Giudizi negativi.


E’ dura eh? Quando si deve dire no, non mi è piaciuto oppure no, non sono d’accordo.

Però ad esser onesti solo ad un “non sono d’accordo” sobbalziamo e ci fermiamo, ad un “non mi piace” il rotolare liscio frena, scarto indietro, ruga d’espressione e pronti ad azzannare.

Per questo su Facebook non esiste il tasto “non mi piace”: siamo gente suscettibile.

Di solito io vado veloce a dispensar giudizi negativi, il tatto dipende dall’intimità… applico la formula “più si è intimi meno tatto si usa” da cui deriva che essermi amico può significare prendersi badilate sulle gengive, solo alcune volte ma… può capitare.

Io qui scherzo con la storia dello scrivere, mi piace la scrittura come terapia, sfogo, momento di incontro e confronto e se gli esercizi di stile… sembrano tali… ma no, non lo sono, sono modi per dire. Anzi, spesso sono modi per non dire. Sulla mia crisi da lettrice invece non scherzo, come lettrice sono seriamente disorientata dalle nefandezze che sommergono le buone letture.

Ma se non conosci vien dura. Come fai a dire ad un perfetto sconosciuto che no, quello che ha scritto non mi piace, la risposta semplice è “cambia blog”, no?

E non mi riferisco ad esercizi di stile, anche, non solo, mi riferisco a quello che descrivi di te, del tuo sentire.

Cos’è? Una premessa? Una delle mie solite lunghe premesse per fare il giro largo?

Anche.

Ieri non sono riuscita a dire non mi piace ad un film, ma francamente non mi piace, ma non mi piace davvero tanto.  Io sono quella senza tatto, ma come fai a non avere tatto con giovani sognatori? Questa cosa della differenza d’età mi preoccupa e non poco. Non è una questione di gusto, sul gusto uno può dire tranquillamente che non si accorda, come il racconto erotico “Mani avide a novembre”. Ci sono capitata in surf tag di wordpress, mi è piaciuto l’appello dell’autrice perché francamente la letteratura erotica non rientra tra i miei gusti, per altro considero il massimo dell’erotismo i libri di Erica Young…  stile temo che non ha trovato eguali, imitatori sì, ma eguali no. L’appello dell’autrice però è proprio di quelli che ti vien voglia di dare un buffetto e dire, sì, certo che ho 5 minuti per te.

Non ho letto gli altri racconti, solo  il suo e no, non posso dire che sia riuscito a recuperare il mio interesse di lettrice in crisi. Però credo meriti un link, anche se per un giudizio negativo. Faccio uno sforzo a darti una badilata sui denti anche se non ti conosco, ma mi è piaciuta la tua determinazione, continua, prova però a scrivere anche qualcosa che non sembri la pagina del tuo diario. ah… lo era? Sdang. Scusa.

4 commenti »

  1. betta g said

    Mi hai fatto sorridere. Grazie per i cinque minuti che hai concesso ad un racconto che nemmeno ti è piaciuto, sono comunque contenta. Che piaccia o meno, è stato pubblicato…Il giudizio va al pubblico, io ne sono soltanto l’autrice. Ma continuerò a scrivere. Che siano pagine di diario o meno.

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  2. tasti said

    @Betta g… il senso è proprio questo: continua. Non avrei messo il link se avessi pensato diversamente. Continua… io tengo il badile a portata di mano, ma spero di poter leggere il tuo prossimo lavoro.😉

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  3. betta g said

    Almeno è un giudizio articolato che mi dimostra che hai davvero letto quanto ho scritto, e credimi che sono entusiasta anche solo di questo. Ahahah ok, va bene, starò attenta, i denti mi servono;)

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  4. tasti said

    @betta… l’ho letto – sono il pubblico – ho letto qualcuno dei tuoi post e ho pensato che valeva la pena leggerlo, mi spiace non aver considerato che il link sarebbe finito nel tuo blog con il titolo “giudizi negativi”, non è stato intenzionale e posso rimuoverlo, solo che avrei voluto farti pubblicità…
    Il tuo racconto è interessante, la costruzione… bla bla bla… il link c’è e non è un invito a prendere in giro, ma a dare attenzione.
    Se l’ho letto e perché mi piace la tua scrittura nel blog, ho specificato che non mi piace il genere e che sono una lettrice in crisi, due elementi che determinano un mio pre-giudizio.
    in quanto lettrice mi posso permettere, tu scrivi io dico la mia… più scriverai più incontrerai gente come me. Semplici lettori che esprimono entusiasmo o delusione. Ho letto il tuo blog, credevo di trovare nel tuo racconto una qualità superiore. Ciò nulla toglie al fatto che spero di leggere il tuo prossimo lavoro e vedere se la tua scrittura matura, e in quanto lettrice in cerca di letture… ti tengo d’occhio. Non volermene ma noi lettori, alle volte, siamo persino più esigenti delle case editrici…
    p.s. occhio che due parole, “erotico” e “diario”, possono anche rendere relativo un giudizio negativo.

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