Resoconto della V Commissione permanente
(Bilancio, tesoro e programmazione)V Commissione
SOMMARIO
Mercoledì 25 gennaio 2012
UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
[...]
Disposizioni per la promozione della piena partecipazione delle persone sorde alla vita collettiva. Nuovo testo C. 4207 , approvata in un testo unificato dalla 1aCommissione permanente del Senato, e abb. (Parere alla XII Commissione)(Seguito dell’esame e rinvio) … 129
V Commissione – Resoconto di mercoledì 25 gennaio 2012
La Commissione prosegue l’esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 27 ottobre 2011.
Massimo POLLEDRI (LNP), relatore, fa presente che il Ministro per i rapporti con il Parlamento ha trasmesso in data 16 gennaio 2012 la relazione tecnica sul provvedimento in esame, positivamente verificata dalla Ragioneria generale dello Stato, condizionatamente all’accoglimento di una condizione volta a sostituire all’articolo 1, comma 1, sostituire le parole: «e garantisce» con le seguenti: «e favorisce la disponibilità di». Al riguardo, rileva come la relazione tecnica non sembra avere risolto tutte le questioni sollevate nel corso dell’esame del provvedimento e fa presente come vi sia una nota dell’Associazione dei portatori di impianto cocleare, che rileva una serie di criticità sul provvedimento anche dal punto di vista finanziario che propone di acquisire agli atti della Commissione. Ritiene quindi più opportuno rinviare il seguito dell’esame del provvedimento in attesa di ulteriori chiarimenti da parte del Governo.
Giancarlo GIORGETTI, presidente, fa presente che, alla luce delle osservazioni del relatore, si potrebbe rinviare di qualche giorno, pur sottolineando come, in presenza della relazione tecnica, la Commissione sia comunque tenuta ad esprimersi.
Massimo VANNUCCI (PD) concorda con l’opportunità di rinviare il seguito dell’esame del provvedimento, anche in considerazione delle notevoli perplessità sul merito del medesimo, atteso che vi sono diversi orientamenti sulla questione.
Roberto OCCHIUTO (UdCpTP) concorda con l’opportunità di un breve rinvio anche per valutare le resistenze sul merito del provvedimento emerse anche in questa sede.
Renato CAMBURSANO (Misto) auspica una rapida approvazione del parere sul provvedimento in esame.
Giancarlo GIORGETTI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell’esame del provvedimento ad altra seduta.
La seduta termina alle 14.25.
Lingua dei Segni in Commissione Bilancio
Art.36 Statuto Regione Sicilia: sentenza.
In questi giorni le informazioni sono confuse e frammentarie, le rivendicazioni delle categorie coinvolte le abbiamo comprese sino ad un certo punto perché poi si è innestata la strumentalizzazione e ci siamo persi nella solita disinformazione che fa la politica pur di avere consensi.
Ci sarebbe da fare anni di studi per cogliere sino a dove i politici sono arrivati con l’arte della retorica (… si fa per dire) e l’arte della propaganda. Siamo ormai all’esercizio dell’arte della menzogna pura e semplice.
Allora per informarsi occorre avere tempo a disposizione, molto tempo, e gettarsi in folli ricerche della verità dei dati, almeno per poter esprimere un giudizio che sia frutto di analisi e non di emozioni e sensibilità. Ovviamente questo lavoro lo dovrebbero fare i giornalisti ma i giornalisti in Italia non risultano né liberi né divulgatori di fatti, in quanto ormai opinionisti quando va bene, strumenti della propaganda quando va male.
Questa premessa per dire che il tanto invocato
art.36 è già stato oggetto di discussione nelle corti ed è già stato sentenziato che no, non è possibile invocarlo per non pagare allo Stato Italiano le accise sui carburanti.
QUI una buona sintesi della Sentenza: n. 115 del 25 marzo 2010
Autotrasportatori ai Prefetti
Diario Facebook Trasportounito
Eccellenze
Prefetti delle Provincie italiane
Oggetto: Manifestazione di protesta dal 23 al 27 gennaio 2011.Eccellenza,
la scrivente organizzazione di rappresentanza delle imprese di autotrasporto di merci ha proclamato un fermo nazionale dei servizi dal 23 al 27 ottobre 2011.
