Un altro 8 marzo in arrivo


un altro 8 marzo che se ne va.

E lo capisco che se io non ne posso più di 8 marzo c’è chi ancora deve scoprirlo, quindi non mi lagno, potrei persino dedicare ancora una poesia agli attimi che rovinano gli amori delle donne… come se il problema delle donne fosse sempre l’amore, distorciamo ancora, noi in realtà si vorrebbe lavorare ed essere rispettate, son più gli uomini quelli che hanno problemi d’amore.. amore, che poi chiamarlo amore… potrei persino lanciarmi in una ricostruzione storica di come la donna sia rimasta intrappolata negli stereotipi maschili della donna, noi che no, non è che si sia o sante o puttane… a noi ci piacerebbe poter essere quello che ci va di essere, anche se siamo madri, sorelle, mogli. E non ci piace fare le infermiere, toglietevelo dalla testa, non è vero che siamo pronte a far da croce rossa, preferiamo una rosa rossa da uno sconosciuto e la croce guardarla sull’altare.

Lo so, lo so, son tempi difficili per gli uomini… son tempi difficili per gli uomini??? Oh, cielo, mio marito! M’ha strangolata mio marito, certo: tempi difficili per lui che non poteva tenermi segregata e non riusciva a piegarmi, tempi difficili, povero, che pure sua madre ha un nuovo compagno e non ha più riferimenti nella vita…

Il mondo degli uomini sta crollando? Bo, non mi pare, non lo vedo così fragile… sì e lo so che poi esce la femminista che c’è in me ma se ritorna in auge la donna sottomessa e velata… posso ribellarmi? No, non i 7 veli, proprio i veli da tentatrice che nasconde il suo malefico potere… Ragazze ve lo dico da una vita: lasciateli perdere quando vogliono sottomettervi, non stanno giocando, vi stanno sottomettendo. 50 sfumature di grigio, non l’ho letto non l’ho visto non so cosa dirne. Di certo 50 sfumature di grigio le si trovano se le si cercano, io però opterei per 50 sfumature di verde, azzurro o altro colore a scelta.

La festa della donna ricorda l’incendio che non era un incendio e non era l’8 marzo… va bene, dettagli, comunque non è la festa delle donne disperata per amore o maltrattate dal patner (lasciarlo quando si comincia a sentir puzza di bruciato no, eh?) quindi le bachechine contro la violenza sulle donne van bene tutto l’anno, l’8 marzo no, l’8 marzo ti dovresti un attimo sindacalizzare.

Un attimo.

Visto che per tutto l’anno facciam finta di essere dive del cinema e vamp de casa nostra, magari l’8 marzo non lo dedicare a chi viene pestata, dedicalo a te stessa, all’aiuto che non c’è, ai salti mortali per star dietro a tutto, al datore di lavoro che ti sfrutta, alla mancanza di possibilità di carriera… 8 marzo, insomma, non altro. Nessuno sminuisce il dramma dei femminicidi, per carità… ma l’8 marzo magari ricordarsi che si è anche cittadine e lavoratrici.

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2 commenti »

  1. Clow said

    Ciao!!! Complimenti per l’articolo!!
    Ti aspetto su http://www.myfashionadvisor.it

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  2. tasti said

    @clow… siamo mondi diversi… non escludo ci si possa contaminare ma… siamo davvero mondi diversi, nel mio mondo il guardaroba non è oggetto di analisi… al limite in analisi ci vado io, se proprio! 😉

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