Combattere la sordità… ma non sempre.


E’ così: la sordità è una disabilità da combattere per famiglie e medici. Per chi diventa sordo a tarda età, per chi lo diventa da adolescente. Per chi passa dall’essere udente a non udente.

Eppure, strano a pensarlo, per qualcuno non è affatto così, per qualcuno la sordità è il proprio modo di essere e non vorrebbe essere in nessun altro modo.

Difficile da crederci, pensi che sia un moto di stupido orgoglio, la reazione del bambino offeso.

Invece no, è vero.

Talmente vero che attorno a questo concetto, l’orgoglio sordo, si è sviluppata una forte e folta comunità.

Talmente vero che chi conosce i Sordi deve tenerne conto e imparare presto a rapportarsi con quest’eventualità: che la persona che ha davanti non si consideri affatto un disabile.

*

 

A chiunque frequenti abbastanza a lungo persone Sorde diventa facile non considerare la disabilità, magari inizialmente ci si deve sforzare un poco per non essere sempre pronti ad intervenire in aiuto… è tanto istintivo quanto non richiesto, perché  chi ha bisogno di aiuto lo chiede, semplicemente. Capita a tutti, no? Se fai qualcosa nel tuo solito modo e qualcuno si mette ad aiutarti senza che tu ne sentissi il bisogno… ti irriti, ci irritiamo tutti di fronte ad un aiuto non richiesto…

Ma quanto capisci che non occorre stare vicino ad un sordo come se dovessi salvarlo ogni 5 minuti dalle difficoltà dell’essere sordo… se riesci a rilassarti… la prospettiva cambia.

Soprattutto per te che finisci di sentirti responsabile. Di cosa? Di tutto, confessiamolo: quando siamo vicino ad un qualunque individuo con disabilità è abbastanza probabile che ci sentiremo  in colpa se qualcuno lo tratta male o con indifferenza o peggio con disprezzo. Ne facciamo una questione personale.

Perché scatta il “io ti salverò”.

Peccato che nessuno ce lo stia chiedendo….

Perché ci sono sordi che sono Sordi, orgogliosamente Sordi e non hanno nessuna invidia dell’udito.

E per quanto questo possa sembrarci folle… sono totalmente a loro agio con se stessi e con gli altri.

 

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*tratto dall’episodio 2 della terza stagione di Switched at Birth, telefilm statunitense in inglese e lingua dei segni americana (ASL).

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