A : Chi sono?


selfie1

io … 2014.

Sempre più Blogger

sempre più curiosa!!!

😀

 

 

tasti e tarta

IO NON SONO UN MEDICO

QUESTO NON E’ UN SITO DI INFORMAZIONE MEDICA

IN QUESTO BLOG ESPRIMO anche LA MIA PERSONALE OPINIONE SUL VACCINO CONTRO L’HPV, OPINIONE CHE NON E’ IN ALCUN MODO RAPPRESENTATIVA DI ORGANIZZAZIONI O ENTI, NEMMENO DI QUELLE CON CUI COLLABORO A QUALUNQUE TITOLO

N.B. Sono tornata a vivere ad Agrigento e prima o poi aggiorno questa pagina, prometto!

AGGIORNAMENTO AL 2014

Mi invento di nuovo, ritorniamo a pieno ritmo con i lavori in corso….

 

AGGIORNAMENTO Al 2009/2013:
Adesso sono felice.
Sono nella mia terra.
Vivo con i miei genitori.
Respiro il profumo del mare.
Ho avuto an’altra, l’ennesima, fortuna professionale: lavoro. Non era scontato avvenisse, ho lasciato un lavoro a Verona, ho lasciato soprattutto persone, sono tornata così, come ero andata via, senza progetti, senza soluzioni in tasca. Ed è successo che con un nuovo percorso di studi ho trovato un nuovo lavoro.

Sì, niente di clamorosamente lontano dai miei trascorsi, mi sono sempre mossa tra il sociale e la sanità e quindi si ritrova un filo conduttore sottopelle. Adesso sono un’Assistente alla Comunicazione per studenti sordi, studio la Lingua dei Segni e ne sono affascinata, rapita. In quanto appassionata di linguistica la cosa non è inaspettata, l’inaspettato è che ci fosse un intero universo da scoprire, un indagine antropologica da avviare se volete o solo un nuovo modo di comunicare. Inaspettato. Nell’era delle tecnologie scoprire un nuovo modo di comunicare tra le persone per me è… uno choc. Non mi sono ancora ripresa!
Approfondirò questo argomento, ovvio, non significa che diventerà un blog dedicato, continuo ad aver voglia di un mio spazio dove esprimermi, dove dire quello che durante il giorno non trovo spazo per dire, o dove pensare ad altro. Ma era giusto dare un’aggiornatina al questa pagina e comunicare ufficialmente che da quando sono tornata ad Agrigento è così che mi sento:

lisa
🙂

NEL PASSATO VERONESE…
Bene, eccoci qui: l’umana sono io e mi chiamo Angela, il pelouche è Tarta, regalo che mi sono fatta la settimana scorsa ma che corteggiavo da ben tre mesi. Perchè comprare pelouche per sè quando si hanno 39 anni…

Tasti è il solo nome che sono riuscita a trovare dopo centinaia di tentativi ed ora mi piace, sono i tasti del pianoforte bianchi e neri, ma anche i “tasti da non toccare” che inevitabilmente tocco, ed inoltre in siciliano esiste il verbo “tastare” che significa ” assaggiare” e fa parte di un gruppo di parole che amo molto. Si assaggia sempre, anche se siamo certi che non ci piacerà, si assaggia per conoscere. “Tasta” vuol dire assaggia, “tasti” è l’invito a farlo.

Mi sento cosìda quando vivo a Verona…

L’origine è siciliana, Agrigento… se non avete presente altro che le case abusive… vorrei ricordarvi:

La Valle dei Templi, uno dei miei grandi amori.

Forse la mia caratteristica principale è che amo un bel pò di cose/fatti e persone. La verità è che mi piace amare, è più forte di me, se non amo poi sto male.

Ma non amo molto uscire la sera per locali… direi che sono proprio fuori dal tunnel del divertimento mentre mi piace organizzare cene, parlare ed ascoltare.

La curiosità è senz’altro la mia molla personale, per me il rischio costante è “tanto va la gatto al lardo…” perchè ponete una situazione X in cui non tutto è chiaro, in cui c’è altro e si intravede, in cui una mente sana vedrebbe subito la necessità di lasciar perdere e… e state certi che io andrò avanti ad oltranza. Le zampette, più di un paio di volte, ce le ho lasciate!

Ed ancora, in breve:

Alcuni Libri: Lettera ad un bambino mai nato – Fallaci, I mandarini -de’ Beavoir, Il nome della rosa – Eco, Silmarillion – Tolkien….. e un milione di altri.

