Ripristina anonimità


Dopo i due libri di cui sotto, arriva il terzo. Il fatto è che questo terzo potrebbe mantener le promesse e modificare il mio stile di vita. Intanto ha provocato una serie di pensieri in cerca di conferme, abbastanza smarriti da rendersi conto di non poter restar fermi in mezzo alla strada: da qualche parte devono andare ormai che son lì…

Il libro manco a dirlo, al momento c’è solo un libro che può provocare la comparsa di pensieri smarriti: Il cerchio. Dave Eggers.

Che poi a me il fastidio, ma il fastidio che ha dato quella protagonista al femminile, quasi non riesco a dirlo. Fosse stato un uomo, ma no, una donna. Vien facile pensare che è perché mi ci rivedo invece no, non mi ci rivedo, è lontana da me tanto quanto è lontana dal suo ex, che potrebbe esser annoverato in tutta tranquillità tra i miei eroi romantici preferiti… se ne avessi. Se avessi mai avuto eroi romantici. Sarà un apripista.

Dunque Il cerchio.

Ah.

Praticamente la mia presa di coscienza, il vedermi dal di fuori, il non piacermi.
Io che ho amato sin da subito la rete. Che da topo di biblioteca sono diventata topo di rete. Io che nella rete mai avrei cercato una vita sociale, fuggendone da ogni dove.

Ho Facebook, Twitter, Pinterest, Google+. Iscritta ad un numero infinito a forum di informatica libri e articoli per pirati…. oltre a questo un altro paio di blog… Vero che latito per la maggior parte del tempo ma… sono comunque molto presa dal mio universo virtuale.

Poi ho letto Il cerchio.

Magari tra qualche tempo inizierò proprio così il racconto di me: poi ho letto Il cerchio. Ed io non voglio essere Mae. Io non posso essere Mae. Credetemi, dovete credermi io… io non sono… io no…

Porc…

Ho sempre pensato di essere più un Mercer, io.

Non avete letto il libro, capisco, insomma la protagonista fa in modo che si avveri il peggior incubi di ogni persona mediamente intelligente: un mondo senza uscite di sicurezza.

Forse non si è mai abbastanza consapevoli di quanto sia vitale avere un uscita di sicurezza. Per me questo blog lo è ancora. Ma anche andare a piantare agavi nei terreni scoscesi.

Credo abbia ragione Ty: “Dobbiamo avere, tutti, il diritto di scomparire”.

Comincerò da questa sera stessa il mio percorso verso l’anonimità, senza sparizioni eclatanti, cancellandomi poco per volta.

E sempre buona lettura a tutti.

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