Tale manifestazione è stata preceduta numerose altre iniziative locali per evidenziare la disperazione degli imprenditori del settore coinvolti in una crisi irreversibile, su una strada che conduce ormai solo al fallimento, alla illegalità ed alla chiusura delle aziende.
Gli autotrasportatori non sono anarchici e ne tantomeno ribaltonisti, essi vogliono soltanto lavorare con la dignità economica nell’ambito di condizioni corrette e trasparenti in applicazione dei valori e dei principi della Costituzione Italiana.
Il Governo non ha colto i segnali di forte preoccupazione espressi negli ultimi anni ed il Parlamento ha approvato delle leggi, a beneficio del settore, che purtroppo sono inapplicate se non inapplicabili. Le aspettative che si erano generate si sono quindi trasformate in delusione e rabbia. Nel frattempo i debiti delle aziende sono cresciuti e le condizioni di lavoro sono peggiorate a scapito sia della trasparenza che soprattutto della sicurezza stradale.
La scrivente ha più volte chiesto modifiche ai provvedimenti di legge ma la politica ha ecceduto nella mediazione determinando in questo modo condizioni di vantaggio per i committenti industriali e commerciali con norme che di buono hanno solo il titolo, ma nel contenuto sono confuse se non contraddittorie. A tal proposito alleghiamo il documento sottoscritto dal precedente Governo con il quale si era impegnato a verificare la disciplina del settore (costi minimi di sicurezza, tempi di pagamento ecc..) al quale non è stato dato corso.
Con la volontà, più volte dichiarata, di svolgere l’azione di protesta in modo corretto e pacifico, Vi inviamo i più cordiali saluti.Il Segretario Generale
Maurizio Longo
Sicilia: stato di crisi
da Facebook pagina del Movimento dei Forconi – Foto
“L’incontro svoltosi in data odierna, nella Sala Rossa di Palazzo dei Normanni, tra i rappresentanti del movimento dei Forconi e di Forza d’urto ed dei produttori e i deputati dei Gruppi Parlamentari esistenti all’A.R.S, ha evidenziato la gravità della situazione socio-economica siciliana e le possibili concrete misure da adottare immediatamente. Le richieste avanzate dai signori Bertolone, Calderone, Ferro, BEROMATI, Santobono, Zorba, Ciaculli, per il movimento di protesta e ripresa, discusse, precisate e accolte dai parlamentari Cimino, Minardo, Ragusa, Incardona, Leontini, Bufardeci, Adamo, Ammatuna, Caputo, Fallica, Scilla, Mineo, hanno costituito la seguente agenda:
1) Richiesta al presidente dell’ARS On. Cascio di pretendere la presenza del Governo in Aula martedì 24 gennaio per discuter con priorità assoluta la dichiarazione dello stato di crisi della Sicilia e le conseguenti misure da adottare immediatamente;
2) Immediata attivazione di tutti gli strumenti parlamentari e di Governo per attuare soluzioni concrete come il congelamento delle cartelle Serit e la modifica della normativa relativa al fermo amministrativo Serit per le autovetture, attuazione della legge regionale n.25 con particolare riferimento alle norme agro-alimentari; ed all’attivazione dei bandi per il caro-gasolio anche per la pesca per l’acquisto, con procedura semplificata dei mezzi agricoli ed al pacchetto relativo all’accesso al credito.
3) Coinvolgimento dei parlamentari nazionali siciliani e di tutti i loro gruppi alla Camera ed al Senato per l’ottenimento delle seguenti soluzioni:
A) eliminazione dell’ICI e dell’IMU su fabbricati rurali ed i terreni;
B) eliminazione delle accise sul costo dei carburanti ed approvazione della legge riguardante la modifica dell’art.36 dello Statuto siciliano;
C) Controllo più efficace della regolarità delle merci in entrata;
D) Riduzione del pedaggio e del costo del traghettamento sullo Stretto di Messina;
E) Modifica della norma riguardante i vincoli in zona SIC e ZPS. Palermo, Li 22 gennaio 2012″.
Seguono le firme autografe.