Alcune Canzoni: Stranizza d’amuri – Battiato, L’uomo che cammina sui pezzi di vetro – de Gregori, che sarà -Mannoia/Fossati. tuttoguccini, ovvio.

E poi … Pink Floyd, Rem, The Cure, U2,….. e Bowie, Streisand, Marley, e Edith Piaf….

Alcuni Film mitici: Hair, The wall, Il dittatore, SOS summer of Sam, 2001 Odissea nello spazio, ….

il mio viso dietro le bolle

Se proprio proprio volete contattarmi in privato:

angeladue@hotmail.it,

ma vedete che sia solo per cosa seria perchè….

ho lo spu**anamento facile in questi giorni.

Agli amici un abbraccio.

46 commenti »

  1. Gianluca said

    Finalmente so il tuo nome e ti ho aggiunta nel mio blogroll.
    “Tasti” è un bel nome simpatico.

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  2. Leonardo said

    Eccomi quì!! Spero che riesca a rintracciarti almeno così!!
    Ciao Angela come stai?
    In attesa di un tuo cenno sappi che sei la mia “discente” preferita.
    Un bacione
    Leo

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  3. tasti said

    @ leonardo: grande leonardo!!! felice di darti il benvenuto, tutto procede con l’indicibile lentezza della burocrazia, ricordi da quando ne parlo? Siamo davanti alla postazione di partenza ma quei pochi metri… non so, qualche settimana, forse dopo l’estate E’ osceno. Ti abbraccio forte e prometto mie nuove!

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  4. Leonardo said

    bene, bene Angela cara. Attendo fiducioso e…………….. magari una serata con tutti gli altri a Roma per una pizza.
    Un abbraccione

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  5. silvia said

    Prima volta che visito il blog…e mi piace proprio…penso ti linkerò!!
    Un saluto affettuoso!!

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  6. tasti said

    Ti linko anch’io… di solito faccio scorrere un pò di acqua sotto Ponte Pietra prima che ciò avvenga, ma da te ho già letto un bel pò di cose che vanno lette… (si, di solito cerco di leggere quanto più posso di un blog, fortuna che lo hai aperto da poco perchè mi pari tosta….)
    Abbraccio😉

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  7. silvia said

    Che bello essere una delle poche privilegiate!! Sei fortunata anche perchè l’appuntamento con il blog per me è settimanale e non quotidiano…almeno d’estate…o almeno per ora!! Un bacio!!

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  8. Jenny said

    buongiorno miss!!
    mi presento.. sono Jenny🙂 veronese DOC!!eheh

    mi hanno molto interessato i tuoi post..anche xke sto svolgendo la tesi sul HPV..metodiche di diagnosi e ovvio mi sono interessata al vaccinazione..e ancora piu’ ovvio: gardasil!!

    sono molto interessata a qlo che pubblichi!!
    e t ringrazio!!

    besos!!

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  9. Tasti said

    @Jenny… Hola e felice di esserti utile!
    Spero possa anche tu appassionarti alla sperimentazione globale… e dare una mano nella raccolta di informazioni dal pianeta!
    Adesso scusa ma… mi scappa il tuffo!!! Splash…….
    spero tornerai a trovarmi!
    Abbraccio-braccio
    Tasti

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  10. Jenny said

    Hola!!
    certo mi appassiono al sperimentazione globale..ma soprattutto mi sta a cuore la salute e l informazione delle donne!!🙂

    sto provando sulla mia pelle che tra le donne c è tanta disinformazione e ignoranza (non per colpa loro!!) su HPV e argomenti simili..

    a risentirci!!

    mo sto finr sett me ne vado in vacanza anch io🙂

    besos

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  11. Ola Izquierda said

    Cara Tasti ti scrivo qui così mi leggi.
    Se hai visitato il mio blog hai ben chiaro il mio pensiero e ho apprezzato i tuoi commenti.
    Se vai su piazza.liberazione.it e su piazza.liberazione.org due siti che si sono separati da un unico originale trovi alcuni miei scritti più brevi e alcune recensioni di libri su Che, Fidel etc.
    Il problema è che ciò che i media occidentali lasciano passare da quell’isola come dice Lamrani di cui ho pronta la recensione del suo ultimo libro, sono solo poche cose e non vengono mai ascolatate voci ufficiali del governo o della gente dell’isola.
    Ciao.

