cavolfiori, broccoli, verze, finocchi, cicoria e zucchine la cui raccolta era imminente o in atto; la restante parte era pronta per essere seminata a spinaci o per la coltivazione di prodotti ortofrutticoli comunque destinata all’alimentazione umana. Avvelenamento di acque destinate all’alimentazione: è questo il reato per il quale si procede e per il quale è stato reso necessario il sequestro preventivo in via d’urgenza

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