TORNO SUBITO


torno_subito

O come si diceva in altri tempi “Cara, vado a comprare un pacco di sigarette”.

….non fumo più.

Ops…

 

 

Lascia un commento

Ci vuole orecchio


Anche parecchio.

Schierata per il sì, ve lo dico subito così evitate di leggere il seguito, tanto son cose da faziosa. Io per il sì, tu per il no. Incontrarsi mai.

Infatti si litiga non tra fazioni opposte perché su schieramenti opposti. No. Noi si litiga tra di noi. Tra chi è a sinistra del SI e quindi spunta che lui è per il NO.

Ordunque, che io abbia una pessima opinione di tutti, si sa.

Lo sapete vero?

basta rileggervi il mio blog per intero. Dal 2008 ad oggi mi son sempre schierata. Di solito dalla parte antipatica a tutti e non ci includete Berlusconi perché Berlusconi in fondo è sempre stato simpatico a tutti. A me no. Mai. Ma io vengo dagli anni ’80, no, non quelli delle Timberland e i Duran Duran. No, quelli dell’impegno politico e dell’associazionismo. Cose che chi non le ha vissute non conosce e va bene, erano idioti allora non mi aspettavo certo che invecchiando diventassero delle cime. Cose che han rimosso anche chi le ha vissute, ma capisco pure loro… dal PCI a Renzi di strada ne avete fatta troppa, prima o poi dovevate svegliarvi e chiedervi “chi sono?” “che diavolo ho fatto di me?”.

Vi siete svegliati nel momento sbagliato, fidatevi… macché, vi siete mai fidati di me, figurarsi se cominciate adesso. Dal mio  punto di vista però siete coerenti: le avete sbagliate tutte.

Adesso, ma giusto per continuare ognuno coerentemente a se stesso… io voterò sì e voi voterete no.

Io voto sì perché sono 30 anni esatti che si aspetta di cambiare il bicameralismo perfetto. Da quando eravamo PCI e partigiani. L’ANPI e la CGIL voglino persino abolire il Senato, non lo dicono, non è carino da dire adesso, adesso si deve dire “giù le mani dalla Costituzione”…. ah, bè.

“Perché la Riforma non è perfetta”. Ah bé.

Fatela voi, domani, la Riforma perfetta dopo che avete detto a tutti gli Italiani che la Costituzione non si tocca.

No, ma certo, provateci, eh, mi raccomando.

E il mio caro Bersani…. che io e Bersani amici mai, fa il paio con Bertinotti per me, responsabile, Bertinotti, dalla mia fuoriuscita dalla sinistra di partito. Del mio periodo di astensionismo attivo…

Il caro Bersani adesso vuole intercettare il malessere e aprire le braccia al malessere della sinistra…. Bersani se non hai capito le grandi ali di Grillo intercettano meglio di te.

Ho visto la sinistra consegnare il Paese a Berlusconi.

Ora mi tocca vedere la sinistra consegnare il paese a Grillo.

E’ che la sinistra proprio non sa a governare, è una cosa che proprio non ha nel suo DNA. Perché non ha ancora risolto la domanda prima “chi sono io?”

Perché la sinistra quando è al Governo ama essere anche opposizione. La piazza. Non sa stare lontano dalla piazza.

E’ che la sinistra non è mai d’accordo con se stessa, questa è una cosa di sinistra, ma di sinistra vera: la crisi esistenziale non la troverete mai a destra. A destra è tutto certo.

A sinistra si dubita, ci si confronta, si chiede il parere della base. E quando poi governi mi cadete tutti in crisi esistenziale, base e vertici. Così sempre c’è uno che ha orecchio e si tira fuori, generalemente poco prima di una consultazione elettorale o di un referendum. Si tira fuori e fa opposizione dura.

Perché ci vuole orecchio.

 

 

Lascia un commento

Trump tumtumtum Trump


C’è un immagine e un hashtag che riassumono bene il tutto.

#RIPAmerica

14993540_10210862091417839_8983648808750589713_n

Quello che preoccupa sono le reazioni di moltissimi italiani.

 

Lascia un commento

Dear past me


Non so per quale strada arrivo ai video “dear future me”, giovanissimi che scrivono al loro io futuro e chiedono come va, se poi è riuscito a farcela, se deve ancora raggungere gli obiettivi. La cosa bella, veramente bella è il tono pieno di comprensione, di amore.

Quindi da un lato io, 48 anni, mi faccio scappare la lacrimuccia di commozione per la bellezza dell’innocenza. Non importa quanto male si dica di loro, sono ggggiovani ed innocenti, in ogni caso.

Non faccio parte di chi giudica male il presente, credo piuttosto nel moto circolare della storia, il che giustifica

un poco il mio facile annoiarmi più che dei fatti delle persone

e molto la mia facile insofferenza a certi atteggiamenti da vecchi nostalgici.

I gggiovani sono sempre gggiovani. In tutte le epoche.  E in tutte le epoche gli adulti insozzano o alleggeriscono l’atmosfera in cui essi vivono, essendo il più delle volte i mandanti o gli esecutori materiali della fine dell’innocenza.