    Ola

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  12. tasti said

    Hola Ola!
    avrei letto anche da te, ma… benvenuto.
    il problema dei media in questo momento è un mio assillo come credo tu abbia potuto constatare se hai letto il mio ultimo post… andrò a dare un’occhiata ai siti che mi segnali e te ne ringrazio, se hai dato un’occhiata al mio blog ti sei di certo fatto un’idea sbagliata di me…. in genere qui ci sono deliri esistenziali e ossessiva narrazione di me. Tra una cosa e l’altra conto da quanti giorni Bertinotti ha detto che in Afghanistan ci siamo per una tournée promozionale dell’immagine italiana.
    ma per le note il problema rimane: dove le trovo?
    hola

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  13. Le note sono state aggiunte, se ti riferisci alle fonti non le ho.
    Ciao. La recensione di Lamrani non è ancora pubblicata su piazza.libwerazione.org.
    Te la metto qui sotto è una primizia.
    Recensione del libro:

    Fidel Castro, Cuba, gli Stati Uniti. Conversazione con Ricardo Alarcòn de Quesada. Presidente dell’Assemblea nazionale cubana.
    Sperling & Kupfer Editori – Milano 2007 di Salim Lamrani.
    Collana “Continente desaparecido” diretta da Gianni Minà.

    Di Ola Izquierda.

    L’Autore: Salim Lamrani, ricercatore di origine franco-algerina dell’Università La Sorbona di Parigi, è considerato uno dei più brillanti, appassionato e giovane studioso delle relazioni tra Cuba e gli Stati Uniti.
    Il suo curriculum spaventa qualsiasi professore universitario, oltre a questo libro ha pubblicato: “Cuba face a l’Empire: Propagande, guerre économique et terrorisme d’Etat” (Outremont, Lanctôt, 2005), tradotto in italiano con il titolo “Il terrorismo degli Stati Uniti contro Cuba” (Sperling & Kupfer Editori, 2006, Milano), Lamrani solo su Rebeliòn alla data odierna ha pubblicato quasi 200 articoli, che vengono poi regolarmente tradotti in inglese, portoghese, francese, tedesco ed italiano, parla correttamente 5 lingue ed il punto chiave è che ha solo 27 anni. E’ specializzato nei rapporti tra Cuba e USA, nei diritti umani, nella manipolazione dei mass-media. Collabora con verie testate giornalistiche tra cui Alger Républicain, Réseau Voltaire, Rebeliòn, Latino-america e 2-Net-.
    La tesi centrale dell’analisi storica condotta nei suoi innumerevoli scritti e nei suoi due libri dal giovane politologo francese è quella secondo cui, dal 1898 l’anno della guerra iapano-americana, gli USA inaugurarono una costante e progressiva politica imperialista, consapevolmente volta a difendere gli interessi espansionistici della loro industria e del loro commercio sull’isola caraibica e che in Europa e nel mondo occidentale, quella che normalmente si chiama “stampa internazionale e democratica” è un mondo tirannico e reazionario che non è più “il quarto potere” che deve denunciare gli eccessi del potere legislativo, del potere esecutivo o del potere giudiziario. Ora, il mondo della stampa, risponde al programma di gruppi privilegiati e difende gli interessi delle élite economiche e politiche. Per ciò, Salim Lamrain afferma con sincera convinzione che la stampa dominante è una minaccia per la democrazia, sia in generale, che nel suo libro per la vicenda cubana. Egli afferma convinto che qualsiasi persona che viene a conoscenza della verità ha il dovere morale di diffonderla. E ancora l’autore afferma di più, ovvero che chi ha una posizione privilegiata come la sua, che è un professore, un “intellettuale”, anche se poi non gli piace definirsi tale pur essendo un accademico di spicco, deve permettersi di comunicare con gli studenti, con i giovani perché non si facciano ingannare dalla falsa libertà di stampa che abbiamo in Europa, infatti egli li spinge con dedizione ad informarsi ed a conoscere questa tremenda guerra che gli Stati Uniti stanno portando avanti contro Cuba dai primi anni sessanta.

