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A proposito di vaccini


Si fa un gran parlare di vaccini dopo il decreto che impone la vaccinazione dei bambini che intendano espletare l’obbligo scolastico, come sempre ci si divide e le tesi possono essere più o meno condivisibili da entrambe le parti.

Avendo preso posizione contro la vaccinazione contro il Papilloma Virus mi preme ribadire che NON SONO CONTRO i VACCINI. Anzi, sono una di quelle che vede nell’obbligatorietà la salvaguardia della salute di tutti.

Il vaccino contro il Papilloma virus ha subito inizialmente un andamento forzato, è stato infatti  introdotto senza aver avuto evidenze scientifiche nette, ma questo succedeva 10 anni fa, da allora anche il vaccino contro il Papilloma Virus ha dato risultati e sono in larga parte equiparabili a quelli degli altri vaccini sia per gli effetti indesiderati che per le reazioni avverse.

Non sottoporrò a censura il lavoro di raccolta di informazioni fatte da questo blog ma i distinguo sono necessari. La trasmissione Report ha riproposto il caso del vaccino contro il Papilloma Virus e per quanto mi riguarda direi che ormai le evidenze scientifiche sono date: male non fa e previene quanto dice di prevenire.

Questo è quanto dovevo.

 

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Following a bird


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Un vero rottame


E’ esattamente come mi sento. Un vero rottame. Sono stati anni difficili, intensi e difficili. Parlo dell’essere caregiver familiare, che significa che al primo posto vengono i tuoi familiari malati, poi tutto il resto ed infine tu.

Mia nonna ci ha lasciati, tanta rassegnata sofferenza, tanti momenti che mai avrei voluto perdermi, che sono ricordi preziosissimi. Ma devo ammettere che mi sento un vero rottame umano. Stanca che più stanca non si può perché non è solo il fisico ma la dipendenza strappata, il non avere più quei ritmi, il crollo di chi per anni ha tenuto duro ed ha sorriso. Ho sorriso? Sì, tanto. Sino agli ultimi istanti, cullandola.

Adesso ancora assisto mio padre, ma uno è diverso da due. Avere due anziani malati a casa è da santità ad honorem. Uno è gestibile, due sono fatiche immense. E nemmeno te ne accorgi mentre sei nel vortice perché, appunto, è solo quando il peso cessa che ti accorgi di avere le spalle schiacciate, che rialzarsi è la cosa più difficile che tu abbia mai fatto.

Eppure non sembrava. Dev’essere l’elaborazione del lutto, non so, quello che so è che mi sento come se la fatica di questi tre anni mi sia piombata addosso tutta assieme, si invecchia prima, vero, i caregiver invecchiano prima, verissimo. Perché non so da quanto tempo non vado in giro senza l’assillo di quello che può capitare a casa in mia assenza. Non ci sono palestre, parrucchiere, caffè con le amiche perché a casa ti aspettano come se tu fossi aria.

Ci sono persone che dipendono da te per i bisogni primari e per quelli secondari, per le pappe e per due chiacchiere e un sorriso. Per sapere cosa succede nel mondo e tu… inventi perché di quel mondo tu non fai più parte, sei ai margini e in quei margini ti inventi una vita possibile.

La mia fortuna è che sono fantasiosa e… mi sono inventata di essere panettiera e… a breve, Dio solo sa come ci sono riuscita, aprirò il  mio panificio. Mi sento un po’ personaggio di Miyazaky. Che è un modo per farmi coraggio e smettere di sentirmi un rottame.

 

 

 

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Madre…


Come allora. Oggi.

alle sette

Di

quanto

invecchieremo

oggi,

madre?

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Fuga dal PD


Insomma di cose sceme in 48 anni di vita ne ho sentite tante, ma tante sul serio. E quindi ormai non c’è vero stupore, solo il dispiacere di assistere ad un altro tanto inutile quanto stupido giro di valzer.

La sinistra abbandona se stessa, perché no, non ci credo che stiano lasciando a Renzi il PD, chi se ne va fugge solo dai propri fallimenti, anche perché Renzi è la conclusione esatta di questi 20 anni di storia italiana.

Fuggite dal PD di Renzi. E ci sarà anche chi ci crede, ma molti no, in molti sappiamo che metà dei fuggitivi non sta giocando un’altra carta per ritrovare il consenso perduto, perché il consenso, quando lo si perde, è davvero difficile da ritrovare. Più facile che questi fuggitivi si portino dietro i fedelissimi pensando di poter essere, nel futuro governo, la piccola forza che permette al vincitore di governare.

Quindi il fuggi fuggi è solo strategia, di ideologico c’è davvero poco. Questi qui già si vedono con un paio di ministeri nel governo dei 5 stelle. Mi sbaglio? Il tempo risponde sempre, a chi sbaglia e a chi ipocritamente respinge le accuse.

Di sicuro lasciare il PD non sta provocando il dramma che avrebbe dovuto provocare, la lacerante consapevolezza di aver speso male gli ultimi 20 anni, di aver sbagliato tutto… da uno che dopo 20 anni chiude la porta di casa sua e se ne va ramingo ti aspetti un minimo di autocritica… o no? Pare che no. C’è chi se ne va dal PD perché c’è Renzi.

Si gioca la carta dell’antirenzismo, però non ci fanno una bella figura…

Io alle volte penso alla storia. Alla storia che si leggerà sui libri, a quello che si dirà tra 100 anni di questi tempi e di questa politica.

Molte delle cose su cui perdiamo tempo non avrà nemmeno un solo accenno. Niente. Manco di sfuggita.

Ma di una cosa sono sicura : scrivere la storia della sinistra italiana dagli anni ’80 ad oggi sarà una bella sfida alla sintesi.

 

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10 anni con Tasti


Tanti auguri a me e al mio alter ego wordpressiano: Tasti.

10 anni.

Praticamente la cosa più duratura della mia vita… a

 

 

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Il direttore risponde agli insulti. Giornalismo


ascoltatelo fino in fondo

Intanto chiedo se possono sottotitolarlo.

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