Cimino Forza del Sud,
Minardo MPA,
Ragusa UDC,
Incardona Grande Sud,
Leontini PdL,
Bufardeci Grande Sud,
Adamo UDC,
Caputo PdL,
Fallica Forza del Sud,
Scilla Grande Sud,
Mineo Grande Sud,
Ammatuna PD.
I presidi di Trasportounito tentano il blocco dell’Italia
Dalla Sicilia a tutta Italia, al momento pare che il contaggio sia avvenuto e la febbre salendo.
Mentre qui era l’A.I.A.S. ad organizzare i blocchi, per la protesta a livello nazionale si è fatto promotore il sindacato Trasportounito, (che non ha avuto l’appoggio dei maggiori rappresentanti sindacali degli autotrasportatori) che tiene costantemente aggiornata la situazione dei blocchi. Questo il volantino delle rivendicazioni:
FERMO DEI SERVIZI DI AUTOTRASPORTO
dal 23 al 27 Gennaio 2012
PER CHIEDERE
PROVVEDIMENTI URGENTI CHE RICONOSCANO SUBITO:
- Gasolio: recupero immediato delle accise a rimborso direttamente in fattura d’acquisto, o comunque evitare l’anticipazione di tale costo poiché le imprese non hanno liquidità finanziare; imposizioni alla compagnie per la riduzione del costo del gasolio; incentivi per gli acquisti collettivi.
- Costi Minimi: totale revisione dell’art. 83 bis (meno tabelle, zero formule, certezza del diritto). No all’obbligo di andare davanti al giudice per il recupero dei costi. Lo Stato deve effettuare controlli automatici nelle aziende committenti e sanzionare gli irregolari con il pagamento retroattivo immediato delle differenze.
- Pagamenti in Tempi certi e certezza del Credito: pagamenti obbligatori a 30 gg per tutta la filiera del trasporto. Lo Stato garantisca (modificando la Legge 127/2010) la certezza del pagamento con controlli severi presso la committenza e affidando la riscossione forzosa a proprio Istituto.
- Remunerazione Tempi di Attesa: riscrivere le regole (127/2010), permettendo all’autotrasportatore di fatturare le attese dall’arrivo al luogo di carico/scarico, in base ai dati tachigrafici.
- Controlli e Sanzioni agli Irregolari: regolare il mercato con verifiche semplici e sistematiche, sanzioni pesanti su Committenti e Vettori anche quando affidano trasporti ad irregolari, abusivi, e false imprese comunitarie.
- Eliminazione dell’intermediazione “Senza Camion”: divieto di fatturare servizi di Autotrasporto a chi non possiede veicoli industriali (50%).
- Esenzione SISTRI: dall’obbligo di adeguamento al sistema di tracciamento dei rifiuti non pericolosi, per tutte le Piccole e Medie imprese dell’Autotrasporto.
- Sconto immediato al casello sulle spese autostradali: modificando il sistema di rimborso previsto dal Comitato Centrale dell’Albo che rinvia a due anni tale opportunità, a beneficio solo dei “consorzi intermediari”.
- Contenimento costi assicurativi: determinazione di regole specifiche per l’RC del settore veicoli merci, per calmierare gli aumenti indiscriminati.
Per avere informazioni sulla protesta
scrivi a: info@trasportounito.org o visita www.trasportounito.org
Manifestazione “l’equipaggio c’è”. Costa Crociere assolta dal personale di bordo.
A me fa tristezza.
L’attenzione è sin troppa su questa stupida tragedia. Le parole si sprecano. Attenzione direttamente proporzionale alla stupidità che l’ha determinata.
A me fa tristezza soprattutto questa strenua difesa del posto di lavoro del personale di bordo. Questo veramente vale un commento perché si sa mai qualcuno passasse di qui e riflettesse su quanto sia stupido andare sotto la sede di Costa Crociere a inneggiare che l’equipaggio c’è…
Per il marketing si poteva almeno attendere il recupero di tutti i morti.
Almeno spero che sia stato marketing perché altrimenti dovrò convincermi che il personale di Costa Crociera sia selezionato sulla base della stupidità… e allora tutto tornerebbe.
Quando nella sede del proprio luogo di lavoro si verifica un incidente di proporzioni catastrofiche dipendenti seri chiedono che vengano indagate tutte le responsabilità, incluse quelle delle misure di sicurezza dei lavoratori stessi.