    IL LIBRO:
    Analizzando il libro di Lamrani fin dalla prima pagina si evince che Cuba è un soggetto estremamente mediatico e polemico per la stampa occidentale troppo spesso rappresentato attraverso il filtro dell’informazione nordamericana che la considera l’ultima e peggiore dittatura del continente. Negli ultimi mesi, il passaggio dei poteri da Fidel Castro al fratello Raùl e a più giovani dirigenti ha reso pressanti gli interrogativi sul destino del paese. Cambieranno i rapporti con gli Stati Uniti? Ci sarà una liberalizzazione economica? Quali orientamenti politici prevarranno? Discutendo con Ricardo Alarcòn, presidente del parlamento cubano, Salim Lamrani cerca di capire in quale direzione si stanno muovendo gli eredi della Revoluciòn, toccando i temi più spinosi, dal monopartitismo, alla pena di morte, alle scelte economiche, alle violazioni dei diritti umani a Cuba.
    Dalla lettura di questo libro emerge imponente la figura di Ricardo Alarcon, 68 anni. Già nella prefazione, curata tra l’altro da Ignacio Ramonet, che in tutto il dipanarsi dell’opera, Alarcon appare come un uomo legato alla storia della Rivoluzione Cubana e anche se a quei tempi era un giovane, fece tempo a partecipare alle lotte studentesche che appoggiavano il Movimento 26 Julio contro la dittatura di Batista. Successivamente Alarcon ha ricoperto nel Governo Cubano ruoli chiave, dapprima fu Ambasciatore all’ONU per 14 anni dove seppe tenere testa a tutti gli attacchi sistematici tentati e perpetrati dagli Stati Uniti contro il suo Paese, poi fu Ministro degli Esteri nel periodo più difficile e delicato della storia recente di Cuba quando crollò il Comunismo Sovietico e dei suoi alleati storici, alleati anche “obtorto collo” afferma Alarcon di Cuba, che pagò all’URSS un caro prezzo, ma che fu a suo parere, necessario a superare negli anni dopo il 1962 le ristrettezze imposte dall’embargo americano esteso e “imposto” anche agli alleati storici della più grande potenza economico-militare del pianeta.
    Dal 1992 Ricardo Alarcon guida l’unica Camera Parlamentare cubana: l’Assemblea Nazionale, un compito assai gravoso, in un paese molto controverso come Cuba.
    Alarcon gode tra i giornalisti specializzati un “indice di gradimento” molto alto, e anche i più critici e avversi al regime cubano dicono che è la persona
    pubblica cubana che incarna il lato “amabile e cordiale” della Rivoluzione Cubana, che è un uomo affabile, disponibile, di spirito, elegante come si capisce dalle conversazioni su cui si basa il libro di Lemrani Alarcon ama parlare schietto e “claro” non amando, come egli stesso afferma, il vuoto del linguaggio “politichese”.
    La recente malattia di Fidel Castro, il Lider Maximo, è la dimostrazione, delle tesi di Lamrani e Alarcon poiché anche su questo evento, si è verificata una specie di “unanimità” mediatica nel descrivere Cuba con una luce particolare e che la imminente morte di Fidel ne avrebbe provocato il crollo, la liberazione attraverso la quale Cuba in breve sarebbe ritornata libera e bene accetta nel consesso internazionale del mondo occidentale, a patto però dice Lamrani che ne avesse accettato in toto le regole, ovviamente dettate dagli USA, ovvero un balzo a ritroso di quasi 50 anni. Per contro mai una parola è stata spesa, in occasione della malattia di Fidel Castro per fare emergere quasi mezzo secolo di soprusi subiti da Cuba – dice con fermezza Alarcon – da parte degli “occidentali poiché il nodo cruciale è che in realtà sono il pensiero e le idee dei dirigenti cubani a essere completamente sconosciute al grande pubblico, ciò semplicemente perché a loro sono interdetti tutti gli spazi di espressione dei media occidentali, che monopolizzano quasi interamente il mercato globalizzato dell’informazione.
    E’ emblematico che allo stesso modo i numerosi intellettuali e le personalità pubbliche favorevoli al processo rivoluzionario cubano o quantomeno critiche ma disponibli a coglierne i sicuri aspetti positivi, personalità tra cui figurano non meno di otto premi Nobel – scrive Lamrani – subiscono lo stesso trattamento.
    Perciò Lamrani ha contattato Ricardo Alarcon, che ha accettato con pacato ma sincero entusiasmo di portare avanti una serie di considerazioni, mai condiscendenti su parecchi argomenti scottanti, attuali e spesso “spinosi”.
    Inseguendo poi gli eventi che accompagnarono la vittoria della Rivoluzione cubana nel 1959, egli si è reso conto che la situazione è diventata sempre più drammatica e difficile nel corso degli anni. Infatti dopo la sua prima fase nelle seconde linee dell’esercito rivoluzionario del Movimiento 15 Julio oggi è di fatto a mezzo secolo di distanza la terza personalità più importante di Cuba dopo Fidel Castro e suo fratello Raul, anche se di fatto è lui l’uomo più importante dopo Fidel, nonostante che Raul ufficialmente sia stato investito del ruolo di sostituire Fidel durante la lunga malattia.