E per la serie  “cosa profondissima” abbiamo dato, si può tornare in argomento.

Comunque sul serio: mi annoio facile, è cominciato dopo i 20 anni. Quindi è alla me prima dei 20 anni a cui dovrei delle spiegazioni…

Dear past me,

lascia che ti spieghi e non saltare subito alle conclusioni. Prima ascolta. Adesso ti dirò una cosa di noi che potrebbe lasciarti perplessa… o farti incazzare, più facile che tu t’incazzi in effetti… Sto tergiversando e lo so che sto tergiversando e che questo ti fa innervosire ma, se ricordo bene, per te le parole sono importanti. Almeno su questo non sarai delusa: ho il pieno possesso delle parole. Oddio, so che ti ci vorranno ancora alcuni anni prima che tu maturi la consapevolezza che si possono dire le stesse cose senza per forza scrivere trattati e che sto svicolando in una maniera vile… ok: NO.

Non ti chiedo se ne sei contenta perché è chiaro che non puoi esserne contenta ma no, mi sono impeganta e niente, non ci sono riuscita ma nemmeno lontanamente, non ho cambiato il mondo di una sola virgola.

Spero ti consoli sapere che su qualche persona ho avuto ascendente positivo non ti consola e lo so che non vuoi influenzare nessuno perchè l’individuo deve maturare la consapevolezza coi suoi tempi cazzo ho dimenticato quanto pignola sei.

Mettiamo in chiaro che tu hai 20 anni e io 48.

Di positivo c’è che non ho più le crisi esistenziali e non vesto più di nero. Leggo sempre, sì, no, nessun libro pubblicato, no, non sono una scrittrice non faccio la giornalista non ho la tessera di nessun partito. No.

Cosa faccio allora? bè… io… faccio un corso di panettiera.

Perchè?

Bella domanda. Ma non ho risposta.

La buona notizia è che non sono un alcolizzata. La brutta è che non lo sono perché ho sviluppato un intolleranza subito dopo i 20 anni. Quindi goditi le ultime Ceres.

Sono sempre io? In tutta sincerità? Sì, sono sempre io, il che potrebbe persino spiegare come mai assomiglio sempre di più a Nonna Papera e sempre di meno a Simone de Beauvoir

Sempre amato Nonna Papera noi.

Ho avuto quei tre o quattro lavori che avrei voluto davvero continuare a fare, mi piacevano, ti sarebbero piaciuti un sacco…  ma per 30 anni circa non c’è stato un solo datore di lavoro che non mi abbia sfruttata e sottopagata. Sai a cosa mi riferisco, ci sei già passata con i datori di lavoro che ti pagano con una torta un mese di lavoro… alla fine mi sono stancata di essere quella che ha una gran testa, un gran cuore e nessun diritto sindacale. A casa la nonna (è ancora viva, sì) ha bisogno di assistenza e papà pure (lo so, non preoccuparti, ci sono io con lui) e mamma è sempre la solita donna speciale, per cui… vivamo bene insieme.

Poi è venuta fuori che ci piace un sacco pasticciare in cucina… anche per avere sempre la casa piena di gente… “gente”: sei nipoti! Fantastici, impagabili.

Uomini? Diciamo che le cose sono andate esattamente come sembrava dovessero andare? Diciamolo pure.  Per uno ho quasi perso la testa, poi è svaporato anche lui ed ora sono in congedo. Forse più in là. Molto più in là. Te la ridi? Fai bene.

Sì sto bene, grazie, gentilissima a chiedermelo dopo il sociale, il lavoro, la famiglia e gli uomini. No, figurati, nessun offesa, notavo.

Ma sai che la gente rimpiange gli anni ’80? Davvero. Non so, credo soffrano di smemoratezza e rivisitazione storica. Probabile che molti siano quelli che facevano incazzare così tanto te in quegli anni… yuppi della prima ora, borghesucci, democristiani, berlusconiani ante litteram. Non è che crescendo siano cambiati molto. E Grillo te lo ricordi? Certo, il comico. Rischiamo di averlo a capo del Governo. Pensavi che avessimo toccato il fondo con Berlusconi? E invece.

In realtà è tutto molto uguale ai nostri tempi: se non sei allineata al pensiero dominante non te la passi bene. Due fazioni in lotta oggi come allora, solo che è una situazione abbastanza paradossale: l’opposizione idiota al Governo dei poteri forti. L’opposizione idiota fa sì che ti trovi come ti troveresti se dovessi scegliere tra la Clinton e Trump. O tra D’Alema e Berlusconi, per capirci meglio. Sai che d’Alema è risorto? Punta ancora a guidare il Paese. Certe cose non cambiano mai.  Qualcosa di diverso? Anche i preti possono sposarsi? Loro ancora no, ma i gay sì.

Tra altri 10 anni ci ritroviamo per un altro succo di frutta, vuoi? E non volermene troppo: magari uno di questi giorni un libro lo scrivo.

