Il Tappeto azzurro. Movimento.


 Formazione all’amore. Ricordi.  

 

L’uomo si lasciò sfuggire un sorriso subito dopo esser uscito dalla possibilità di esser visto da Hersel.

Non aveva bisogno di girarsi per avere conferma che fosse proprio Hersel l’uomo il cui sguardo aveva appena incrociato. La sorpresa era dovuta piuttosto dall’averlo incontrato dopo una intera mattinata trascorsa a sentir parlare di lui.

Realizzò che aveva bisogno di quel giovane.

Da settimane si chiedeva come avrebbe fatto a capire chi tra tanti, valutava e pesava e non aveva trovato risposta, né aveva lo aveva preso in considerazione quando gli avevano parlato dei successi di vendita di Hersel e della sua pericolosa strategia di attrazione.

Lo aveva osservato nella proposta multiesperenziale per scambisti: si proponeva con le spalle sino al bacino colme di offerte sistemate in modo che nessuna potesse oscurare l’altra, un modo piuttosto invadente di attrarre subito l’altrui interesse, e quando mostrava il davanti… lo scoprivi sconvenientemente vuoto, lui quindi non chiedeva nulla. Anche lo schermo era privo degli oggetti del desiderio, accanto alle offerte non danzavano le richieste, seppure te ne accorgevi con una frazione di ritardo di troppo, incantato dalle offerte e dai loro profumi. Forse erano i profumi che riuscivano a penetrare mentre cercavi nello spazio vuoto del petto, prima di renderti conto che non c’era nulla da cercare. Raiden non lo sapeva, di certo i migliori esperti di promozione e scambio avevano già studiato la visione.

Intanto che questa sfumava e svaporava, il funzionario delle Promozioni Superlusso prese a spiegare come alcune decine di giovani avessero perduto ogni loro gadget, senza ricavare nulla in cambio, nei loro goffi tentativi di imitazione. Come fossero stati raggirati e derubati…

– Sì, derubati!

Il Funzionario diventò rosso quando si accorse che aveva urlato l’ultima frase e tentò di rimediare bofocchiando spiegazioni confuse

– … Sebbene in senso tecnico non si possa parlare di vero furto… è comunque questo….  dicono…. anche chi ne ha avuto esperienza, superata l’attrazione, sente di esser stato derubato! Quello che rimane dopo è…. è un oggetto qualunque, un oggetto che potresti avere scambiando il più insignificanti degli oggetti e invece hai dato in cambio il tuo pezzo migliore!

Così Hersel era diventato un caso di successo, un inspiegabile caso di successo tra i Promoter del Lusso.

Riusciva a ricavare il doppio, il triplo di quello che offriva e senza chiedere nulla di specifico, lasciava decidere agli scambisti, che di solito gli offrivano il pezzo migliore che esponevano. Una cosa del genere poteva mettere in crisi il mercato, nulla di grave ma si cominciava a vedere una certa curiosità per la persona e non per la cosa, come se la persona potesse essere più importante della cosa e questo andava contro il comune buon senso. Non che fosse proibito, ma procurava imbarazzo in chi ne era vittima, non andavano certo in giro a farsene un vanto e ormai si diceva che fossero proprio i maggiori esponenti del governo ad essere rimasti coinvolti.

Il funzionario si era scaldato mentre si dilungava a motivare come fosse ormai necessario un qualche intervento da parte del sistema di vigilanza sulle relazioni di scambio, Raiden comprese che tra i tanti imbarazzati c’era anche lui… chissà cosa era riuscito a sfilargli Hersel per farlo infuriare così tanto una volta fuori dalla sua zona di attrazione…

La sua particolarità, lo scandalo, era quella sua speciale formula di attrazione: Hersel mostrava di non voler niente in cambio dei suoi gadget o dei suoi servizi.

Potevi comprare, comprarlo e in pagamento potevi scegliere cosa dare, senza nessuna richiesta, senza nessun prezzo. Era una cosa che mandava in visibilio chiunque lo conoscesse, pensavano che lo avrebbero avuto a poco prezzo, che lo avrebbero preso e truffato ma dopo… dopo una sola manciata di minuti sapevano che non avrebbero mai posseduto abbastanza per pagarlo, che nessun prezzo poteva pagare il piacere che forniva Hersel.

Perché era vero, o almeno era quello che si sussurrava tra chi lo aveva frequentato, Hersel non voleva davvero nulla, Hersel non era interessato veramente a nulla di qualunque cosa si  potesse avere in esposizione, o che si potesse promettere di procurare. Avresti potuto prendergli il gadget migliore e non dargli nulla, non avrebbe protestato, non avrebbe cessato la relazione con uno sguardo deluso.

Mentre Raiden guardava l’immagine ruotare su se stessa si era chiesto se non fosse proprio così, se non fosse che Hersel davvero non desiderava nulla, se davvero non lo deludeva nessuno.

Per una frazione di secondo aveva pensato che forse poteva anche essere proprio la qualità che avrebbe dovuto cercare. Non poteva saperlo, era tutto da intuire, nessuna simulazione, nessuna indicazione.

Ma il Funzionario aspettava direttive, così dovette concentrarsi a pianificare una serie di incontri con le aziende più utilizzatrici di Hersel  per una rivalutazione. In linea di massima nessun azienda si sarebbe mai lamentata di un Promoter di così grande successo, seppure avesse modi… sconvenienti. O forse non era così, forse avrebbe dovuto rifletterci sopra ancora e forse avrebbe riflettuto per anni se non avesse preso il tappeto azzurro per rientrare da M.

 

M. La stanza

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