    Ricardo secondo l’autore riesce sempre a dimostrare con ragionamenti logici e implacabili l’infondatezza dei luoghi comuni sul suo paese.
    Essere convincente afferma Lamrani è la qualità principale di questo intellettuale “atipico”, egli non lascia mai nulla al caso, ogni sua riflessione è accompagnata da argomentazioni solide, da basi concrete e molto precise.
    Pochissimi dirigenti politici di levatura mondiale accetterebbero di conversare apertamente come Alarcon su temi così delicati riguardanti il proprio paese, specie senza cadere in slogan o nella demagogia, mezzi pressoché sconosciuti ad Alarcon. Solo pochi si presterebbero a un colloquio che in alcuni punti del libro assume toni da “interrogatorio” come quello che l’autore ha condotto con Alarcon; su ogni argomento egli non ha mai glissato, si è pronunciato su tutte le questioni più complesse, delicate e diverse; il libro infatti è un lungo colloquio con uno schema di domande e risposte, nel dipanarsi dei vari capitoli organizzati su singoli argomenti vengono trattate questioni come le relazioni di Cuba con gli USA, il problema degli esuli cubani, le lobbies anticastriste della Florida, la guerra al terrorismo, la pena di morte, ma è soprattutto il capitolo sull’embargo e sulle sanzioni economiche dove emerge in tutta la sua lucidità l’analisi di Ricardo Alarcon. Perché si domanda Alarcon del mio paese e di Fidel Castro viene dipinta una immagine, un quadro tanto disastroso, mentre nello stesso tempo la piccola isola caraibica e il suo cittadino più celebre godono di una popolarità fuori dal comune in tutta l’America Latina, in Africa o in Asia.
    Sull’embargo voluto da John Fitzgerald Kennedy e in vigore dal 7 febbraio 1962 l’analisi di Alarcon è di una lucidità incredibile egli definisce questa misura un tentativo di genocidio programmato, specie per la lunghissima durata delle sanzioni, inasprite nel 1992 e ancor più nel 1996 dalle leggi Torricelli ed Helms-Burton, avallate dal “democratico” Bill Clinton e prive di ragione in quanto il pericolo sovietico era già cessato da anni, cosa mai accaduta a nessuno degli stati “canaglia” nel mirino degli Stati Uniti.
    Le sanzioni inflitte a Cuba sono così aspre (arrivano a riguardare anche i farmaci salvavita), che sono costate migliaia di morti tra i cittadini cubani, il tutto nonostante l’elevatissimo grado di preparazione della classe medica e dei sanitari cubani.
    Vengono poi affrontati altri temi scottanti ad esempio la pena di morte in vigore a Cuba una delle controversie più scottanti e qui Alarcon mi stupisce, sia con una affermazione assai peculiare, asserendo che mai a Cuba dal 1959 fu eseguita una condanna a morte a una donna, mentre prima le donne a Cuba venivano stuprate, picchiate ed uccise a centinaia. Inoltre che le condanne a morte eseguite sono state poi sempre contro terroristi che avevano minato la solidità del regime cubano, mai contro semplici contestatori politici. Io dissento profondamente perché sono contario alla pena di morte a prescindere, però spesso afferma Alarcon Cuba è stata definita un “mattatoio” per chi dissente, mentre suo avviso non è così.
    Un altro interessante capitolo riguarda la Florida e gli esuli cubani in gran parte concentrati in quella parte degli USA, le lobbies dei ricchi esuli che strumentalizzano gli esiliati che sono la longa manus del governo degli USA per compiere atti terroristici a Cuba, sin dai tempi di Playa Giron. Qui come Alarcon afferma e documenta che dopo l’attentato contro le Torri Gemelle dell’11 settembre 2001, ma anche prima il Governo cubano abbia sempre offerto la sua cooperazione a quello statunitense per combattere il terrorismo, ricevendo sempre secchi e netti rifiuti, il tutto malgrado il fatto risaputo che Cuba è stata oggetto di numerosissimi attentati terroristici organizzati dalla CIA o da organizzazioni anti-cubane presenti e tollerate sul territorio statunitense.
    Molti altri sono gli argomenti sviscerati dalla lucidità di Lamrani e dall’ incredibile realismo di Alarcon. Tuttavia non voglio dilungarmi troppo salvo sottolineare che con questo libro Salim Lamrani vorrebbe violare il paradosso di una Cuba cupa e sotto il ferreo giogo di una spietata dittatura, anche se molti sono i coni d’ombra della vicenda storico-politica della Cuba post-rivoluzionaria.
    Un libro-intervista che a mio avviso vale la pena di leggere, anche in chiave critica, ma che può aprire lo sguardo e sgombrare le menti da molti pregiudizi preconfezionati. Nonostante a Cuba come ho già sottolineato siano molte le ombre e le cose poco chiare, vale la pena ascoltare forse per una volta un parere elevato ed illuminato proveniente da Cuba stessa. Questo è il più grande pregio di questo scritto di Salim Lamrani.