 


 

 

 

 

 

 

 

Comments (2)

Si cambia vita o almeno… lo si tenta


Sarà difficile? Non lo so, per il momento è divertente.

Ho buttato tutto, ma proprio tutto, all’aria.

Sì, certo, le classiche tre cose me le sono tenute: famiglia, casa, me stessa.

Per il resto tutto via, spazzato con un colpo di spugna.

E se per un quarantennio tutto quello che facevo aveva continuità… adesso no.

Farò la panettiera.

faccina-che-ride

Lo so, quando 10 anni fa ho iniziato questo diario online mai avrei creduto che.

E si cambia.

Assai.

Era il marzo 2007, vivevo a Verona, ero equosolidale sull’isola che non c’è. bimbo002.gif

Ma qualcosa non andava, non mi sentivo me stessa. Il lavoro poco impegnativo, per carità, una casetta bella e delle amiche non fantastiche… di più. Ma qualcosa non andava.

Poi il ritorno in terra natia e l’entusiasmo di una nuova lingua (ci credereste mai?) la Lingua dei Segni Italiana. L’adoravo e l’adoro ancora, dovrebbero studiarla tutti, smuove il cervello e ne modifica le prospettive.

Un nuovo lavoro, assistente alla comunicazione, un nuovo stimolante mondo e tante, tante battaglie. Per lo più perse.

No, non è vero, quelle importanti le ho vinte tutte. Ma quelle che potevano fare la differenza no, le ho proprio perse. Non ce l’ho fatta. E quindi pochi mesi fa ho deciso che non ne avevo più la voglia, seppure ancora di forza ce n’è.

E d’istinto ho deciso di darmi alla panificazione.

faccina-che-ride

Perché nella vita ci si deve anche divertire, altrimenti è una cosa folle.

Ho iniziato già qualche anno fa con la produzione  di biscotti, crostate e pizze. Mi mancava il pane. E quindi… siccome che le cose io le devo studiare….  il corso. Di panificazione.

Un mondo.

Vero, non sono caduta lontana dal pero (o era un melo?) visto che in famiglia il panificio c’è. Se trovo anche i soldi ho già un milionuccio di idee per avviare la nuova era della panificazione.

Mio nonno aveva avuto la stessa idea, comprò un pastificio, lo trasformò in panificio e poi… lo diede in gestione. Avrebbe voluto lavorarci, ma arrivò il posto.

Da mia nonna ho imparato a panificare alla favarese, una panificazione sana, genuina e artistica. Ma mai avrei pensato di diventare panificatrice io stessa.

Adesso probabilmente ci vorrà qualche anno ma… chissà, magari questo è un sogno che si avvererà. Oppure solo un altra esperienza, divertente e impegnativa.

Intanto la mia famiglia ringrazia per questo mio nuovo hobby e se la famiglia è contenta… che vuoi di più dalla vita?

Una fetta di pane!

 

 

 

 

 

 

Comments (4)

Servizio sospeso


Che ormai boccheggiava si sapeva.

La voglia sarebbe quella di lasciarlo naufragare ma.

Non se lo merita.

Quindi dichiaro la sospensione estiva di Alle Sette.

Vedremo in autunno.

Forse ritorno.

 

Lascia un commento

Si parte per il MIUR


Dopodomani al MIUR a presentare la proposta di inserimento degli Assistenti all’autonomia e alla comunicazione all’interno del personale scolastico.
Una fatica immensa.
Davvero.
Una delle cose più faticose che abbia mai fatto in vita mia.
Talmente difficile che ormai andare a Roma, al Ministero dell’Istruzione, è il meno.
L’ansia c’è, ovvio.
Ma il punto è che arrivare sino a qui, a questa partenza… è stato un massacro.
Io non so se funziona sempre così, se per comporre dei gruppi che portano avanti gli stessi ideali si debba prima scorticarsi, cadere, ferirsi.
Certo è che ho capito alcune cose che mai avrei sospettato.
Che la gente è davvero capace di cambiare idea in corsa.
Capita sul serio.
Che qualcuno è capace di saltare sui treni in corsa, onore a loro.
Che c’è chi inizia giocando senza capire di che gioco si tratta.
E chi non è capace nemmeno per un momento di giocarsi.
Comunque andiamo al MIUR e presentiamo la nostra proposta, forti dell’adesione di tanti, deboli dell’avversione di tanti altri.

Comments (3)

Older Posts »
Antonella semplicemente natura

In questo blog potete fare un viaggio nella natura per riscoprire pregi, qualità e benefici delle piante benefiche. Capire come sentirsi meglio e in forma giovando dei loro poteri curativi e principi nutritivi per condurre una vita migliore.

vagone idiota

Spesso un treno é un teatro mobile.

Assia La Rosa

Viola positivo

Cambiamenti

Davide Faraone

CompulsivaMente

Scrivere, per quieto vivere.

serafina e le altre

Serafina, Anna e i fortunati incontri

di Ruderi e di Scrittura

Il blog di Gaetano Barreca

profumo di pasta di zucchero

Dolci, bomboniere e confetti personalizzati per ogni occasione

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: