I sospiri del cuore. Ma i miei, però.


Dovrei proprio andare in libreria.

Sono mesi che non ci vado. E negli ultimi anni ho fatto scorpacciate di saggistica. Ho tralasciato i romanzi da tempo, non mi entusiasma più nulla. Mi annoio, devo essere sincera, mi annoio davvero facilmente sin dalla prima frase, mi appago molto di più a leggere delle vite da blog, episodi di libri in costruzione. L’ultimo libro che mi ha coinvolta? Il cacciatore di aquiloni. Il primo che mi ha cambiata? Lettera a un bambino mai nato, ero ancora alle scuole medie. Potrei definire con questi due romanzi l’inizio e la fine del mio essere lettrice. Non so perché, ma sono i confini.

Il numero maggiore di libri l’ho comprato in una libreria di Verona, uscivo con le buste piene di piccoli e grandi capolavori a prezzi ribassati, poi la coinquilina del monolocale cominciò a seguire il mio esempio e ci trovammo a vivere in una libreria noi stesse. O la coinquilina o i libri. Decidemmo per i libri e ci separammo per trovare case più capienti.

Cominciò alla Fnac. Lo ricordo bene. Tanti libri a tutti i prezzi ma nessuno che riusciva a incantarmi. Titoli, incipit, aletta con mirabolanti biografie di illustri sconosciuti. Recensioni che avrebbero potuto riempire un intero reparto con i soli libri dell’anno. Dello stesso anno.

Il successo editoriale dell’anno. Vincitore del premio cucuzzolo sulla montagna. E’ terribile quando sei lettrice onnivora e non riesci più a farti incantare da un titolo, da un brano scelto aprendo le pagine a caso, è come andare in crisi di astinenza. Quando ogni titolo è studiato per ingannarti, quando il libro è un oggetto che deve apparire, che deve essere visto, venduto, imbellettato come una puttana per impotenti.

Per questo mi sono data ai saggi, come metadone, per placare il bisogno di avere carta e parole e virgole e.  Sono onesti i saggi, meglio se scientifici, ma alla larga dallo scaffale della psicologia, è il più brutto, credo sia iniziato tutto proprio da lì. Dallo scaffale di Psicologia.

 

 

9 commenti »

  1. tasti said

    Streaming per “i Sospiri del mio cuore”
    Yoshifumi Kondō e Hayao Miyazaki
    http://www.cineblog01.net/i-sospiri-del-mio-cuore-1995/

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  2. ti do ragione perché ultimamente nemmeno io trovo romanzi che mi emozionano. Molti scrittori moderni scrivono pure male, con un linguaggio e uno stile da mail, e ci sono dei casi editoriali che li fanno passare per dei capolavori e sono delle ciofeche. Però ultimamente qualcosa l’ho trovato ed è stata la saga di HUNGER GAMES che ho appena recensito sul mio blog.. appassionante! Poi ammetto che quando i libri non mi soddisfano, mi do ai fumetti che sono un modo diverso di parlare di molte tematiche.. mica esiste solo Topolino!

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  3. tasti said

    @acutequeernerdworld… ecco un nome che ovviamente non pronuncerò mai… Hanger Games – la trilogia – li leggo da un mesetto una notte sì ed una notte no… alternato ai film… solo con tutto Tolkien ed harry potter ho avuto lo stesso maledetto tic da lettura ossessivocompulsiva. E’ come se cercassi dentro la trama qualcosa e quindi continuo a leggere e cercare, ma non ho capito ancora cosa cerco.

    https://tasti.wordpress.com/2013/12/15/the-hunger-games-la-trilogia-i-film-le-critiche/
    Faccio un salto da te a leggere la recensione.

    … Però. Però. Libri che ti lasciano il segno, che ti cambiano dentro, che fanno sentire il tuo spirito in balia dello spirito di qualcun altro. Libri che ti impastano il cuore. Quelli no, quelli è da un bel po’ che non ne leggo.

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  4. Io in questi ultimi anni, tre all’incirca, mi sono fissata coi testi storici sul periodo della nascita di Gesù, spinta dalla voglia di scoprire l’uomo da accostare al Figlio di Dio. Mi è piaciuto parecchio il Vangelo di Giuda.

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  5. tasti said

    @semprecarla… bello. Bello “scoprire l’uomo da accostare al Figlio di Dio”.
    Il Vangelo di Giuda non l’ho letto, ma anche in quel settore, storia delle religioni e saggistica in tema… c’ho dato dentro. Non ho mai cercato l’uomo, se non per divertimento e per smascherare leggende e sacri gral… ho sempre cercato il divino, ma potrei prendere il tuo come suggerimento per accostarmi in modo diverso a nuove letture… grazie.

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  6. Ti consiglierei la mia ultima raccolta di racconti best seller… se non fosse ancora da scrivere! -_-

    Stupiderie mie a parte… capisco molto bene il dilemma di non trovare letture davvero emozionanti o, addirittura, che ti stravolgano dentro. E purtroppo non resta che la soluzione di cercare ancora o di finire per crearne in proprio.

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  7. tasti said

    @Karma…. ricordati di allenarti nello svolazzo per gli autografi… sembra facile ma non lo è, uno svolazzo di troppo e sei fregato, non hai più credibilità.😀
    Un paio di copie son prenotate sin d’ora, poi con Kalika e Godot ti stroncheremo la carriera… per pura invidia, ovvio!:mrgreen:
    Cercare ancora… evitando di leggere le alette e le recensioni, aprendo libri a caso e leggendo brani a caso… poi si tratterà solo di destino perché incontrare certi libri…. è scritto nelle stelle.

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  8. Godot said

    Beh i saggi piacciono anche a me!🙂

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  9. tasti said

    @godot… che se non sbaglio tu li scrivi, i saggi! Bentornata nel blogmondo… sei mancata!😉

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