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  14. tasti said

    @Ola….
    sono rassegnata, so che per te nemmeno i sacrifici umani a santa Sintesi servono a nulla, e per altro… va bene così, ma …io eviterei frasi conclusive del tipo “Tuttavia non voglio dilungarmi troppo”
    mi ricorda il
    “sarò breve: nacqui….”
    ti dilunghi, ti dilunghi dando informazioni, non certo ripetendoti, ma ti dilunghi eccome!
    E le recensioni temo siano per loro natura un poco più brevi…. questa è una pagina di wikipedia!

    grazie per la primizia: è un onore!
    E Cuba… si sa, per la mia generazione Cuba resta Cuba.
    hola!

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  15. Ola Izquierda said

    Tasti vai sul mio blog ci sonodue recensioni già pubblicate e brevi, brevine almeno. Sono state brutalizzate da unh certo Roberto a cui ho chiuso l’accesso ai commenti.
    Acetto discussioni civili ma non slogan e pezzi di You Tube dove si sputtana Cuba, Fidel etc, che li metta sul suo blog non nel mio.
    Invece vorrei aggiungere nei miei link il tuo blog tramite emenuel io non lo so fare, ti va bene?
    Fammi sapere.
    Ciao. Ola

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  16. tasti said

    @Ola…. capita nei blog, non te la prendere! E a mali estremi… estremi rimedi, son daccordo, non amo l’insulto, soprattutto non amo le litigate per il gusto di litigare.
    Puoi inserirmi, è un piacere… io ti ho già inserito da qualche tempo, mi interessa leggerti e credo che possa interessare anche a chi frequenta il mio blog.
    Andrò a leggere la tua nuova fatica!
    Hola!🙂

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  17. bagar said

    Grazie per il piede che mi presteresti!
    Oltre al grazie, vorrei dirti che sì, ti capisco. La Sicilia, Agrigento, la Storia… Sì, ti capisco. Verona è bella, ma ti capisco…
    ciao
    barbara

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  18. tasti said

    @Bagar… sorpresa! felice di trovarti qui e felice della tua comprensione, mantengo la promessa e vado a postare… non ringraziare: un piede non si nega a nesuno (lo so, il mio senso dell’umorismo andrebbe rivisto, ci hanno provato in tanti ma niente: sono posseduta dalla battuta cretina!)
    abbraccio🙂

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  19. Fa said

    finalmente….un modo per sapere che fai e dove sei. Ecco perchè sei latitante dal mondo degli umani in carne, voce ed ossa! Sei sempre qui! Be, potevi dirlo…se questo era l’unico modo per stare in contatto e continuare affettuosamente a litigare…Però è strano: reincontrarsi con uno in rete è come spostarsi a fare l’amore dalla propria camera da letto ad una piazza. Vabbe…ci provo….

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  20. tasti said

    @Fa…. ????? Ecco io… se mi conosci bene sai che non sono una faina quindi potrei gettare lì che sei Fa… per via al riferimento alle litigate che insomma l’affettuoso l’hanno superato parecchie volte… poi c’è il riferimento sessuale e Fa… non si sarebbe perso l’occasione di un riferimento sessuale essendo notoriamente sensibile all’argomento… ma vedi, c’è una dolcezza che non è di Fa… quindi ho sbagliato Fa… e se tu volessi essere così gentile da mettere un indizio in più…Mi sono convinta sei FAAAAAAAAAA!!!!!!!! Possibile? Si, mi vien già voglia di litigare per questo commento semianonimo, sei tu, nessun dubbio: facciamo l’amore in piazza allora? (Metaforicamente, ovvio)

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  21. iopenso07 said

    Ciao! Ho letto con piacere buona parte del blog, complimenti! Ti invito su quello che abbiamo redatto da poco, non politico perchè i problemi che affrontiamo investono tutti gli studenti universitari, di destra o sinistra che siano: iopenso07.wordpress.com
    Avrei voluto scriverti una mail, ma non ho trovato dove :p
    Per un supporto reciproco, siamo più che disponibili!
    Buon lavoro, a presto!

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  22. tasti said

    @iopenso07…. hai letto buona parte del blog e sei sopravvissuto? complimenti a te!
    Non credo che esista nulla di non politico e se non è di destra nè di sinistra lo devo collocare al centro, ma non importa, vi aggiungo ai siti amici e vi monitorizzo per un pò e se cominciate a far lotte per l’eliminazione del Burka dalle aule o a cantar le lodi di Cuffaro… vi depenno dopo opportuno sputtanamento.😀
    per scrivermi in privato: angeladue@hotmail.it

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  23. non essendo molto pratico di internet ne di blog, non conoscendo l’inglese, difatti (website)immagino voglia dire il luogo da dove io sto mandando la presente email. Ho 68 anni autodidatta del computer, ma molto volonteroso di apprendere, se mi vorrete dare qualche lezione via internet ve ne saro grato, lezioni che dovranno riguardare, internet,blog, ecc.

    Grazie

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  24. tasti said

    @Antonio…
    hai appena violato due o tre regole dei blog, te le spiego.

    Un blog è un diario personale.
    Chi scrive decide di cosa parlare,
    chi legge legge e basta o scrive cosa pensa di quello che legge.
    Tutto qui, chi legge i blog non può decidere di cosa si parla.

    Per parlare di te puoi aprire un blog, se vuoi fare amicizie meglio se lo apri su splinder o myspace, lì ci sono anche community, chat, cose che su wordpress non trovi.
    Quiesto blog è su wordpress.

    In questo blog è regola assoluta non contattarsi in privato se non per eccezioni importanti e necessarie.

    In un blog non importa chi sei e quanti anni hai, perché un blog non è fatto per incontrarsi.

    Prego.

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  25. LUCE E ARIA NUOVA
    Invio quanto segue per illuminare il buio.
    Giacomo Montana

    [link momentaneamente censurati da Tasti]

    Cordiali saluti. Giacomo

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  26. tasti said

    @Giacomo… chiedo scusa per la censura, ma come vedi questo è un blog e su questo blog se si pubblicizza qualcosa quel qualcosa è approvato da me.
    Nulla in contrario a pubblicizzarti, ma sarebbe cortese che fosse nello spazio commenti attinente ad un’argomento trattato su questo blog, e con una qualche spiegazione dell’attinenza.
    Nessun problema di illuminazione da queste parti, grazie.

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  27. Brava ,ho letto la risposta data a giacomo,chiedere è lecito,rispondere è cortesia e tu lo sei.

    p.s. ho preferito(questa volta)lasciarti qui un saluto anzichè sui post,come avrai capito spesso finisco in “off topic”con i miei deliri elucubranti,comunque volevo farti sapere che ho letto con molto interesse l’ultimo post ,mi devo”informare”per capire meglio di quel tipo di cui scrivi!Un slauto gabrybabelle
    Gabrybabelle

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  28. Sorry,troppo spesso finisco per mandare slauti in”slauti”
    gabrybabelle…ahh la fretta

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  29. tasti said

    @Gabrybabelle… ciao! Nessun problema con i deliri in questo blog, non censurarti… sai che eventualmente lo faccio io senza nessun rimorso!😉
    No, scherzi a parte, puoi tranquillamente scrivere la tua opinione su qualunque argomento, mi interessa confrontarmi, scusa solo se poi ci metto un po’ a rispondere…
    L’ultimo post è quello sul senatore argentino, immagino… bell’acquisto! Ne sentivamo proprio il bisogno di personaggi ambigui!😦

    Slauti anche a te!😀

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  30. Piacere di conoscerti dottoressa
    uuu mi sento maluccio stamani mi necesitanto cure melodicheee che dici sono nel posto giusto???
    baciuzzz

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  31. tasti said

    @absolut-design…
    ciao Aby, non sono dottoressa, se vuoi puoi darmi della ragioniera e non mi offenderò
    per le cure melodiche però qualcosa si può fare… dipende dai sintomi… al momento sto sperimentando gli effetti delle spremute di jazz sulla malinconia, pare funzionare…😀

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  32. Graziano said

    Ottima la musica!