Ma i dipendenti di Costa Crociera hanno già condannato il capitano della vergogna e assolto la compagnia. Complimenti. Se lo dite voi….
Voi che conoscete la verità, voi che lì sopra c’eravate. Voi che sapete dov’era il Comandante prima e dopo l’incidente e come si è comportato durante le operazioni di abbandono della nave.
Delle due una: o la colpa è tutta del Comandante e le telefonate con Ferrarini sono un invenzione… o Ferrarini (Costa Crociere) ha delle responsabilità e voi avete deciso che no, non sono responsabilità gravi tanto da chiedere che si faccia chiarezza.
Che pessima persona doveva essere questo Comandante se persino il suo equipaggio lo ha abbandonato, ma forse è quanto merita un Comandante che abbandona la propria nave.
Routine
Sveglia con l’urlo di mia madre che chiede aiuto. Routine. Salto giù dal letto e senza infilare le ciabatte sono già due stanze oltre la mia, avendo già anticipato l’immagine di mio padre disteso a terra e mia madre che cerca di rianimarlo. Preparata a calmare mia madre e soccorrere mio padre. Quindi trovarlo seduto sulla poltrona mi destabilizza, lo scenario è diverso e ansima seppure con sguardo sbarrato e assente. Non essendo un esperta di primo intervento ma solo per interventi in caso di TIA o Ictus cerebrale (tre anni di soccorso mi rendono capace di un intervento preciso e mirato, anche questo con le sue routine, prima dell’arrivo dell’ambulanza) il nuovo scenario mi destabilizza per oltre 30 secondi. 30 secondi sono un periodo di tempo incredibilmente lungo quando qualcuno boccheggia affamato di aria davanti ai tuoi occhi. Per 30 secondi guardo mio padre senza sapere cosa fare. Mentre mia madre spiega la situazione con perfetto gergo da prima emergenza: ha urlato, dolori al fianco, poi la schiena, si è alzato, prima di cadere a terra l’ho fatto sedere, da un minuto non mi sente più” Nel frattempo – tempo che mia madre mi dava il nuovo scenario ed io recepivo la nuova situazione – mio padre diventava sempre più color cadavere. La scelta della parola è accurata. Poi la reazione: torno in camera a cercare il cellulare per chiamare il 118. Avendo il telefono fisso a metri uno da me… ritorno in camera e cerco il cellulare, tempo perso: un altro minuto. La gentile signorina che risponde all’altro capo del telefono evidentemente crede che sia meglio essere gentili che scadere nel “non c’è tempo da perdere”, anche per lei è routine avere al telefono il familiare di qualcuno che sta morendo, con calma e senza agitazione prendiamo i riferimenti essenziali. Grazie troppo gentile semmai la invito al funerale. L’ambulanza si prende il tempo che occorre a far morire chiunque. Non siamo nemmeno in una grande città, qui l’unico traffico notturno è quello delle attività più o meno lecite, ma anche l’ambulanza, che arriva senza sirena accesa, si prende il suo tempo. Nel frattempo mio padre ha riacquistato l’uso della respirazione, si riprende perché non è il suo momento, non certo per gli aiuti ricevuti. Il medico e i barellieri sono forse delusi dall’emergenza, è solo un altro vecchietto che ritarda a morire, da tenere in vita solo per l’amore dei familiari, a chi serve più un vecchietto invalido? I delusi soccorritori comunque portano via il mio genitore e mia madre va al seguito con la sua auto. Io resto con l’anziana nonna che, nel sonno dato da psicofarmaci, solo domani mattina scoprirà quanto è avvenuto. Routine.
Milano raccontata così.
Una giornata di ordinaria disabilità.
Ci sono idee, emozioni e reazioni che prima di venir espresse vanno fatte decantare. Devono trovare uno spazio che impedisca loro di fare il botto. Premesso questo vi racconterò cosa mi è accaduto un mese fa. Io non conoscevo Milano ed avevo tanta voglia di vederla e l’occasione è venuta con il Salone del Libro Usato. E qui l’emozione risorge in me, tutto avrei pensato tranne di trovare una città, o per lo meno una parte di essa, quasi del tutto impreparata ad accogliere un disabile in SaR.