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  33. mm non so se funge con il jazz
    ma la mia carissima amica irish coffe ai suoi tempi mi ha sugerito montecarlo nights e ha funzionato😀

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  34. tasti said

    @Graziano… grazie e …concordo! 🙂

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  35. tasti said

    @Aby… funge, funge, ma… dovrò venire di persona a farti quella spremuta di jazz per farti fare una seria cura melodica!
    :mrgreen:

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  36. Ani-sama said

    Posso solo darti un suggerimento? Se metti online il tuo indirizzo email completo così com’è, c’è rischio che tu sia intercettata dagli “spam bots”. Di solito per scongiurare i rischi si tende a scrivere l’indirizzo in modo “celato”, tipo non so nomeutente_togliquesto [AT] nomedominio_togliquesto [DOT] com avvisando opportunamente i visitatori. Un altro modo potrebbe essere quello di mettere online un immagine con su scritto l’indirizzo. Insomma, ci si può sbizzarrire, però tenerlo così può essere rischioso.😀 Un saluto!🙂

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  37. Holà (bello questo saluto quasi internazionale come il nostro ciao),
    come forse già scritto la tua valle dei Templi mi è rimasta dentro anche dopo anni che l’ho visitata
    un incantato luogo del passato, l’impressione di respirare la polvere di una volta l’ho avuta.
    Non credo esista un età per acquistare un pupazzo e tenerselo vicino, io il mio fedele grillo parlante non lo abbandono da anni…la voce della coscienza serve sempre🙂
    e dopo aver letto il tuo chi sei quello che sicuramente traspare è che sei una bella persona.
    Non cambiare mai🙂
    buona giornata ^^

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  38. tasti said

    @IrishCoffee…
    Holà!🙂
    Per me la Valle… che dirti, rischio l’enfasi ogni volta che tento di dire, sono quei luoghi con cui crei legami, con cui senti scambi, quasi un dialogo, racconti, storie… la Valle ne ha ancora tante da raccontare di storie.
    Pupazzi… non smetterò mai di amarli, che farci? Me ne innamoro, non resisto! Bello il grilloparlante!🙂
    Da bella persona a bella persona… Holà!
    buonagiornata a te!😀

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  39. Holà🙂
    vero, la valle ha tante cose da raccontare, ricordo che la guida non smetteva mai di parlare, di dire, di spiegare
    quanta storia è passata sotto quei pilastri giganti…
    ogni angolo della terra ha una sua storia, non basta una vita per scoprirle tutte🙂 il grollo parlante…la voce della coscienza
    una voce che oggi parla più che mai…
    sotto un bel diluvio ti lascio un buon week end
    un bacione

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  40. luciano said

    ciao Tasti, scusa se non mi sono più fatto vivo ma… poca voglia di scrivere, ma ti leggo, sempre. Buena Vida

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  41. tasti said

    @Luciano… sì, so che hai un momentino di quelli e ti auguro di ritrovare l’entusiasmo e la voglia,
    ti abbraccio forte anch’io.
    Buena vida

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  42. biagio said

    Ho visto che ti sei incontrata con san Giuda taddeo.Non l’abbandonare mai,credimi e’ veramente capace di cose impossibili e difficili.Conoscilo bene,biagio

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  43. Tiziana said

    Ciao Angela,
    passo a farti un saluto adesso che sono un po’ più libera e con soltanto più una settimana di lavoro prima delle vacanze🙂

    Spero tutto bene, ti mando un abbraccio🙂
    Tiziana

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  44. […] esilarante che ci siano persone che riescono ad essere d’accordo con “Tasti” e in disaccordo con […]

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  45. manutenzionepiscina said

    Davvero una simpatica presentazione. Buon Anno!

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  46. tasti said

    Buon Anno anche a te e… grazie! verrò a trovarti presto… magari a piscina attiva, o per darti una mano per la riattivazione…😛 BUON 2015!!!!

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